Leonardo Rheinmetall, il programma per l’acquisto dei nuovi carri armati Panther per l’Esercito italiano approda in Parlamento. Ecco cosa cambia
Durata di 14 anni, per un costo che supera gli otto miliardi
di Andrea Carli
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I punti chiave
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Il programma dei nuovi carri armati Panther per l’Esercito Italiano è giunto sotto la lente delle commissioni Difesa di Camera e Senato. Sostituisce quello per i Leopard 2, approvato a inizio di quest’anno ma poi abbandonato. Avrà come aziende di riferimento per la realizzazione Leonardo e la tedesca Rheinmetall. I settori industriali interessati dalla realizzazione di questo programma sono soprattutto quelli dell’industria meccanica, elettronica, optoelettronica, e sistemistica.
Il passaggio parlamentare
L’attività del Parlamento in relazione all’acquisizione dei sistemi d’arma, delle opere e dei mezzi direttamente destinati alla difesa nazionale, si svolge attraverso l’esame dei relativi programmi che il Governo presenta alle Camere ai fini dell’espressione del prescritto parere da parte delle Commissioni difesa della Camera e del Senato. Il termine per esprimere il parere è il 10 novembre alla Camera e il 5 novembre al Senato.
Questo programma ha l’obiettivo di rinnovare e completare la capacità di combattimento delle forze corazzate, garantita allo stato attuale dalle piattaforme legacy Ariete e Leopard 1 nelle versioni derivate.
Operazione in due fasi
Lo schema di decreto ministeriale all’esame delle commissioni (“Schema di decreto ministeriale di approvazione del programma pluriennale di A/R n. SMD 25/2024, denominato “Rinnovamento della componente corazzata (nuovo Main Battle Tank e piattaforme derivate) dello strumento militare terrestre”) riguarda nella prima fase lo sviluppo e la produzione di prototipi e l’omologazione delle piattaforme e, nella seconda, l’acquisto di 132 piattaforme dei nuovi tank per equipaggiare due reggimenti carri e 140 piattaforme corazzate derivate (recupero, soccorso, gittaponte e pioniere) che andranno ad affiancare l’attuale flotta di mezzi Ariete e le piattaforme Leopard 1 non considerate sufficienti in quantità e privi degli standard operativi «richiesti dalla natura delle attuali minacce e dalle peculiari esigenze del moderno campo di battaglia».
Il progetto (non decollato) dei carri Leopard
La realizzazione dei nuovi carri, che useranno come piattaforma i Panther di Rheinmetall, porterà alla nascita della joint venture paritetica tra Leonardo e il gruppo tedesco presentata all’inizio di ottobre. Il decreto ministeriale approvato a inizio anno era relativo al piano dei carri Leopard 2 che sarebbe stato sviluppato invece da Leonardo con Knds ma su cui non è stato raggiunto l’accordo.









