Lanciata Europa Clipper, cerca vita su una luna di Giove
I lancio da Cape Canaveral di Clipper, la missione Nasa che andrà a studiare i misteriosi oceani sotto la crosta ghiacciata di Europa
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Ventiquattro ore storiche per lo spazio da domenica 13 ottobre. Prima l’incredibile, fantascientifica scena del razzo Starship di SpaceX, preso letteralmente al volo dalle ganasce della sua base di lancio mentre tornava con precisione millimetrica dal breve viaggio di prova, una scena che ha lasciato a bocca aperta per diversi minuti anche i più esperti commentatori. Poi è seguita l’apertura a Milano, lunedì mattina, dello IAC, il congresso mondiale sull’astronautica, biennale e con quasi 2000 delegati e infine, al pomeriggio, il lancio da Cape Canaveral di Clipper, la missione Nasa che andrà a studiare i misteriosi oceani sotto la crosta ghiacciata di Europa, una delle principali lune di Giove, per inciso scoperte nella notte del 7 gennaio 1610 da Galileo.
La nuova sonda di Nasa, che cercherà tracce di vita aliena su Europa, costata 5 miliardi di dollari, è partita alle 18:06 da Cape Canaveral su un razzo vettore Heavy sempre di SpaceX e la sua complicata missione durerà almeno 10 anni. I primi 5.5 verranno spesi comunque per percorrere i circa 3 miliardi di chilometri che ci separano, tenendo quella rotta, da Giove.
Come sempre nei lanci di satelliti, i primi 100 chilometri sono i più delicati, la prima ora è molto a rischio, anche se poi nei rimanenti 10 anni, in questo caso, un po’ di rischio continua ad esserci. Bisogna superare l’atmosfera ed uscire dalla sfera di influenza, leggi attrazione, terrestre.
Clipper non andrà subito verso Giove, non ha abbastanza carburante: passerà prima da Marte nel 2025 e poi ancora dalla Terra, nel 2026 per farsi dare una spinta, grazie al famoso effetto fionda. Grazie a questi aiuti l’arrivo di clipper dalle parti di Giove è già programmato per l’11 aprile.
Una volta che sarà attorno a Giove, la sonda effettuerà altre complesse manovre per poter fare una cinquantina di sorvoli ravvicinati ad Europa, nei successivi quattro anni, studiano quel mondo enigmatico e ghiacciato con nove strumenti, per capire tutto del grande oceano che c’è sotto la crosta ghiacciata del satellite di Giove.










