Assegno unico al via: così cambiano i bonus per 8 milioni di dipendenti
Lo sgravio fiscale vale 986 euro in media e sarà sostituito dall’aiuto accreditato in banca. Il 49% dei beneficiari detrae per un figlio
di Cristiano Dell'Oste e Michela Finizio
3' di lettura
I punti chiave
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Sono almeno 8 milioni i lavoratori dipendenti interessati dalla rivoluzione dell’assegno unico per i figli. In prima battuta, a ridisegnare la busta paga mensile – da marzo 2022 – sarà la perdita della detrazione per i carichi familiari coinvolti dal nuovo aiuto. Ma la natura universale dell’assegno potrebbe coinvolgere anche i pensionati con figli (almeno 770mila) e coloro che dichiarano in prevalenza altri tipi di reddito (oltre 1,1 milioni di contribuenti tra proprietari di fabbricati, imprenditori e soci di Snc e Sas).
Cosa cambia
Nelle dichiarazioni presentate nel 2020, la detrazione per i familiari – coniuge e altri soggetti compresi – ha prodotto in media 986 euro di sconto annuo sull’Irpef. A partire da marzo 2022, lo sgravio fiscale riferito ai figli fino a 21 anni sarà sostituito dall’assegno unico versato direttamente dall’Inps. In pratica, il denaro arriverà sotto forma di accredito su conto corrente, il che comporterà un cambiamento immediato per chi oggi monetizza la detrazione mensilmente nella busta paga o nel cedolino della pensione. Per gli altri contribuenti, l’impatto sarà rinviato alla dichiarazione dei redditi e si sentirà soprattutto nei modelli F24 per il versamento delle imposte.
Dopo le isturzioni pubblicate dall’Inps nei giorni scorsi da oggi 1° gennaio spetta alle famiglie munirsi dell’Isee per fare istanza, visto che i nuovi importi saranno ancorati all’indicatore della situazione economica del nucleo famigliare e non più al reddito individuale.
I destinatari
Nella stragrande maggioranza dei casi il riordino riguarderà famiglie in cui ci sono solamente uno o due figli. Basta pensare che la detrazione è riferita a un figlio nel 49% delle dichiarazioni presentate nel 2020 e a due figli nel 36%, mentre tutte le altre combinazioni si trovano raccolte nel 15% dei modelli.
Tra l’altro, molti contribuenti abbinano lo sgravio fiscale per i figli a quello per gli altri familiari: 1,7 milioni di dichiarazioni contengono anche la detrazione per il coniuge, mentre 1,4 milioni di modelli includono altri soggetti (ad esempio, genitori). Queste agevolazioni riservate ad altri soggetti – così come quelle per i figli oltre i 21 anni – sopravvivranno all’assegno unico e imporranno delicate operazioni di ricalcolo.


