Economia Digitale

L’intelligenza artificiale genera video, trailer e ora anche spot. Ecco le novità

La tecnologia è ancora immatura ma ci sono nuovi attori in campo

di Alessandro Longo

Toys"R"Us Studios

3' di lettura

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Inserisci un prompt e ottieni un video di qualche secondo, che puoi estendere con prompt successivi. Ma anche si può: trasformare un’immagine in un video, modificarla con prompt rimuovendo o cambiando background, persone, sincronizzare il labiale in un video con un nuovo audio eccetera. È l’elenco delle funzioni che è possibile trovare – anche gratis - nella summa dei servizi di intelligenza artificiale specializzati in video. Alcuni hanno solo parte di queste funzioni, che comunque tendono a funzionare meglio in certi servizi e peggio in altri. Siamo all’inizio, anche se è un mondo che si muove in fretta.

Questa rivoluzione è partita da Runway con il rilascio di Gen-2 a febbraio 2023, il primo generatore di video AI disponibile commercialmente. Poco dopo, Pika Labs ha lanciato Pika 1.0. La vera svolta è arrivata all’inizio di quest’anno quando OpenAI ha presentato Sora. Realismo e qualità del movimento hanno fatto un grosso salto in avanti, grazie all’uso di una maggiore quantità di dati, più potenza di calcolo e migliori algoritmi. Siamo entrati così, già, nella seconda generazione di modelli, che possibile provare gratis, ora con Dream Machine di Luma Labs. Sora non è disponibile ancora al pubblico infatti. Runway ha lanciato a metà giugno la seconda generazione (Gen-3) ma ancora solo per gli utenti paganti. Risultato, sono fatti con Dream Machine i tanti video che ora troviamo sui social, creati con l’AI.

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Dream Machine

Con questo servizio ogni video generato dura circa 5 secondi, ma possiamo fare altri prompt per estenderlo di altri cinque secondi. Il piano gratuito offre 30 generazioni al mese, mentre i piani a pagamento partono da 30$ al mese per 120 creazioni aggiuntive. Da notare le lunghe attese (alcune ore nelle nostre prove). Il risultato finale è molto buono, rispetto alla media del mercato, soprattutto nella gestione del movimento – il principale problema della prima generazione dei modelli. Certo, ci sono ancora distorsioni e anomalie.

Pika Labs

Meno buoni da questo punto di vista i video di Pika (prima generazione, ancora), che però è più economica. Il piano gratuito fornisce 300 crediti totali, mentre quello costa 10 dollari al mese per 1050 crediti mensili. Il suo punto di forza è la trasformazione di immagini generate da altri servizi come Midjourney o Ideogram in video. È inoltre possibile utilizzare prompt testuali insieme a quelli per immagini. Pika Labs sta lavorando su un nuovo modello di generazione video sintetico di seconda generazione.

Runway

Il punto di forza di Runway è invece la ricchezza di funzioni. Oltre al classico text to video, c’è il video to video (cambiare lo stile di un video tramite un prompt testuale o un’immagine) e varie funzioni di editing automatico. Spicca la funzione Motion Brush, che permette di animare solo parti specifiche di un’immagine, e un sistema di lip-sync molto efficace, in grado di animare anche i movimenti della testa. Ogni video dura circa 4 secondi ed è possibile estenderlo fino a 16 secondi. Il piano gratuito offre 125 crediti fissi, mentre il piano base costa 15 dollari al mese per 625 crediti rinnovati ogni mese. La seconda generazione, come detto, è disponibile solo a chi paga.

Haiper

Due alternative di nicchia sono Haiper e FinalFrame, da provare per sperimentare o cercare qualcosa di diverso dal solito. Ad esempio Haimer si è concentrato principalmente sull’aderenza ai prompt forniti, un’altra delle lacune tipiche di questi primi servizi AI (che tendono insomma a uscire fuori traccia). I video sono brevi (4 secondi, ma si breve a breve un raddoppio). È in beta, la versione gratuita consente 10 creazioni al giorno. Il piano base da 10 dollari al mese offre generazioni illimitate e l’accesso anticipato a nuove funzionalità. Per rimuovere il watermark e l’uso commerciale è necessario il piano da 30 dollari al mese. Sono due elementi che si pagano pure con gli altri modelli.

FinalFrame

Da tenere d’occhio anche FinalFrame, anche se ancora piccolo e sperimentale. Tra le caratteristiche principali: un’interfaccia molto semplice, simile a un editor video e un sistema di lip-sync (sincronizzazione labiale) efficace e un modello di acquisto a crediti invece che abbonamenti mensili. Il piano base costa 3 dollari per 20 crediti e consente di sperimentare con questa piattaforma in continua evoluzione. Peccato non si possa fare nulla gratis.

Bilancio

Insomma, Dream Machine si distingue per la qualità dei video e dei movimenti realistici, da provare subito senza bisogno di pagare.

Per chi vuole andare oltre e cerca un risparmio, Pika Labs offre un’ottima soluzione economica, specialmente per la trasformazione di immagini in video. Runway vanta un’ampia gamma di funzionalità avanzate. Haiper e FinalFrame propongono caratteristiche interessanti e sono da tenere in considerazione, soprattutto per i possibili sviluppi futuri, che arriveranno a breve in questo scenario.

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