L’intelligenza artificiale e il cambiamento che le aziende stanno sottostimando
L’AI sta rivoluzionando il lavoro, creando nuove professioni e richiedendo competenze innovative, con i giovani protagonisti nell’adozione e nell’uso strategico di queste tecnologie
di Mark Dixon*
4' di lettura
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La tecnologia ha sempre avuto un impatto profondo sul modo di lavorare, la differenza oggi è la rapidità con cui il cambiamento si sta manifestando. I recenti progressi dell’Intelligenza Artificiale stanno trasformando il mondo del lavoro a una velocità che molte organizzazioni – e persone – fanno fatica a cogliere pienamente.
L’attenzione dei media si concentra spesso sui rischi legati alla scomparsa di alcune professioni e sulle difficoltà che le nuove generazioni potrebbero incontrare nell’accesso al mercato del lavoro, mentre si tende a sottovalutare le straordinarie opportunità di crescita che questa rivoluzione può offrire. Ho alle spalle cinque decenni di esperienza nel mondo del business, più della metà dei quali vissuti prima dell’era digitale. Ricordo l’arrivo delle email oltre vent’anni fa: molte aziende, inizialmente scettiche e legate ai metodi tradizionali, non sono riuscite ad adattarsi al cambiamento e hanno faticato a superare la transizione. Il progresso, in ogni caso, ha continuato la sua corsa.
Oggi ci troviamo a un punto di svolta simile. L’AI sta già aumentando la produttività, aprendo percorsi professionali completamente nuovi e mettendo in discussione lo status quo.
L’IA non segna la fine del lavoro, è l’inizio di un lavoro migliore
Sempre più spesso sono i giovani a insegnare ai colleghi più senior come utilizzare gli strumenti che stanno ridefinendo il lavoro moderno, lo dimostra anche una recente ricerca che abbiamo realizzato come International Workplace Group (IWG) che evidenzia come i dipendenti della Generazione Z siano protagonisti nell’adozione dell’AI, e promotori dell’utilizzo in azienda.
Nonostante i progressi registrati, il dibattito sull’intelligenza artificiale è ancora caratterizzato da una certa preoccupazione. Un recente sondaggio del World Economic Forum indica che oltre la metà dei dirigenti aziendali prevede una possibile sostituzione di posti di lavoro, alimentando timori sull’automatizzazione dei ruoli entry-level e sulle difficoltà che i giovani potrebbero incontrare nel percorso verso posizioni di maggiore responsabilità.








