Tutto il fervore mediterraneo di Alessandria d’Egitto
La silhouette ammaliatrice e i tesori della nuova Biblioteca
Rinfranca davvero constatare quanto sia animata e frequentata dai giovani egiziani la nuova Biblioteca Alessandrina adagiata di fronte alla Corniche. Realizzata dallo studio scandinavo Snøhetta, si sviluppa su 11 piani e può contenere fino a quattro milioni di volumi che possono salire a 8 grazie all’utilizzo di depositi compatti. Sicuramente, iconica si mostra la sua struttura circolare e inclinata, discendente verso l’acqua e il porto anch’esso tondeggiante e della città, in virtù di un diametro di 160 metri e un’altezza di 32 metri, per poi inabissarsi per circa 12 metri nel terreno. Una piazza aperta e una vasca riflettente circondano l’edificio, mentre una passerella pedonale collega la città alla vicina Università di Alessandria. Il tetto composto da scaglie in metallo riflettenti i raggi del sole, fanno l’occhiolino all’antica isola di Pharos situata di fronte. Proprio la forma circolare vuole esprimere la continuità tra passato, presente e futuro, mentre all’interno, durante le visite guidate, si apprezza il sistema di gradinate digradanti e le altissime colonne: la raccolta preziosissima custodita del Museo dei Manoscritti comprendente persino gli unici frammenti di un papiro appartenuto all’originaria Biblioteca tolomea e gli altri tre musei dedicati rispettivamente al Presidente egiziano Muhammad Awar al Sadat, alla Storia della Scienza e quello archeologico arricchiscono l’immersione nel sapere incarnato da questa città cosmopolita, che non cessa mai di incantare e ammaliare.
