Il nuovo Papa

Leone XIV, ecco chi sono gli agostiniani

Il motto ufficiale dei membri dell’Ordine: “Carità e conoscenza”

di Chiara Ricciolini

Papa Leone XIV, il saluto del pontefice della pace e del dialogo

2' di lettura

2' di lettura

Robert Francis Prevost è il primo papa appartenente all’Ordine di Sant’Agostino nella storia della Chiesa cattolica. Il motto stesso, impresso nel cartiglio dello stemma papale scelto da Leone XIV, consiste nelle parole di Sant’Agostino nel commento al Salmo 127 “Nell’unico Cristo siamo uno”.

Il papa ha iniziato il noviziato agostiniano nel 1977 nella provincia di Nostra Signora del Buon Consiglio a Saint Louis e ha emesso i voti il 29 agosto 1981. Ha anche ricoperto ruoli di rilievo nell’Ordine, tra cui quello di priore generale dal 2001 al 2013.

Loading...

Chi sono gli agostiniani?

L’Ordine di Sant’Agostino è una delle famiglie religiose più antiche della Chiesa. Nasce nel marzo 1244, quando papa Innocenzo IV promuove l’unificazione di diversi gruppi di eremiti già ispirati alla Regola di Sant’Agostino. Nel 1256 papa Alessandro IV istituisce ufficialmente l’Ordine degli Eremitani di Sant’Agostino, fornendogli anche di un’organizzazione centralizzata e riconosciuta.

Non è stato quindi Sant’Agostino di Ippona, a fondare l’ordine. Ma è a lui e alla sua Regola che si ispira la dottrina degli agostiniani.

Intorno al 388/389 Sant’Agostino ritornò a Tagaste (oggi Souk Ahras in Algeria) dopo la conversione avvenuta a Milano. Lì iniziò a fare vita comune, nella povertà, nella preghiera e nello studio, insieme ad alcuni compagni. A Ippona divenne presbitero e cominciò la sua vita in comune con alcuni compagni in un monastero da lui fondato. In questo periodo Agostino scrisse la Regola.

La vita monastica di molte comunità religiose si è ispirata ai precetti contenuti in questo complesso di scritti attribuiti ad Agostino. Tra le indicazioni che si trovano nella Regola troviamo vivere insieme, in comunità, nella condivisione dei beni, nella povertà volontaria e nella ricerca costante della verità attraverso lo studio, la preghiera e il servizio.

Nel Monastero Agostiniano

Robert Francis assieme a 15 monache l’8 maggio 2025

Il futuro Papa attorniato da 15 monache sorridenti del Monastero Agostiniano via dei Santi Quattro, a Roma: è quanto mostra una foto postata l’8 maggio 2025 dalle religiose sul loro profilo Instagram. Sotto scrivono solo 'Grazie!!!!'. Instagram/Monache agostiniane

Charitas et Scientia

L’Ordine è articolato in province e vicariati distribuiti in tutto il mondo.

Gli agostiniani si dedicano all’insegnamento, alla predicazione, alla gestione di parrocchie e santuari e alle opere sociali rivolte a poveri, migranti, emarginati e anziani.

Tratto distintivo dell’Ordine è l’equilibrio tra vita comunitaria, studio e missione, che si rispecchia col motto ufficiale: Charitas et Scientia (Carità e conoscenza). Espressione della visione agostiniana secondo cui la carità è via privilegiata alla verità e lo studio è servizio alla comunità e alla fede.

Famosi agostiniani furono Santa Rita da Cascia, San Nicola da Tolentino, San Tommaso da Villanova.

La vita agostiniana come vita di comunità

La santità agostiniana è radicata nella dimensione comunitaria, nella conversione interiore e nell’impegno concreto nei confronti del prossimo. Secondo la teologia e la regola agostiniana, non c’è vera santità senza comunità, senza trasformazione interiore e senza carità attiva. La santità, per Agostino, non può essere vissuta da soli: si realizza nel legame con l’altro, nella vita in comune con gli altri e nella costruzione dell’unità. Nella tradizione agostiniana questo si esprime in attività educative, missionarie e sociali.

Riproduzione riservata ©
Loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti