L’Eroica 2025: nel fine settimana 9mila ciclisti a caccia di gloria (e di gusto) sulle strade bianche
Torna la più classica delle ciclostoriche, un evento che dal 1997 unisce sport, cultura e convivialità: un marchio che dalla Toscana si è ormai diffuso in tutto il mondo.
di Maximilian Cellino
3' di lettura
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Tutto ormai è pronto! Oltre novemila ciclisti, con le loro maglie e bici d’epoca, invaderanno pacificamente Gaiole in Chianti durante il primo finesettimana di ottobre. Torna infatti L’Eroica, l’evento che dal 1997 unisce sport, cultura e convivialità, e da allora ha conquistando appassionati, non soltanto della bici, di ogni età e provenienti da tutto il mondo.
Non è una semplice corsa L’Eroica, ma un vero e proprio viaggio indietro nel tempo e immerso dentro la memoria e la bellezza. Lungo le celebri strade bianche del Chianti e della Val d’Orcia che disegnano il paesaggio come pennellate si pedala infatti su biciclette d’acciaio e indossando maglie di lana che profumano di storia: Un ritorno alle origini del ciclismo, quando la fatica era parte della poesia e ogni salita aveva il sapore di un’impresa.
Lo sport che celebra la fatica
Dimenticate cronometri e classifiche, perché all’Eroica si corre sì contro il tempo, ma quello della memoria. Ogni percorso è una sfida personale che sa di impresa epica: dall’«Eroico» di 209 km con quasi 4.000 metri di dislivello che si spinge oltre Montalcino e i suoi vigneti fino alla «Valle del Chianti» di 46 km, pensato per chi invece preferisce soltanto assaggiare la magia dell’evento, passando per gli itinerari intermedi (ma altrettanto impegnativi) «Gallo nero» da 81 km, «Val d’Arbia» da 106 Km e «Crete senesi» da 135 km. Tutti suddivisi in due giornate, fra sabato e domenica, in modo da permettere a tutti di assaporare con più gusto l’esperienza.
Un borgo che si fa palcoscenico
Per un intero finesettimana Gaiole in Chianti si prepara quindi a diventare un villaggio diffuso: Casa Eroica accoglierà ciclisti e curiosi, con un mercatino vintage che profuma di passato, e i borghi si animeranno di musica e incontri. È la festa di una comunità che celebra se stessa aprendo le porte al mondo. Perché l’Eroica è sì radicata in Toscana, ma parla una lingua universale: nel 2025 arriveranno appunto appassionati da 50 Paesi diversi, dall’Europa all’America, dall’Australia al Giappone. E saranno rappresentate anche tutte le generazioni: da Diana che con i suoi 14 anni affronterà per la prima volta il percorso che si snoda tra le vigne del Chianti all’85enne Emilio, pronto invece a cimentarsi addirittura per la decima volta nel percorso da cento chilometri.
Il gusto della tradizione
E poi ci sono i ristori, tappe obbligate di questo viaggio. Bandite le tristi barrette energetiche, via libera a pane (rigorosamente «sciocco» o senza sale, come si usa in Toscana) per accompagnare prosciutto, salame, uova e pecorino, ma anche pappa al pomodoro da annaffiare (perché no?) con qualche buon bicchiere di vino. Attenzione soltanto a non esagerare con la ribollita al ristoro di Asciano, se non si vuole finire a gambe all’aria nelle famigerate rampe delle «Sante Marie» che iniziano di lì a poco. È in quei luoghi che la fatica si trasforma in convivialità: ci si ferma, si ride, si brinda con sconosciuti che in pochi minuti diventano amici. Non a caso Giancarlo Brocci, creatore dell’iniziativa, ama scherzare, ricordando che «L’Eroica ti fa arrivare più pesante di quando sei partito».















