Caseario

Lactalis investirà 400 milioni in Italia entro il 2030

Il gruppo francese che controlla i brand Galbani, Santa Lucia, Vallelata, Parmalat, Zymil, Chef, Ambrosi e Mandara annuncia più tecnologia e nuovi prodotti: dal pouch al tiramisù, alle mozzarelline ripiene

di Giorgio dell'Orefice

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I francesi continuano a investire sui formaggi italiani. Il Gruppo Lactalis che in Italia detiene brand quali Galbani, Santa Lucia, Vallelata, Parmalat, Zymil, Chef, Ambrosi e Mandara rafforza il proprio ruolo chiave nel sistema agroalimentare italiano con l’impegno di investire 400 milioni di euro entro il 2030. Un impegno che ribadisce l’Italia come uno dei mercati strategici per il gruppo francese che con questa nuova tranche porta l’investimento totale di Lactalis nel Paese, tra il 2015 e il 2030, a quota un miliardo di euro.

Rafforzamento industriale e mercati esteri

Le nuove iniziative (a parte il nuovo headquarter milanese che da solo ha assorbito un investimento di 36 milioni) riguarderanno un percorso di sviluppo strutturato che punta al rafforzamento industriale, all’innovazione tecnologica, alla valorizzazione dei territori nei quali opera e alla crescita dei brand italiani sia sul mercato interno che su quelli internazionali.

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«Gli investimenti – si legge in una nota del gruppo - saranno destinati allo sviluppo delle attività industriali e logistiche in Italia, al potenziamento degli stabilimenti produttivi e delle piattaforme di distribuzione, oltre che alla Ricerca e sviluppo e a un articolato programma in ambito tecnologico e di sicurezza dei sistemi. Gli investimenti coinvolgono numerosi siti sul territorio nazionale e sono finalizzati a rafforzare la capacità produttiva, migliorare l’efficienza dei processi e sostenere l’evoluzione dei principali brand del Gruppo».

Potenziamento degli stabilimenti chiave

«Confermiamo il nostro impegno a investire a lungo termine in Italia, rafforzando stabilimenti e capacità produttiva, con grande attenzione a sostenibilità e innovazione – ha dichiarato Giovanni Pomella, amministratore delegato di Lactalis Italia – Il nuovo headquarter di Milano rappresenta un’ulteriore presenza sempre più forte in Italia, mentre il potenziamento dei nostri stabilimenti chiave consolida le infrastrutture produttive e logistiche, stimola l’innovazione e l’efficienza operativa, per contribuire a produrre maggiore valore nei territori dove siamo presenti e conferma la fiducia che riponiamo nelle persone e nei brand che costituiscono la storia e l’identità di Lactalis in questo Paese».

Dagli stabilimenti strategici il lancio di nuovi prodotti

Il piano di investimenti prevede innanzitutto interventi di ammodernamento e il potenziamento delle linee produttive, l’introduzione di nuove tecnologie, l’automazione dei flussi logistici e l’ottimizzazione delle fasi di confezionamento. In particolare, sono previsti investimenti per l’automazione dei magazzini e il rafforzamento delle piattaforme logistiche, come nel sito di Collecchio, e per l’incremento della capacità produttiva in stabilimenti strategici quali Casale Cremasco, Certosa di Pavia, Corteolona, Castenedolo, Campoformido e Mondragone.

«Queste iniziative – spiegano a Lactalis - consentiranno di supportare il lancio di nuove referenze, lo sviluppo di prodotti innovativi e il rafforzamento di linee storiche, migliorando al contempo l’efficienza operativa e la qualità complessiva dei processi industriali».

Nuove referenze per raggiungere nuovi mercati

Ma una fetta rilevante della strategia di Lactalis in Italia punta sui mercati internazionali dove già oggi sono dirette circa 40 categorie di prodotto e 1.800 referenze esportate per 120mila tonnellate in 116 Paesi. Un flusso di spedizioni che rappresenta una quota del 16% di tutti i formaggi italiani esportati nel mondo.

Tra i prodotti più apprezzati figurano la mozzarella, il mascarpone e il Parmigiano Reggiano, con la Francia come primo mercato, seguita da Regno Unito, Germania e Belgio, e una presenza crescente anche in Paesi più lontani come Singapore e Uzbekistan.

Oggi oltre il 40% della produzione di formaggi è destinata all’export, supportata da progetti innovativi sviluppati in Italia per i mercati internazionali, come la Mozzarella Infused, e da lanci simultanei in Italia e all’estero, tra cui le pouch al tiramisù e cheesecake e le mozzarelline ripiene, in arrivo a marzo in tutta Europa, in un contesto globale che, nonostante le incertezze legate ai dazi su mercati come USA e Cina, continua a offrire opportunità di crescita.

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