Nonostante ciò, le carenze persistono: molti pazienti viaggiano in Grecia o Turchia o si riforniscono tramite gruppi Facebook, rischiando farmaci contraffatti. Nel 2025, un caso emblematico ha riguardato gli antidolorifici per pazienti oncologici, temporaneamente introvabili.
Le autorità hanno avviato indagini e modifiche legislative per rafforzare i controlli, ma le misure non sono ancora state approvate dal Parlamento. L’unico risultato tangibile è la riduzione delle carenze di insulina, grazie al divieto permanente di esportazione.
Austria, misure efficaci evitano crisi gravi di approvvigionamento
In Austria, al 10 settembre 2025, risultano 437 specialità medicinali soggette a restrizioni di distribuzione, pari al 3% dei farmaci autorizzati. I prodotti più colpiti sono analgesici (paracetamolo, ibuprofene), antibiotici (amoxicillina), psicofarmaci (escitalopram, venlafaxina, quetiapina), farmaci per diabete (metformina) e ADHD (Ritalin).
Rispetto al 2023, quando i casi superavano quota 1.500, la situazione è stabile o in leggero miglioramento. L’iscrizione nel registro delle restrizioni non implica un’interruzione totale, ma consente di attivare un divieto di esportazione parallela per preservare le scorte interne.
Grazie a una stretta collaborazione tra autorità, medici e farmacisti, la sicurezza terapeutica è garantita nella maggior parte dei casi. In circa il 95% delle situazioni, i farmacisti riescono a trovare soluzioni alternative, anche se ciò richiede più tempo e risorse.