La cessione di San Siro

L’Inter passa a Brookfield, chi sono ora i beneficiari effettivi

La vendita dello Stadio Meazza alle due società milanesi Inter e Milan, che cosa cambierà adesso negli assetti della partecipazione

di Stefano Elli

(Adobe Stock)

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Il fondo Oaktree non è più il proprietario dell’Inter. Con un’operazione sottotraccia il maxi fondo canadese Brookfield ha rilevato per 3 miliardi di dollari il 26% del fondo Oaktree e con esso ha incamerato anche il 100% della società Inter Fc. In realtà Brookfield già deteneva il pieno controllo di Oaktree: dunque l’operazione non sarebbe che il completamento di un processo di acquisizione già iniziato nel 2019. Quello che è interessante è la tempistica del deal, che si perfeziona proprio alla vigilia di un’operazione delicata e importante per Milano come la vendita da parte del Comune a Inter Fc e Milan Ac dello stadio Giuseppe Meazza e delle aree limitrofe.

Le scadenze per San Siro

Le scadenze prevedono che entro il 10 novembre si completino i principali passaggi tecnici: tra questi il versamento della prima rata (73 milioni) su un totale di 197 milioni di euro. La fase successiva sarà il passaggio davanti al notaio che dovrà redigere l’atto di rogito e, infine, il trasferimento materiale delle somme presso i conti del Comune in uno o più istituti di credito. Poi cosa fatta capo avrà.

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Che cosa cambia

Che cosa cambia rispetto alla situazione precedente? Poco nella sostanza parecchio nella forma: di fatto è mutato il beneficiario effettivo dell’operazione: non più Oaktree ma un altro soggetto, un superfondo di origini canadesi, quotato alla Borsa di New York e su quella di Toronto, con due trilioni di dollari di fondi in gestione e ramificazioni in ogni dove, isole (Cayman) comprese.

La relazione

Nella relazione redatta dall’avvocato Alberto Toffoletto, consulente per il Comune milanese nella vicenda della cessione dello stadio si erano infatti individuati dieci persone giuridiche beneficiarie effettive dell’operazione, tutte lussemburghesi: per la precisione la Grand Tower Sarl, la Grand Sunshine, Sarl, la Lionrock Zuqiu Ltd, la Great Horizon Sarl, l’Ocm Luxembourg Sunshine, la Ocm Luxembourg Opps Xb Sarl, la Ocm Luxembourg Xi Sarl, la Ocm Luxembourg Vof Sarl, la Oaktree Opportunity Fund Xi (Parallel 2) e la Oaktree Opportunity fund Xi GP con l’indicazione, per ciascuna società, di cinque persone fisiche indicate nel registro lussemburghese dei beneficiari effettivi. Al momento non è dato sapere quale sarà la catena di comando della nuova entità né quali saranno i beneficiari effettivi della nuova compagine societaria. Anche se, da verifiche effettuate da Plus24, molte società indicate nella relazione Toffoletto, erano presenti anche in passato e dunque non è detto che spariscano.

La struttura

Anche nell’era del Magnate cinese Zhang, per esempio, in organigramma figurava la Lionrock Zuqiu ltd che deteneva il 100% della International sports capital a sua volta titolare del 31,05% dell’Inter. Però la sua sede non era in Lussemburgo ma alle Cayman. Non è tutto: nell’organigramma dell’era Zhang era presente anche la Grand Tower Sarl azionista di maggioranza (68,55%) dell’Inter.

Nomi che ritornano

Sia la partecipazione di Lionrock sia quella di Grand Tower, poi, erano finite in pegno a due entità: un trust britannico (il Glas Trust) e l’Ocm Luxembourg Sunshine, (laddove Ocm sta per Oaktree Capital management). Anche questa citata nella relazione Toffoletto. Questa società risultava controllata da quattro entità: una con sede alle Cayman (Oaktree Phoenix investment fund) e tre lussemburghesi. Tutte e quattro risultavano controllate al 100% da tre entità: la Oaktree Value opportunity fund, la Oaktree Opportunity fund XB holding, e la Oaktree Opportunity Fund XI holding. Tutte con sede alle Cayman. Più internazionale di così.

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