Tajani: italiani restino a Dubai. Nessuna conseguenza per i militari italiani in Kuwait. Meloni aggiorna Mattarella
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I punti chiave
- A Dubai e Abu Dhabi più italiani e più incertezza
- Assistenza anche agli italiani provenienti dalle Maldive
- Tajani: non sapevo di Crosetto a Dubai, spero rientri prima del 7
- Tajani: informati da Israele ad attacco in corso
- Nessun civile o militare italiano coinvolto negli attacchi
- Tajani riferirà in Parlamento lunedì 2 marzo alle 15
- Tajani: in Pakistan situazione incandescente ma nessun problema per gli italiani
- Rafforzamento del lavoro dell’unità di crisi
- La collaborazione dei Paesi
- Lo spostamento in aeroporto
- Tajani a premier Qatar: grazie per assistenza a italiani
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Task force di 50 persone alla Farnesina per gli italiani nell’area del Golfo: risponde allo stesso numero (0636225) dell’Unità di crisi ma con un centralino che smista le chiamate. Nella mattina di domenica 1° marzo si è svolta una riunione del ministro degli Esteri Antonio Tajani con gli ambasciatori in Iran e della regione per valutare l’andamento delle operazioni militari di Israele e Stati Uniti. Al termine Tajani ha avuto un incontro con la stampa. «La situazione con più italiani e incertezza a Dubai e Abu Dhabi» ha sottolineato il ministro che ha anche sottolineato che l’«Oman sta chiudendo frontiera, italiani restino a Dubai». Poiché «alcune persone hanno provato a entrare in Oman con un viaggio molto lungo, bisogna essere molto prudenti, sono circa cinque ore di viaggio alla frontiera». Il titolare della Farnesina ha assicurato che «tutto il personale ambasciate e consolati mobilitato per sostegno a italiani». Intanto Domani alle ore 15 è in programma presso la Sala Convegni del Senato, davanti alle Commissioni Esteri e Difesa del Senato ed Esteri della Camera, l’informativa urgente del Ministro degli Esteri e vicepresidente del Consiglio, Antonio Tajani, sulla situazione in Iran e Golfo Persico. Sempre domani, il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha convocato il Comitato Nazionale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al Viminale
Meloni aggiorna Mattarella su sviluppi mediorientali e contatti
La premier Giorgia Meloni, dopo aver sentito i leader mediorientali, la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen e il presidente della Repubblica di Cipro, Nikos Christodoulides, in qualità di Presidenza di turno dell’Unione europea, ha «relazionato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, aggiornandolo compiutamente sugli sviluppi della situazione e sui contatti intercorsi». Lo riferisce una nota di Palazzo Chigi.
Nessuna conseguenza per militari italiani in Kuwait
«L’evento ostile che ha interessato la base di Al Salem, in Kuwait, dove opera un contingente di circa 300 militari italiani, non ha causato conseguenze al personale, ma solo danni limitati ad alcune infrastrutture logistiche e operative della base. Una valutazione più completa, peraltro, è ancora in corso. Sto mantenendo un contatto costante e diretto con tutti i comandanti delle missioni e operazioni nell’area; in particolare, con il comandante della missione Unifil e il comandante del Sector West della stessa missione in Libano, con il comandante del contingente di stanza a Erbil in Iraq, il comandante della Task Force Air in Kuwait e i comandanti delle unità navali impegnate nelle operazioni Atalanta e Aspides». Così il capo di Stato Maggiore della Difesa, generale Luciano Portolano. «Il comandante della Task Force Air in Kuwait, colonnello Marco Mangini, mi ha confermato l’immediata attivazione delle procedure di sicurezza previste. Come detto, si sono verificati danni ad alcune infrastrutture di superficie interne alla base, la cui entità è ancora in corso di valutazione. Tutto il personale italiano era stato prontamente trasferito nei bunker di protezione e, allo stato attuale, risulta incolume e in sicurezza», ha aggiunto Portolano.
A Dubai e Abu Dhabi più italiani e più incertezza
Secondo quanto riferito dal ministro degli Esteri, quindi,«la situazione dove ci sono più italiani e dove c’è più incertezza, in questo momento è a Dubai e ad Abu Dhabi, soprattutto a Dubai». «Il nostro consolato è operativo, abbiamo aggiunto 5 linee di emergenza al consolato. Ieri - ha spiegato - il console e il viceconsole sono stati in aeroporto. Stiamo assistendo anche gruppi di giovani minorenni. In questo momento il console d’Italia a Dubai è in contatto con questi i ragazzi. Quindi sono tutti comunque assistiti, sistemati negli alberghi. Tutto è garantito e sostenuto anche economicamente dal governo degli Emirati Arabi Uniti, così come mi aveva assicurato ieri il ministro degli Esteri. Lo stesso ad Abu Dhabi, dove è stata colpito un grattacielo vicino alla nostra sede diplomatica. Per questo tutto il lavoro si svolge nella residenza e non in ambasciata».
Assistenza anche agli italiani provenienti dalle Maldive
Sempre Tajani ha puntualizzato che «stiamo assistendo anche gli italiani, soprattutto turisti, che dovevano viaggiare con voli di ritorno dalle Maldive attraverso Dubai. Il nostro console onorario alle Maldive in questo momento è all’aeroporto per sostenere gli italiani. E la nostra ambasciata in Sri Lanka, che è competente per le Maldive, è al lavoro per assistere anche gli italiani che passano attraverso Colombo. Quindi mobilitazione è totale da parte di tutte le nostre sedi diplomatiche nell’area».








