Recensione

La prova di iPhone Air e 17 Pro: tra peso piuma, batteria e super zoom

I nuovi arrivati in casa Apple tra innovazione (l’Air) e miglioramenti incrementali (il Pro). Ecco i pro e i contro

di Luca Salvioli

iPhone Air contro 17 Pro: la nostra prova

4' di lettura

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iPhone Air riprende il nome e la filosofia di fondo dal MacBook Air perché in effetti è molto molto leggero e sottile. Il feeling una volta preso in mano è molto piacevole, sta in tasca e non te ne accorgi, e anche il design è riuscito. Soprattutto: è qualcosa di nuovo dopo anni di form factor molto simili da una generazione all’altra. Come si comporta nell’utilizzo quotidiano? Ci arriviamo, e parliamo anche di iPhone 17 Pro, provato anch’esso per una settimana.

iPhone Air è spesso 5,6 millimetri e pesa poco 165 grammi. Mentre il 17 Pro ne pesa 204, qualcosa in più del 16 Pro, e il 17 Pro Max ne pesa 240.

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Questo del peso e della maneggevolezza è sicuramente il primo pregio di questo nuovo iPhone, ma quello che mi è piaciuto di più è che abbina questa leggerezza a uno schermo da 6,5 pollici. Per quanto ormai usiamo il telefono per le foto, per i video, per i montaggi video quella dei 6,5 pollici è una dimensione molto comoda. Sempre come metro di paragone il 17 Pro ha uno schermo da 6,3 pollici, e il Pro Max da 6,9 pollici. E anche il modello 17 base ha 6,3 pollici, mentre il 16 era a 6.1.

Stiamo un po’ su iPhone Air visto che è la novità. Gli ingegneri di Apple con cui ho parlato al centro di design di Monaco, che lavorano su alcuni dei nuovi chip realizzati da Apple per questo dispositivo, si sono concentrati moltissimo sull’efficienza. Qui dentro è tutto molto piccolo per fare spazio alla batteria, che senza questo lavoro non sarebbe stata all’altezza. La fotocamera singola da 48 MP e la maggior parte dei componenti infatti sono concentrati qui sopra in modo da lasciare tutto lo spazio alla batteria. Inoltre non c’è lo slot per la sim fisica ma solo per l’esim. Perché? Sempre per recuperare spazio per la batteria. Da notare che in diversi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, tutta la gamma di iPhone 17 ha solo esim. Anche il 17 Pro cambia rispetto ai precedenti come design il comparto fotocamere, con una parte del processo di ottimizzazione di componenti in comune con l’Air.

La scelta dei materiali

Per quanto riguarda i materiali, Air e 17 Pro hanno rivestimento anteriore e posteriore in ceramic shield, un tipo di vetro ceramico proprietario molto più resistente a graffi e cadute. Air ha struttura in titanio. Nei test di Apple ha dimostrato di resistere a una pressione tre volte superiore a quanto possa fare un uomo con ogni sforzo senza piegarsi. O meglio: si piega ma poi torna nella posizione originale. Provandoci a tutta forza con le mani, si flette leggermente ma solo durante la spinta.

I 17 Pro (tutte le riflessioni valgono anche il 17 Pro Max), invece, passano dal titanio delle due generazioni precedenti all’alluminio e lo fanno perché in questo modo riesce a dissipare meglio il calore. È vero: il 17 Pro si scalda pochissimo. Ho provato a usarlo con applicazioni molto energivore e la differenza rispetto al 16 Pro e il 15 Pro si nota.

Lo stesso processore (o quasi)

Altra cosa interessante dell’Air è che monta il chip A19 Pro, il più avanzato, lo stesso del 17 Pro anche se il Pro ha una GPU a 6 core contro i 5 core dell’Air. Questo vuol dire che l’Air funziona molto bene anche con un utilizzo intenso, la differenza con il Pro a questo punto è davvero difficile da cogliere. Forse semplicemente Apple voleva connotare il Pro come top di gamma hardware non avendo gli stessi limiti fisici dell’Air.

La batteria

La grande domanda di questo Air è la batteria. Apple dice che dura come quella del 16 Pro. 16 Pro che ho usato a lungo con un utilizzo molto intenso e spesso non sono arrivato a fine giornata. Durante trasferte e giornate di lavoro intenso infatti mi sono sempre portato una batteria esterna. Non a caso Apple ne vende una pensata proprio per l’Air a 115 euro, non proprio poco. Ci viene in soccorso una nuova funzione di iOS 26, ovvero l’adaptive battery mode, che adatta il consumo al nostro modo di utilizzare il telefono.

È però un aspetto da considerare: l’Air è un telefono molto bello, perché ha il design migliore, comodo, con un ottimo processore e schermo perfetto, ma non è ideale per un utente molto intenso. Se invece venite da generazioni precedenti di iPhone, diciamo da 2-3 modelli fa in poi, probabilmente resterete soddisfatti.

La telecamera da 48 MP funziona invece molto bene, certo il Pro ora arriva a uno zoom 8X e la differenza si sente. Invece il Pro fa un nuovo passo avanti, con una qualità video e foto su cui c’è poco da dire: ora ha 3 sensori da 48 MP, prima il tele era da 12. Anche il 17 ora ne ha entrambe le fotocamere da 48.

Migliora forse ancora di più la fotocamera frontale che in tutta la gamma iPhone 17 passa a 18MP da 12MP. Inoltre c’è questa nuova funzione che fa passare dalla vista verticale e orizzontale, anche in automatico, per fare dei selfie migliori e con più persone e funziona molto bene.

In conclusione

In conclusione: iPhone Air è un telefono interessante soprattutto come concept. Per Apple probabilmente è il debutto di nuova categoria che vedremo crescere e migliorare nel tempo. Secondo alcune indiscrezioni potrebbe essere l’antipasto del primo iPhone pieghevole già l’anno prossimo, ma in ogni caso il lavoro di ingegneria fatto sull’ottimizzazione dei componenti avrà conseguenze per tutta la gamma di futuri smartphone di Apple.

iPhone 17 Pro si conferma un top di gamma professionale, lo dice già il nome, il nuovo zoom è un avanzamento, non si scalda e la batteria sembra durare di più del 16 Pro. Se vogliamo stare ancora più tranquilli, con il 17 Pro Max la garanzia di arrivare a fine giornata è sicuramente maggiore.

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