La famiglia anglo-australiana di Palmoli: il contenzioso giudiziario e le tensioni politiche sulla tutela dei minori
È stata chiesta al Comitato di presidenza del Csm una pratica al tutela dei magistrati del tribunale dei minori de L’Aquila
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I bimbi con la madre in una struttura protetta, il padre che aspetta il ricorso del legale e - dietro l’angolo - il caso politico (e mediatico) che “scoppia”. Sono i punti che caratterizzano la vicenda della “famiglia del bosco” di Palmoli, in provincia di Chieti. Ossia il caso della coppia anglo australiana che ha deciso di vivere nel piccolo comune dell’Abruzzo in un casolare nel bosco senza energia elettrica e acqua corrente, scegliendo per l’istruzione dei figli la formula dell’insegnante a casa.
Nei giorni scorsi è arrivata la decisione del tribunale dei minori dell’Aquila di togliere i tre figli alla coppia. E di mandarli in una struttura protetta con la madre. L’ultimo atto di un percorso iniziato lo scorso anno quando si era reso necessario l’intervento del personale medico e il ricovero in ospedale dei bambini per una intossicazione da funghi. A seguire il controllo dei carabinieri e la segnalazione alla procura e al tribunale dei minori. Poi i nuovi atti, con la sospensione della potestà genitoriale e il provvedimento con cui è stato disposto il trasferimento dei bambini in una struttura protetta e la nomina di un tutore provvisorio per garantire la loro tutela.
Il caso diventato politico
Tappe che hanno portato a un caso politico e, ovviamente, mediatico. Si è esposta anche la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, «allarmata» per la decisione del tribunale dei minori.
La premier ha così chiesto al ministro della Giustizia Carlo Nordio di valutare se “ci sono i presupposti” per valutare l’invio degli ispettori. “Strappare un bambino dalla famiglia è un atto estremamente doloroso - ha detto Nordio - bisogna fare degli approfondimenti”.
A rincarare la dose anche il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini che ha parlato di “un sequestro di tre bambini portati via da una mamma e da un papà in maniera indegna, preoccupante, pericolosa e vergognosa”, annunciando di essere “impegnato ad andare fino in fondo e se serve anche a parlare con il giudice del tribunale dei minori”.







