Decreto flussi

Lavoratori extraUe: 194mila domande per i click day 2026

Le istanze precompilate sul sito del Viminale sono quasi in linea con i posti disponibili. Quota aggiuntiva per assistenti familiari

di Bianca Lucia Mazzei, Valentina Melis

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Sono state 194.121 le domande di nulla osta per lavoratori extraeuropei precaricate dai datori sul sito del ministero dell’Interno, in vista dei click day 2026. I posti messi a disposizione per quest’anno dal decreto flussi sono 164.850. Una quota in grado di soddisfare l’84% delle richieste presentate durante la fase di precompilazione, che si è svolta dal 23 ottobre al 7 dicembre dell’anno scorso.

Il numero delle domande si avvicina dunque progressivamente a quello dei posti resi disponibili con le quote annuali (nel 2024 erano state presentate ben 702mila istanze per i 151mila posti). Il riallineamento è cominciato l’anno scorso, dopo la stretta sui controlli per contrastare frodi e irregolarità introdotta con il decreto legge 145/2024, che ha rafforzato il sistema del precaricamento delle domande sul portale del Viminale, consentendo di anticipare le verifiche sulla loro correttezza. Il decreto 145 ha inoltre limitato a tre il numero massimo di richieste di lavoratori extra Ue presentabili da datori di lavoro privati (il tetto non vale per le domande presentate tramite le associazioni datoriali).

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Inoltre, negli ultimi anni, i decreti flussi hanno continuamente aumentato i posti disponibili: l’ultimo Dpcm 2026-2028 prevede infatti 497mila ingressi di lavoratori stranieri nell’arco di tre anni.

La precompilazione delle domande permette ai datori che richiedono personale extra Ue di inviare la richiesta il primo giorno di ogni click day, aumentando quindi le chance di accoglimento. Le domande non precompilate possono invece essere inviate a partire dai giorni successivi e fino al 31 dicembre di ciascun anno.

Gli appuntamenti per i click day relativi agli ingressi 2026 sono quattro: il primo, per i lavoratori stagionali dell’agricoltura, si è svolto il 12 gennaio. Gli altri tre si svolgeranno il prossimo 9 febbraio (lavoratori stagionali del turismo), il 16 febbraio (lavoratori subordinati non stagionali) e il 18 febbraio (colf, badanti e baby sitter entro la quota flussi 2026 di 13.600 posti), tutti a partire dalle 9 del mattino.

I domestici

L’unico settore nel quale lo scostamento fra le domande di lavoratori extra Ue precaricate e la quota stabilita per il 2026 è ancora rilevante è quello dell’assistenza familiare. Le istanze sono 48.877, per 13.600 posti (oltre il triplo della quota).

Per l’assistenza familiare c’è però a disposizione delle famiglie un canale aggiuntivo di ingresso, che resta sempre aperto, indipendentemente dai click day. Si tratta di 10mila posti annuali fuori quota, riservati a badanti di anziani disabili o sopra gli 80 anni, e - nel triennio 2026-2028 - anche alle baby sitter di bambini fino a sei anni. Per venire incontro alla forte richiesta di assistenza, il decreto legge 146/2025 ha infatti prorogato per tre anni la previsione di 10mila ingressi annuali extra quote, che erano stati introdotti per il 2025. Per questo contingente, le domande possono essere presentate in ogni momento dell’anno, in base alla necessità della famiglia. L’invio, però, non può essere effettuato in autonomia: serve l’intermediazione di una agenzia per il lavoro o di una associazione datoriale firmataria del contratto collettivo nazionale di lavoro del settore domestico.

«Avere a disposizione 10mila posti extra quota, sempre accessibili, in base alla necessità delle famiglie, è una possibilità importante», sottolinea Andrea Zini, presidente di Assindatcolf. «Peraltro - aggiunge - per questo contingente di badanti e baby sitter le famiglie devono avere determinati requisiti, come un anziano over 80 o un bambino fino a sei anni. Questo - conclude - riduce il rischio che i posti riservati ai domestici possano essere utilizzati per regolarizzare lavoratori di altri comparti».

Gli agricoli

Il 12 gennaio scorso, il giorno stesso del click day, il ministero del Lavoro e delle Politiche sociali ha effettuato la ripartizione territoriale delle quote (Dg Immigrazione, nota 64/2026). Un passaggio fondamentale, questo, poiché in base alle nuove regole previste dal decreto 146/2025, è dal momento della ripartizione che scattano i termini per l’assegnazione dei nulla osta da parte degli sportelli unici dell’immigrazione.

Il ministero del Lavoro ha attribuito agli stagionali dell’agricoltura 40.075 posti, 30mila dei quali riservati alle istanze presentate tramite le associazioni datoriali. Queste ultime, in base al decreto flussi 2026-2028 possono presentare complessivamente 47mila domande. Ne restano dunque a disposizione 17mila. «Sarà possibile presentare le domande anche più avanti - spiega Romano Magrini, responsabile dell’area lavoro di Coldiretti - in base alle esigenze effettive delle aziende. È molto importante che, per la prima volta le quote siano state rese disponibili il giorno stesso del click day e in numero sufficiente a soddisfare tutte le 30mila istanze. Dimostra - continua - che esistono le condizioni per superare, almeno per le istanze qualificate, la logica della lotteria del click day e passare a un sistema aperto e programmato, nel rispetto dei limiti annuali». Resta il nodo dei tempi di ingresso dei lavoratori provenienti dal Marocco, che sono esclusi dalla procedura automatica di rilascio del nulla osta. «Si tratta del 50% del totale», continua Magrini. « Abbiamo chiesto una deroga per le domande presentate dalle associazioni datoriali - aggiunge - che già controllano la validità delle richieste».

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