Lancia Gamma, prodotta a Melfi insieme a Jeep Compass e DS N.7 e N.8.
Lo stabilimento Stellantis di Melfi entra nella fase più delicata della propria trasformazione industriale. Lancia Gamma contribuirà al rilancio dell’impianto lucano?
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Il futuro dello stabilimento di Melfi legato al successo delle novità lanciate da Stellantis compresa la recente Lancia Gamma. Dopo l’uscita di scena di Fiat 500X e Jeep Renegade, per oltre un decennio colonne portanti dell’impianto di Melfi, la produzione ruota ora attorno alla nuova piattaforma STLA Medium, che ha debuttato tre anni fa sulla 3008 prodotta però Sochaux, e a quattro modelli. Jeep Compass è già entrata nella fase di salita dei volumi, DS N°8 è in produzione dal 2025, DS N°7 sta arrivando sulle linee in queste settimane e le preserie della Lancia Gamma sono partite a fine agosto. Sulla carta è una gamma più ampia e posizionata più in alto rispetto al passato, ma nei numeri l’equilibrio è molto diverso. Ad oggi solo la Jeep Compass è un modello realmente da volumi, con scenari adatti a supportare uno stabilimento come Melfi.
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Produzione Melfi: da 390 mila auto a poco più di 30 mila
Per capire la portata del cambiamento bisogna partire dai numeri. Nel 2015 Melfi aveva costruito 390 mila vetture, massimo raggiunto nella fase di piena salita produttiva di Jeep Renegade e Fiat 500X, alle quali si aggiungeva ancora la Punto. Nel 2016 erano state 364.700, nel 2017 330.536 e nel 2018 339.865. Anche nel 2019, quando il ciclo di vita dei modelli iniziava ad avanzare, dalle linee erano uscite 248.100 auto. Allora lo stabilimento contava circa 7.300 dipendenti diretti e 500X e Renegade venivano esportate in oltre cento mercati.
Da quel momento la curva è scesa rapidamente: nel 2021 Melfi si era fermata a 163.646 vetture, nel 2024 a 62.080 e nel 2025 appena a 32.760. Quest’ultimo dato rappresenta poco più dell’8% del record del 2015. Nel 2024 la produzione era ancora ripartita tra Compass della precedente generazione, 500X e Renegade, rispettivamente con circa il 40, il 30 e il 30% del totale. Un anno dopo i tre modelli uscenti hanno totalizzato complessivamente 28.125 unità, mentre DS N°8 e nuova Compass si sono fermate insieme a 4.635 vetture. La DS N°8, da sola, ha chiuso il 2025 con 1.706 esemplari prodotti.
Nel primo semestre 2026, invece, Melfi ha costruito 35.920 auto, contro 19.070 dello stesso periodo dell’anno precedente, con un incremento dell’88,4%. Per fare un confronto con il passato, nei primi sei mesi del 2019 la fabbrica aveva superato 152.700 vetture, più di quattro volte il livello attuale. Secondo i dati Fim-Cisl, circa 33.300 unità del nuovo ciclo produttivo sono riconducibili alla Compass, mentre la DS N°8 si è fermata a 1.944 esemplari. L’organico è sceso a circa 4.440 dipendenti, dopo circa 2.800 uscite incentivate dal 2021, e oltre 300 lavoratori risultavano ancora in prestito presso altri siti del gruppo a metà anno. A settembre la fabbrica è organizzata su un solo turno alternato con una produzione impostata a 295 vetture al giorno, mentre viene completata la salita industriale della DS N°7. Sono numeri molto lontani dalla capacità di circa 400 mila vetture annue su venti turni indicata per Melfi dopo la riorganizzazione del 2021.
Jeep Compass è oggi il modello che fa i volumi
La nuova Jeep Compass parte da una posizione completamente differente rispetto agli altri modelli assegnati a Melfi. Non soltanto perché appartiene al segmento C-Suv, con una lunghezza inferiore di oltre 10 cm a quella degli altri modelli, ma perché arriva alla terza generazione dopo oltre 2,5 milioni di esemplari venduti nel mondo. Il nome è conosciuto fuori dall’Europa e Jeep dispone di una forza commerciale e di un’identità di marca difficilmente paragonabili a quelle di Lancia e DS nell’attuale configurazione dei due marchi.







