Il nuovo Papa è l’americano Robert Francis Prevost: si chiamerà Leone XIV. «La pace sia con tutti voi, aiutateci a costruire ponti»
I punti chiave
- Il nuovo Papa saluta i cardinali, stasera a cena con loro
- Mattarella a Leone XIV, pace da lei evocata speranza umanità
- Lettera di Meloni a Papa Leone XIV: «C’è un disperato bisogno di pace»
- Centomila persone a San Pietro attendono il nuovo Papa
- Piazza San Pietro stracolma e rete telefoni assente
- Eletto il Papa al quarto scrutinio
- Il nuovo Papa è il card. USA Prevost
- La prima volta di un Papa nordamericano
- Prevost: la pace sia con tutti voi
- Papa Leone XIV: costruire ponti per essere un popolo in pace
- Prevost: la prima preghiera è per la pace nel mondo
In 150mila di San Pietro, tra entusiasmo e scetticismo
La piazza «con le braccia aperte», a parte gli americani, conosce poco il nuovo Papa Leone XIV. Appena il suo nome è stato pronunciato c’è stato qualche attimo di sconcerto, non molti sapevano chi fosse. Dalla folla di San Pietro - accorse oltre 150mila persone - urla, canti e balli da parte degli americani. Anche gli spagnoli hanno gradito, mentre molti italiani sono rimasti un po’ delusi da come si è presentato sulla loggia delle benedizioni, «non vestito in modo semplice come Papa Francesco - hanno detto alcuni - e nemmeno spontaneo come lui ma con un discorso preparato». I connazionali si aspettavano che al suo posto ci fosse Parolin.
Il nuovo Papa saluta i cardinali, stasera a cena con loro
Il nuovo Papa sta salutando uno ad uno, con un abbraccio veloce tutti i cardinali che lo hanno appena eletto. Stasera saranno a cena insieme. È’ quanto filtra dal Vaticano.
Papa: venerdì 9 maggio messa in Sistina coi cardinali
Il Papa venerdì 8 maggio alle 11 celebrerà la prima messa con i cardinali in Cappella Sistina. Lo ha fatto sapere il portavoce del Vaticano, Matteo Bruni.
Mattarella a Leone XIV, pace da lei evocata speranza umanità
«In questo momento storico, in cui tanta parte del mondo è sconvolta da conflitti inumani dove sono soprattutto gli innocenti a soffrire le conseguenze più dure di tanta barbarie, desidero assicurarLe l’impegno della Repubblica Italiana a perseguire sempre più solidi rapporti con la Santa Sede per continuare a promuovere una visione del mondo e della convivenza tra i popoli fondata sulla pace, sulla garanzia dei diritti inviolabili e della dignità e la libertà per tutte le persone. Quella pace che Vostra Santità ha evocato con forza nel Suo primo messaggio dalla loggia di San Pietro e che è la speranza dell’umanità intera». È quanto si legge nel messaggio che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha mandato a Leone XIV.
Lettera di Meloni a Papa Leone XIV: «C’è un disperato bisogno di pace»
«Santo Padre, Le porgo le felicitazioni mie personali e del Governo italiano per la Sua elezione al Soglio di Pietro». Inizia così una lettera che la premier Giorgia Meloni ha inviato a Sua Santità Papa Leone XIV, firmandola «con affetto filiale». Nella lettera Meloni afferma che «il mondo ha disperato bisogno» di pace, che «Lei, dalla Loggia della Benedizioni, ha invocato più volte, richiamando l’incessante e instancabile azione portata avanti dal compianto Papa Francesco. Gli italiani guarderanno a Lei come guida e punto di riferimento, riconoscendo nel Papa e nella Chiesa quell’autorità spirituale e morale che deriva dal suo inesauribile messaggio di amore, carità e speranza, che sgorga dalla Parola di Dio». «L’Italia - conclude la premier - ha un legame indissolubile col Vicario di Cristo. Non si potrebbero comprendere l’identità, la storia e la cultura della nostra Nazione al di fuori di quella che San Giovanni Paolo II, nel suo storico discorso al Parlamento italiano, definì la “linfa vitale” costituita dalla fede in Cristo».
Putin si congratula con Leone XIV, «fiducioso nel dialogo»
Il presidente russo Vladimir Putin si è congratulato con Papa Leone XIV e ha espresso fiducia nello sviluppo costruttivo del dialogo tra Russia e Vaticano. «Sono fiducioso che il dialogo costruttivo e l’interazione instaurati tra Russia e Vaticano continueranno a svilupparsi sulla base dei valori cristiani che ci uniscono», si legge nella dichiarazione ripresa dalla Tass.
Prevost è il primo Papa agostiniano della storia
Robert Francis Prevost è il primo Papa agostiniano della storia.
Prevost è il primo Papa a leggere un discorso scritto
Robert Francis Prevost non è solo il primo Papa nordamericano ma anche il primo Pontefice ad aver letto un discorso scritto. Prima di lui, infatti, i Pontefici erano soliti tenere il primo discorso dalla Loggia del palazzo apostolico semplicemente a braccio.
Terminato il discorso di Leone XIV, benedice la folla
Il neo Papa, Leone XIV, ha terminato il suo discorso dalla loggia del palazzo Apostolico ed ha impartito la benedizione ai fedeli in piazza.
Le prime immagini di Papa Leone XIV
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Prevost: la prima preghiera è per la pace nel mondo
La prima preghiera di Papa Prevost è «per la pace del mondo». Ha ricordato che oggi è la Madonna di Pompei e ha recitato una Ave Maria con i fedeli in Piazza San Pietro.
Papa Leone XIV: costruire ponti per essere un popolo in pace
«Aiutateci anche voi, gli uni gli altri, a costruire ponti, con il dialogo, con l’incontro, unendoci tutti per essere un solo popolo sempre in pace». Lo ha detto Papa Leone XIV nel suo primo discorso dopo l’elezione dalla Basilica di San Pietro.
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Un frame tratto dalla diretta video di Vatican Media mostra il momento in cui il nuovo Papa, il cardinale statunitense Robert Francis Prevost, si affaccia dalla loggia delle benedizioni, il balcone centrale della Basilica di San Pietro. Si chiamerà Leone XIV. Città del Vaticano, 8 maggio 2025. ANSA / VATICAN MEDIA HANDOUT
Prevost: grazie a papa Francesco
“Grazie a papa Francesco”. Questo un degli ultimi passaggi del discorso di papa Leone XIV.
Trump: «Congratulazioni a Prevost, primo papa americano»
“Congratulazioni al cardinale Robert Francis Prevost. E’ un onore realizzare che è il primo papa americano”. Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.
Prevost: la pace sia con tutti voi
“La pace sia con tutti voi”. Queste le prime parole del nuovo Papa.
La prima volta di un Papa nordamericano
L’elezione a Pontefice dello statunitense Robert Francis Prevost, che assume il nome di Leone XIV, rappresenta la prima volta di un Papa nordamericano. Prevost, 70 anni il prossimo 14 settembre, è originario di Chicago ed era finora prefetto del Dicastero per i vescovi e presidente della Pontificia commissione per l’America Latina. E’ dell’Ordine degli agostiniani e ha avuto una lunga esperienza missionaria in Perù, dove è stato anche vescovo di Chiclayo.
Il nuovo Papa è il card. USA Prevost
Il nuovo Papa è il card. USA Prevost

Cardinal Robert Francis Prevost waves from a balcony of St Peter's Basilica after his election as the 267th pope of the Roman Catholic church, Vatican City, 08 May 2025. ?NSA/ETTORE FERRARI
Centomila persone a San Pietro attendono il nuovo Papa
Centomila persone al momento sono in piazza San Pietro per vedere affacciarsi il nuovo Papa. È la stima delle forze dell’ordine presenti sul posto. Dalla fumata bianca il flusso è in costante aumento.
Venerdì 9 maggio vertice in Prefettura a Roma per intronizzazione
È previsto per venerdì 9 maggio alle 15, in prefettura a Roma, il comitato per l’ordine e la sicurezza, alla presenza del Prefetto di Roma Lamberto Giannini, per pianificare le fasi successive che porteranno all’intronizzazione del nuovo Pontefice.
Oltre 40mila persone in piazza a San Pietro
Sono salite a oltre 40mila le persone che hanno raggiunto piazza San Pietro per vedere affacciarsi il nuovo pontefice. Lo si apprende dalle forze dell’ordine presenti sul posto. Il flusso, aumentato notevolmente dopo la fumata bianca, sta crescendo ancora.
Piazza San Pietro stracolma e rete telefoni assente
Non appena la fumata si è conclusa le transenne che delimitavano la piazza in diverse aree sono state aperte e poi richiuse per far confluire i fedeli il più vicino possibile alla loggia delle benedizioni prima del passaggio delle bande. Mentre i cellulari, la cui linea si è interrotta, immortalano ogni dettaglio di questi momenti, dal suono delle campane a festa alla banda della Gendarmeria, delle Guardie Svizzere e dei Carabinieri, nell’attesa di vedere il nuovo Papa. Gli elicotteri e il drone continuano a sorvolare la piazza e via della Conciliazione che si sta via via riempiendo di fedeli.
Conclave: l’“Habemus Papam intorno alle 19”
L’”Habemus Papam” pronunciato dal cardinale protodiacono Dominique Mamberti è atteso intorno alle 19.
Nuovo Papa da record, elezione tra le più brevi degli ultimi 150 anni
L’elezione del nuovo pontefice, successore di Francesco, è stata tra le più brevi degli ultimi 150 anni: appena 4 scrutini. Leone XIII, papa passato alla storia per l’enciclica “Rerum novarum”, fu eletto nel 1878 dopo sole 3 votazioni. Il successore Pio X, in seguito proclamato santo, dovette attendere 7 scrutini prima di ricevere l’investitura dei cardinali nel 1903. Il conclave successivo si tenne nel 1914 e divenne papa Benedetto XV al decimo tentativo.

Un uomo regge un cartello con la scritta “Habemus Papa” (Abbiamo un Papa) dopo che dal camino della Cappella Sistina si è alzato del fumo bianco che indica che i cardinali hanno eletto un nuovo Papa durante il loro conclave segreto, in Piazza San Pietro in Vaticano, l’8 maggio 2025 (foto Afp)
A piazza S. Pietro la banda della Gendarmeria e Guardie Svizzere
La banda della Gendarmeria vaticana e il picchetto d’onore della Guardia Svizzera sono entrati a piazza san Pietro subito dopo la fumata bianca con la quale è stata annunciata l’elezione del 267° Papa della storia.
Nuovo Papa, suonano a festa le campane di Notre Dame
Le campane della Cattedrale di Notre Dame a Parigi sono suonate a festa dopo la fumata bianca a San Pietro che ha annunciato l’elezione del nuovo Papa, successore di Francesco. Lo rende noto l’Afp.
A Santa Maria Maggiore emozione alla tomba di Francesco
“Bianca, bianca, abbiamo il Papa”. Il sussurro corre tra i banchi di Santa Maria Maggiore, proprio vicino alla tomba di Francesco. Ci si mostra la notizia sui telefonini. Pochi istanti prima il sacerdote durante la Messa aveva pregato: “Dona alla tua chiesa un pastore”. “Incredibile, eravamo proprio qui” dice una coppia di ragazzi Italiani.
L’Habemus Papam sarà pronunciato da card. Mamberti
L’ormai famosissima formula latina dell’“Habemus Papam”, per annunciare al mondo l’elezione del nuovo Papa sarà pronunciata dalla Loggia centrale della Basilica di San Pietro, dal cardinale Protodiacono, Dominique Mamberti. La formula “Habemus Papam”, che significa “Abbiamo il Papa”, in latino recita per esteso: “Annuntio vobis gaudium magnum: habemus Papam! Eminentissimum ac Reverendissimum Dominum, Dominum [nome del neoeletto], Sanctae Romanae Ecclesiae Cardinalem [cognome del neoeletto], qui sibi nomen imposuit [nome pontificale]”. In italiano: “Vi annuncio una grande gioia: abbiamo il Papa! L’Eminentissimo e Reverendissimo Signore, Signore [nome del neoeletto], cardinale [cognome del neoeletto] di Santa Romana Chiesa, il quale si è scelto il nome di [nome pontificale]”.

Il suono delle campane di San Pietro conferma, tra l’esultanza della folla in piazza, l’elezione del nuovo Papa (foto Ansa)
In 15mila persone a San Pietro per fumata
Sono già 15mila le persone arrivate a San Pietro per assistere alla fumata. Lo si apprende dalle forze dell’ordine presenti sul posto. Il flusso aumenterà dopo la fumata bianca. Il flusso di persone è già in aumento pochi minuti dopo la fumata bianca. Nelle strade attorno all’area del Vaticano gruppi di persone si stanno affrettando correndo per raggiungere San Pietro. Il piano sicurezza prevede un doppio step di controlli per raggiungere la piazza: prima ai varchi di prefiltraggio e poi ai chek-point dotati di metal detector.

Fedeli guardano il fumo bianco che si leva dal mento della Cappella Sistina e che indica che i cardinali hanno eletto un nuovo Papa durante il conclave (foto Ansa)
Eletto il Papa al quarto scrutinio
Fumata bianca, eletto il Papa alla quarta votazione. Il 267° Papa è stato eletto più velocemente di quanto accadde nel 2013 a Jorge Mario Bergoglio che era stato eletto al quinto scrutinio, sempre nella seconda giornata del conclave.
Conclave, alle 18 ancora nessuna fumata, si va verso il quinto scrutinio
Nessuna “fumata di mezzo” neanche alle 18 del secondo pomeriggio del Conclave convocato in Vaticano per eleggere il successore di Papa Francesco. I 133 cardinali elettori, nella Cappella Sistina, vanno quindi al quinto scrutinio. L’attesa ora è per la fumata prevista a partire dalle ore 19, la seconda della giornata.
Connessione bloccata a San Pietro, le tv usano antenne Starlink
Telecamera, microfono e kit di Starlink: sono diverse le troupe televisive che per raccontare il conclave in collegamento da piazza San Pietro si affidano alla connessione internet della società di Elon Musk, anche per evitare i problemi legati al blocco delle coperture telefoniche disposto per garantire l’isolamento dei cardinali nella cappella Sistina. «A San Pietro i giornalisti si collegano a Starlink per le dirette», ha scritto su X Andrea Stroppa, pubblicando alcune foto delle postazioni per le emittenti allestite all’interno della piazza, ciascuna dotata di un cavalletto con l’antenna, una tavoletta quadrata bianca, per la connessione internet satellitare ad alta velocità.
Dalle guerre al ruolo delle donne, 5 sfide per il nuovo Papa
Le guerre, il rapporto con la Cina, il ruolo delle donne, il Giubileo e la lotta agli abusi. Queste sono le cinque prime sfide che il nuovo Papa dovrà affrontare nell’immediato. Cinque temi su cui Papa Francesco non ha mai mancato di agire in maniera concreta. Per quanto riguarda il tema dei tanti conflitti nel mondo, della “Terza Guerra Mondiale a pezzi” come la definiva Bergoglio, l’indicazione è netta: seguire la traccia lasciata da Francesco. In tal senso il comunicato diramato nella Congregazione generale alla vigilia dell’inizio del Conclave è netto. Ucraina e Medioriente, Sudan e Myanmar. Il nuovo Papa, che sia conservatore o in linea con Bergoglio, non farà un passo indietro.
Cardinali verso la Sistina, al via terza sessione di voto
I cardinali elettori stanno raggiungendo la Cappella Sistina per la terza sessione di scrutini per l’elezione del 267° Papa della storia. Al termine del pranzo, infatti, i porporati hanno raggiunto la Cappella Paolina per il tradizionale momento di preghiera prima di fare il loro ingresso in Sistina. Qui nel pomeriggio si procederà alla quarta e quinta votazione, in attesa della nuova fumata, dopo le prime due nere di ieri e di stamattina. In caso di esito positivo al quarto voto la fumata sarà intorno alle 17. Altrimenti ci sarà comunque una fumata (bianca o nera) intorno alle 19.
Il Papa non c’è ancora ma la sua agenda è già piena
Già mentre i cardinali sono riuniti in Sistina c’è tutto un calendario di impegni che incombe e attende il nuovo Papa in uscita dalle urne del Conclave. E’ un’agenda fittissima di scadenze su cui il neo-eletto Pontefice sarà chiamato a pronunciarsi fin dai giorni immediatamente successivi l’ascesa al soglio di Pietro. E’ chiaro che tra le primissime incombenze del 267/o Romano Pontefice c’è la scelta dei suoi più diretti collaboratori e delle guide dei Dicasteri di Curia, il governo della Chiesa universale: vedere dunque chi confermare (magari perché il rispettivo quinquennio non è ancora scaduto) o nominare ex novo per i vari settori, dopo che tutti gli incarichi - a partire da quello del segretario di Stato, e salvo pochissimi - sono scaduti con la morte di Papa Francesco. Un’altra decisione da prendere a strettissimo giro, per il Papa, sarà se confermare il viaggio che Bergoglio avrebbe dovuto fare in Turchia prima della fine del mese per l’anniversario del Concilio di Nicea: un appuntamento importantissimo sul piano ecumenico, per cui il patriarca di Costantinopoli Bartolomeo aveva sempre dato per certa la presenza di Francesco, poi tramontata per la malattia. Il viaggio è stato comunque preparato, e il nuovo Papa dovrà solo decidere se andare personalmente, come primo viaggio del pontificato, o se inviare un suo delegato. Tra gli altri appuntamenti da fissare, quelli riguardanti le canonizzazioni che sono state sospese, prima fra tutte quella di Carlo Acutis, il santo millennial “patrono del web”, che doveva avvenire il 27 aprile in occasione del Giubileo degli adolescenti.

Due suore attendono in Piazza San Pietro l’elezione del nuovo Papa (foto La Presse)
Cibo frugale e poco vino a tavola,il menù del Conclave
Pasti frugali, poco vino e il dolce solo la domenica. Vietati gli asparagi e gli alimenti che possano nascondere “messaggi segreti” diretti ai cardinali. Il menù del conclave rispecchia una dieta piuttosto rigida pensata per venire incontro alle esigenze dei porporati, la cui età media è tradizionalmente molto alta, in questo caso 72 anni. Ma ci sono anche delle norme adottate per la sicurezza stessa dello svolgimento delle operazioni di voto, come quella che vieta di servire alimenti che un tempo potevano nascondere “pizzini”, come i ravioli o il pollo intero, ma anche gli asparagi. I pasti vengono serviti a Casa Santa Marta, il residence dove alloggiano i cardinali durante tutta la durata del conclave e che gli stessi porporati raggiungono al termine di ogni votazione in Cappella Sistina.
In 15mila a San Pietro per la fumata delle 11.50
Quindicimila persone in piazza San Pietro per la fumata delle 11.50 che è uscita ancora nera dal comignolo della Sistina. Lo fa sapere il Vaticano.

La postazione destinata ai giornalisti che da Piazza San Pietro a Roma coprono il Conclave per l’elezione del nuovo Papa (foto Ansa)
Migliaia a Santa Maria Maggiore, «nuovo Papa sia come Francesco»
«Siamo venuti per salutare Francesco, per pregare per lui. E anche per il Papa che verrà, speriamo segua i suoi insegnamenti». Sono già migliaia i pellegrini e i fedeli in fila alla basilica di Santa Maria Maggiore, presidiata dalle forze dell’ordine e dai presìdi della Protezione civile, per attraversare la porta santa per il Giubileo ma, soprattutto, per visitare la tomba del defunto pontefice. Lo sguardo, però, è anche ai telefoni, per la prima fumata della giornata. «Il nuovo Papa speriamo solo che sia come l’altro» è l’augurio di uno dei pellegrini venuti dalla Sardegna. Nella seconda giornata di conclave, in molti dopo aver visitato Santa Maria Maggiore si organizzano per spostarsi nel pomeriggio in Vaticano per attendere la fumata della sera. «Francesco era il nostro Papa. Ci siamo radunate qui per dire le nostre preghiere. E dopo andremo a San Pietro, sperando di esserci per la fumata bianca», afferma suor Ania, venuta con il suo ordine dalla Polonia. Anche a Santa Maria Maggiore come attorno a San Pietro continua il mercato dei gadget papali nei negozi di souvenir.
Seconda fumata nera al Conclave
Anche stamane fumata nera al Conclave nella Cappella Sistina in Vaticano, dove i cardinali sono riuniti da ieri per eleggere il nuovo Papa. Non c’è, quindi, ancora una intesa per il nuovo Pontefice. Una nuova fumata è prevista nella giornata di oggi pomeriggio.

Fedeli in Piazza San Pietro attendono l’elezione del nuovo Papa (foto Ansa)
Il cardinale Re: auspico fumata bianca per questa sera
«Auspico che questa sera tornando a Roma trovi già la fumata bianca. Sono particolarmente lieto di essere qui all’inizio del Conclave perché lo Spirito Santo abbia a soffiare forte e sia così eletto il Papa di cui ha bisogno la Chiesa di oggi e il mondo di oggi». Lo dice il cardinale decano Giovanni Battista Re a Pompei sottolineando che il nuovo Papa «prima di tutto dovrà cercare di rafforzare la fede in Dio in questo nostro mondo caratterizzato dal progresso tecnologico ma sotto l’aspetto spirituale abbiamo notato un po’ un “dimenticare Dio”». Quindi «c’è un bisogno di un risveglio».
Fedeli attendono in Piazza per possibile fumata
Fedeli in Piazza San Pietro per una possibile fumata che ci sarà solo in caso di elezione del Papa. Gli occhi sono puntati sul comignolo della Cappella Sistina. A vigilare sul tetto una coppia di gabbiani.
Nel mese di maggio solo 2 Papi eletti nella storia della Chiesa
Nella storia della Chiesa solo due papi sono stati eletti dal conclave a maggio, il mese che la liturgia cattolica dedica alla Madonna. Nel cuore della cosiddetta “cattività avignonese”, con la Curia lontana da Roma, il conclave del 1342 si aprì il 5 maggio nella residenza papale in Provenza. Dopo appena due giorni, fu eletto Pierre Roger, cardinale e uomo di profonda cultura, che assunse il nome di Clemente VI. Il suo pontificato (1342-1352) fu segnato da un intenso mecenatismo, una solida politica internazionale e il controverso acquisto della città di Avignone, che diventò proprietà papale. Clemente VI fu anche il papa della Peste Nera, che scoppiò durante il suo pontificato, e si distinse per la carità e l’impegno nel proteggere gli ebrei dalle persecuzioni. Fu uno dei più rappresentativi pontefici dell’epoca avignonese. Dopo la brevissima esperienza di Papa Leone XI (morto dopo soli 27 giorni), il secondo conclave del 1605 si aprì l’8 maggio. I cardinali impiegarono ben ventisette scrutini per giungere all’elezione del cardinale Camillo Borghese, che divenne Paolo V. Sotto il suo pontificato (1605–1621), la Chiesa visse un periodo di rinnovato potere temporale e spirituale. Paolo V fu un convinto sostenitore dell’autorità papale e commissionò importanti opere architettoniche, come la facciata della Basilica di San Pietro. Proprio grazie a lui si completò uno dei simboli universali del cattolicesimo. La sua elezione in un caldo mese di maggio segnò l’inizio di una stagione barocca di grande splendore per la Roma dei papi.
In ultimi cinque casi tre i Papi eletti al secondo giorno
Considerato quello in corso, negli ultimi cinque conclavi sono 3 i Papi eletti al secondo giorno. Nel 1978 al secondo giorno (25-26 agosto), al quarto scrutinio, fu eletto Giovanni Paolo I. Nel 2005 il secondo giorno (18-19 aprile) è stato il momento dell’elezione di Papa Benedetto XVI, anche lui al quarto tentativo. Infine Papa Francesco che, nel 2013 (12-13 marzo), è stato eletto al quinto scrutinio.
Al via la seconda giornata di conclave
Le votazioni per scegliere il nuovo Papa riprendono oggi. I cardinali elettori si sono ritrovati alle 8 nel Palazzo Apostolico, per celebrare messa e lodi nella Cappella Paolina. A seguire si ritireranno alle 9.15 in Sistina per recitare l’Ora media e procedere poi alle prime due votazioni. Due sono le fumate previste: una a fine mattinata, una la sera, ovvero al termine di entrambe le votazioni del mattino e del pomeriggio. A meno che il nuovo Papa non venga eletto alla prima delle due votazioni previste di mattina e di pomeriggio: in quel caso la fumata sarà anticipata attorno alle 10.30 se si raggiungerà l’intesa in mattinata o intorno alle 17.30 se sarà necessaria anche la prima votazione nel pomeriggio.

Fedeli a Piazza San Pietro nel secondo giorno di Conclave (foto Ansa)
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