La chiusura dello spazio aereo

Crosetto, Big mama e le scolaresche: ansia per gli italiani bloccati a Dubai

Il ministro della Difesa era partito venerdì con un volo civile per andare a prendere i familiari. Patuanelli (M5S) chiede le dimissioni. Sugli studenti ministero dell’Istruzione in contatto con Farnesina, Ambasciata e Consolato

di Redazione Roma

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Il ministro della Difesa Guido Crosetto. La cantante Big mama. Un gruppo di 204 studenti italiani delle scuole superiori coinvolti nel progetto «Ambasciatori del futuro» dell’associazione World Student Connection. Ma anche le squadre di pallavolo maschili di Cuneo e Cisterna. Sono i casi al momento più eclatanti di italiani bloccati a Dubai, dopo la chiusura dello spazio aereo a seguito degli attacchi avviati dall’Iran nei confronti dei Paesi del Golfo persico in risposta all’azione militare avviata da Stati Uniti e Israele.

Crosetto al vertice in collegamento

Il ministro della Difesa Guido Crosetto ha partecipato in collegamento al vertice che si è svolto nella serata di sabato 28 febbraio a Palazzo Chigi per fare il punto sulla situazione in Medio Oriente. Il ministro era partito venerdì da Roma con un volo civile per andare a prendere i familiari ma l’improvvisa escalation militare ha lasciato a terra tutti i voli di linea.

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Patuanelli (M5S): il ministro si dimetta, è una questione istituzionale

La questione è però diventata subito un caso politico. Il M5s è andato all’attacco prima sabato e poi domenica con una nota del vicepresidente Stefano Patuanelli: «Alla luce dell’attacco in corso in Iran e dell’escalation militare che sta infiammando il Medio Oriente, abbiamo appreso ieri che il Ministro della Difesa italiano si trova attualmente bloccato a Dubai a causa della chiusura degli spazi aerei. È un fatto oggettivo che colpisce e che impone una riflessione seria. In una delle fasi più delicate per la sicurezza internazionale degli ultimi anni, il titolare del dicastero della Difesa non è fisicamente nel Paese e non può rientrare tempestivamente sul territorio nazionale». E ha aggiunto Patuanelli: «Non è una questione personale, ma istituzionale. È legittimo chiedersi quale sia stato il livello di informazione preventiva del Governo rispetto agli sviluppi militari in corso, quale coordinamento vi sia con gli alleati e come si stia garantendo la piena operatività della catena di comando in una fase tanto critica». Da qui la richiesta a Crosetto di «rassegnare le dimissioni».

Fratelli d’Italia: Crosetto a Dubai e il M5S attacca il Governo

Già sabato però Fratelli d’Italia aveva replicato alle prime accuse: «I parlamentari 5 Stelle, invece di auspicare il veloce rientro in Italia in sicurezza i Crosetto, come si dovrebbe sperare per qualunque cittadino e compatriota, ne approfittano per attaccare il governo inventandosi una sorta di marginalità internazionale, in perfetto stile pentastellato. Chapeau, d’altronde cosa ci si poteva aspettare da chi è abituato quotidianamente a mancare di rispetto agli altri anche negli interventi parlamentari», ha dichiarato il deputato Mauro Malaguti.

Vannacci: salvate il soldato Crosetto

Anche Roberto Vannacci è intervenuto sul caso Crosetto con un post social: «Salvate il soldato Crosetto. Partita l’operazione speciale per esfiltrare Crosetto: l’unico Ministro della Difesa che va in vacanza in una zona di guerra senza saperlo».

La cantante Big mama: sentiamo i missili sulla testa

Anche la cantante Big mama è bloccata a Dubai e ha fatto il giro del web il racconto che ha fatto via social: «Sono partita dall’aeroporto di Malè, il mio volo è stato dirottato nel deserto, nei pressi di Dubai. Siamo stati poi portati a Dubai in un hotel e adesso ci pregano di rimanere nell’hotel e di fare attenzione il più possibile. Noi continuiamo a sentire i missili sulla testa, io sono terrorizzata, siamo tantissime persone in questa situazione. Vi prego, occhi su di noi, massima attenzione su di noi, noi siamo qui, siamo in tantissimi e vogliamo tutti tornare a casa. Io voglio solo tornare a casa, vi prego di far girare questo video, non ho mai chiesto nulla. Lo faccio solo perché ho tanta, tanta, tantissima paura e voglio tornare a casa, grazie mille».

Il gruppo di 204 studenti delle superiori

Un gruppo di 204 studenti italiani delle scuole superiori coinvolti nel progetto «Ambasciatori del futuro» dell’associazione World Student Connection è bloccato a Dubai, a causa della chiusura dello spazio aereo legata al conflitto in Iran. Tra di essi - come ha riportato il sito del Corriere del Veneto - vi sono dei ragazzi veneti, tra cui un 16enne che frequenta l’istituto tecnico commerciale Calvi di Padova. «Mio figlio avrebbe dovuto atterrare a Milano l’1 marzo alle nove del mattino - racconta la madre - e invece non sappiamo quando tornerà. I ragazzi sono seguiti dai tutor e questo ci rassicura. Ma siamo in pensiero». Secondo quanto riferito alle famiglie, gli studenti vengono sistemati in albergo in attesa della riprogrammazione dei loro voli di rientro. Il gruppo italiano sarebbe dovuto tornare domani, ma la partenza sarebbe stata spostata al 3 marzo. Il programma Wsc prevede la simulazione diplomatica dei lavori dell’Onu e riunisce adolescenti e universitari di diverse nazionalità.

Il ministero dell’Istruzione: in stretto contatto con Tajani

Il ministero dell’Istruzione e del merito (Mim) ha fatto sapere in un in costante contatto con il ministero degli Affari esteri e della Cooperazione Internazionale, l’Ambasciata d’Italia negli Emirati Arabi Uniti e il Consolato Generale d’Italia a Dubai, che stanno monitorando costantemente il caso. Le autorità consolari stanno operando con la massima attenzione per garantire assistenza e supporto». Il ministro dell’Istruzione e del merito, Giuseppe Valditara, è in stretto contatto con il ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione internazionale, Antonio Tajani, per gli sviluppi. «Il ministero continuerà a fornire aggiornamenti nelle prossime ore».

Anche le squadre di pallavolo di Cuneo e Cisterna

Anche le squadre di volley maschile di Cuneo e Cisterna sono attualmente bloccate a Dubai. Le compagini erano impegnate nel Nas sports tournament. «Qui l’aria è pesante ma stiamo tutti bene», ha riferito sui social lo schiacciatore di Cuneo Ivan Zaytsev.

La nazionale femminile di hockey su prato non è partita da Roma

Sempre in tema di sport, è invece rimasto a terra a Fiumicino per la cancellazione del volo il gruppo della nazionale femminile di hockey. «Avremmo dovuto raggiungere Hyderabad, in India, via Dubai, per partecipare dall’8 al 14 marzo al torneo di qualificazione alla prossima Coppa del Mondo che si terrà dal 15 al 30 agosto in Belgio e Olanda - ha detto l’assistant coach Gianluca Cirilli -. Al momento non sappiamo come e quando questo sarà possibile. Il gruppo di Roma è composto da una decina di persone, due delle quali arrivano da Cagliari, poi ce ne sono altri che sarebbero dovuti partire da Amsterdam, Bruxelles e alcuni dalla Spagna. Tutti ci saremmo quindi dovuti incontrare stasera a Dubai per prendere poi la coincidenza per Hyderabad. Anche loro, però, hanno avuto il volo cancellato. Ora non ci resta altro da fare che aspettare, chi a casa, per quelli che sono di Roma, chi in albergo, offerto dalla Emirates, come le due azzurre di Cagliari, e vedere quali saranno gli sviluppi della situazione. L’ideale sarebbe raggiungere l’India in tempo utile per poter così smaltire il fuso orario prima di scendere in campo. Vedremo».

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