Manovra, da contributo banche si punta a 2,5-3 miliardi. La Lega parla di 5 miliardi, stop di Fi
Nota della Lega: per banche 130 miliardi utili, contributo necessario
3' di lettura
3' di lettura
Continua lo scontro a distanza all’interno della maggioranza sui sacrifici da richiedere alle banche con l’obiettivo di acquisire risorse in vista della prossima manovra. Da una parte la Lega. «In vista della prossima manovra, le grandi banche potranno generare un contributo di 5 miliardi di euro per sostenere famiglie, artigiani, commercianti e imprese», è stato il calcolo del gruppo economico del Carrocci0, che Matteo Salvini ha consultato per formalizzare una proposta ispirata a quanto sperimentato con successo, da anni, in alcuni Paesi europei. Dall’altra Forza Italia, che ha respinto la proposta, sottolineando che il concetto di extraprofitto è, per dirla con le parole del leader Antonio Tajani, «roba da Unione Sovietica».
Nelle ultime ore fonti qualificate della maggioranza hanno chiarito che l’obiettivo cui si guarda, nell’ambito della trattativa tra il governo e le banche per un ipotetico contributo in vista della prossima legge di bilancio, è di arrivare a raccogliere 2,5-3 miliardi. Le stesse fonti spiegano che tutto verrà comunque deciso insieme agli istituti di credito, «con molta calma», nelle interlocuzioni che sono in corso e che continueranno nelle prossime settimane.
Lega, per banche 130 miliardi utili, contributo necessario
A stretto giro, la Lega ha rilanciato. In una nota ha ricordato che «nei tre anni di nostro governo le banche hanno registrato utili per circa 130 miliardi di euro, quadruplicando (!!!) il proprio valore in borsa. In questi anni i grandi istituti hanno deciso una politica di taglio dei costi, con chiusura di migliaia di sportelli e sforbiciate al personale, mentre non sono aumentati significativamente né gli interessi corrisposti ai risparmiatori che hanno soldi fermi sui conti correnti, né i prestiti erogati a famiglie e imprese. Per questo riteniamo ragionevole - si legge nel documento - chiedere un contributo alle grandi banche, a partire dagli enormi guadagni derivanti da interessi e commissioni».
Tajani: con le banche dialogo per ottenere risultati
«Con le banche bisogna dialogare: il principio del dialogo porta a risultati. Se faccio una vessazione sulle banche, spavento i mercati, nessuno vuole più venire a investire. Noi vogliamo un dialogo per ottenere risultati, non per spaventare opinione pubblica e investitoti», ha affermato Tajani, in occasione dell’intervento conclusivo della festa del partito a Telese Terme, ribadendo che «l’extraprofitto non esiste».








