La Citroen CX compie 50 anni: un mito di tecnologia e design
Erede della più divina fra le auto del brand francese, la DS, fu presentata il 26 agosto 1974 con l’obiettivo di emulare il modello più iconico, ma a costi inferiori.
di Corrado Canali
3' di lettura
I punti chiave
- Molte innovazioni introdotte quasi pari alla leggendaria DS
- Il lunotto dietro concavo e senza tergicristallo
- La CX venne eletta Auto dell’anno 1975
- Dalla berlina alla Break la station wagon
- Dopo i motori a benzina tocca al diesel
- L’importante restyling apportato del 1985
- Citroen CX Prestige la variante di luss
- Una carriera di oltre 17 anni fra berlina e Break
- Dalla CX del 1974 alla C5 X di oggi
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La Citroen CX l’erede indiscussa della più iconica dei modelli della Casa francese, la DS, è uno dei modelli di vettura con una storia a dir poco importante. E ha compiuto da poco 50 anni. È stata presentata per la prima volta al Presidente francese di allora Giscard d'Estaing poco prima del Salone dell'Automobile di Parigi del 1974. Il nome CX deriva dal termine che indica il valore di coefficiente di resistenza aerodinamica, pari per la CX a 0,39, molto buono per un’auto di 50 anni fa.
Molte innovazioni introdotte quasi pari alla leggendaria DS
A livello meccanico l'auto viene progettata con motore in posizione trasversale, sospensioni idropneumatiche con altezza da terra non regolabile, ma indipendenti, freni a disco sulle ruote anteriori e posteriori, a cui aggiungeva un sistema di servofreno a doppio circuito e l’iconico e stravagante Diravi, un sistema di servosterzo del tipo auto-ripristinante in base dalla velocità percorsa che però è introdotto soltanto pochi mesi più tardi del debutto ufficiale.
Il lunotto dietro concavo e senza tergicristallo
L'auto venne disegnata con un lunotto posteriore del tutto particolare perché era concavo come quello della successiva Citroen C6 e che aveva fra la particolarità di permettere alla pioggia di defluire al centro, al punto che non richiedeva l'utilizzo di un tergicristallo dietro. La carrozzeria fu progettata sotto la direzione del responsabile del designer di allora Robert Opron, venne ideata con carreggiata ridotta all'asse posteriore e un piccolo portellone del bagagliaio.
La CX venne eletta Auto dell’anno 1975
Per quanto riguarda le motorizzazioni gli ingegneri di Citroen scelsero di installare sulla CX sia pure nella fase iniziale di commercializzazione due propulsori che erano già noti, ovvero il 2.000 cc a benzina da 102 cv e il 2.200 cc c benzina da 112 cv derivato da quello della DSuper5. Nel 1975, la Citroen CX venne insignita del riconoscimento di Auto dell'anno ma anche del Prix de la Sécurité e del Prix Style Award.
Dalla berlina alla Break la station wagon
Nello stesso periodo la versione CX 2200 debutta nella variante Pallas, nota per l’equipaggiamento molto lussuoso. Pochi mesi più tardi fa ingresso in gamma il primo diesel, un 2.200 a gasolio utilizzato nelle Citroen C32 e C35 dal 1973. Nel settembre del 1975 arriva la CX Break, la station wagon, con un passo più lungo di 25 cm rispetto alla berlina e con un terzo sedile a panchina per otto passeggeri.












