Cosenza romantica e affascinante tra passato e futuro
La Città Vecchia e il Museo di Brettii ed Enotri
La città Vecchia ricorda l’Alfama di Lisbona per i suoi tetti, che si apprezzano soprattutto dall’alto del Colle Pancrazio, il più alto delle sue sette alture, le case semi abbandonate, le potenzialità artistiche che potrebbe esprimere, se riabbracciato, il progetto di residenza ed esposizione artistica chiamato BoCs Art, la silhouette modernista perfetta del Mercato dell’Arenella. Vista da Corso Plebiscito, sembra una miniatura bellissima e delicata, una wunderkammer ricca di piccoli e preziosi gioielli, tra i quali spicca il complesso monumentale cinquecentesco di S. Agostino. Nelle sue sale e chiostro è ospitato quel Museo dei Brettii e degli Enotri in cui ripercorrere la storia artistica di Cosenza: le giare per l’olio, i vasi a figure rosse, le ceramiche delle necropoli, gli oggetti in uso nei riti funerari, le monete tracciano un percorso che giunge sino al Risorgimento quando tra i suoi più eroici protagonisti ci furono i fratelli Attilio ed Emilio Bandiera.
