Anniversario

La Citroen CX compie 50 anni: un mito di tecnologia e design

Erede della più divina fra le auto del brand francese, la DS, fu presentata il 26 agosto 1974 con l’obiettivo di emulare il modello più iconico, ma a costi inferiori.

di Corrado Canali

3' di lettura

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La Citroen CX l’erede indiscussa della più iconica dei modelli della Casa francese, la DS, è uno dei modelli di vettura con una storia a dir poco importante. E ha compiuto da poco 50 anni. È stata presentata per la prima volta al Presidente francese di allora Giscard d'Estaing poco prima del Salone dell'Automobile di Parigi del 1974. Il nome CX deriva dal termine che indica il valore di coefficiente di resistenza aerodinamica, pari per la CX a 0,39, molto buono per un’auto di 50 anni fa.

Molte innovazioni introdotte quasi pari alla leggendaria DS

A livello meccanico l'auto viene progettata con motore in posizione trasversale, sospensioni idropneumatiche con altezza da terra non regolabile, ma indipendenti, freni a disco sulle ruote anteriori e posteriori, a cui aggiungeva un sistema di servofreno a doppio circuito e l’iconico e stravagante Diravi, un sistema di servosterzo del tipo auto-ripristinante in base dalla velocità percorsa che però è introdotto soltanto pochi mesi più tardi del debutto ufficiale.

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Il lunotto dietro concavo e senza tergicristallo

L'auto venne disegnata con un lunotto posteriore del tutto particolare perché era concavo come quello della successiva Citroen C6 e che aveva fra la particolarità di permettere alla pioggia di defluire al centro, al punto che non richiedeva l'utilizzo di un tergicristallo dietro. La carrozzeria fu progettata sotto la direzione del responsabile del designer di allora Robert Opron, venne ideata con carreggiata ridotta all'asse posteriore e un piccolo portellone del bagagliaio.

La CX venne eletta Auto dell’anno 1975

Per quanto riguarda le motorizzazioni gli ingegneri di Citroen scelsero di installare sulla CX sia pure nella fase iniziale di commercializzazione due propulsori che erano già noti, ovvero il 2.000 cc a benzina da 102 cv e il 2.200 cc c benzina da 112 cv derivato da quello della DSuper5. Nel 1975, la Citroen CX venne insignita del riconoscimento di Auto dell'anno ma  anche del Prix de la Sécurité e del Prix Style Award.

Dalla berlina alla Break la station wagon

Nello stesso periodo la versione CX 2200 debutta nella variante Pallas, nota per l’equipaggiamento molto lussuoso. Pochi mesi più tardi fa ingresso in gamma il primo diesel, un 2.200 a gasolio utilizzato nelle Citroen C32 e C35 dal 1973. Nel settembre del 1975 arriva la CX Break, la station wagon, con un passo più lungo di 25 cm rispetto alla berlina e con un terzo sedile a panchina per otto passeggeri.

Dopo i motori a benzina tocca al diesel

Sempre nello stesso anno la Casa francese toglie i veli anche dall'elegante CX Prestige e nel 1977 arriva in gamma l’iniezione elettronica che aumenta la potenza della versione 2.200 cc fino a 128 cv.  Nel 1978 fa l’ingresso in gamma la CX 2500 D, ma da 75 cv, col quale la berlina diventa l'auto più veloce con motore diesel, grazie ai 156 km/h di velocità, una dato davvero sostenuto per gli anni a consumi ridotti.

L’importante restyling apportato del 1985

Nel luglio del 1985 la Citroen CX  viene aggiornata con un importante lifting, che aggiunge dei nuovi paraurti in plastica e nuovi strumenti interni dalla forma circolare e non più con tecnologia a rulli. L'auto di nuovo si aggiudica il titolo di veicolo diesel più veloce del mondo grazie al suo motore, ora turbo, rivisto e in grado di farle raggiungere una velocità massima di 195 km/h. Ma non solo, visto che ad entrare in gamma furono versioni prestigiose

Citroen CX Prestige la variante di luss

Contemporaneamente nella dotazione di sicurezza fa il suo ingresso il sistema ABS e allo stesso tempo la CX Break, la station wagon, fu adottata come base da diverse aziende per alcune trasformazioni speciali come per esempio ambulanza o consegne di giornali in tutta Europa. Nello stesso anno la versione di lusso Citroen CX Prestige è scelta da capi di Stato europei per auto di rappresentanza.

Una carriera di oltre 17 anni  fra berlina e Break

Fra la fine dell'estate del 1974 e il 1991, escono dalla fabbrica in totale 1.041.560 unità con la carrozzeria berlina e 128.185 con carrozzeria station wagon o Break. In 17 anni di carriera le è stato riconosciuto uno stile unico, per linee ribassate e aerodinamiche immediatamente riconoscibili. La CX venne sostituita nell’estate del 1989 dalla XM, mentre le Break furono ad essere prodotte fino all’estate del 1991.

Dalla CX del 1974 alla C5 X di oggi

A distanza di decenni, la CX trova una erede nella C5 X che ne condivide lo stile audace e le ambizioni in termini di confort e di tecnologia. Se la CX fu acclamata per l’innovativo design aerodinamico, la C5 X abbina l’eleganza di una berlina e alla praticità di una station wagon con la robustezza di un suv. In ogni caso entrambi i modelli pongono l'accento sul confort, elemento centrale dell’identità di Citroen.

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