Grande distribuzione

L’Antitrust avvia istruttoria su buoni pasto Edenred

Gli approfondimenti dell’Autorità garante della concorrenza puntano a stabilire un possibile abuso di posizione dominante nel mercato nazionale della fornitura di servizi sostitutivi di mensa tramite buoni pasto. Funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia Srl nonché nelle sedi delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider

20050622 - CRO - ROMA - SCIOPERO TICKET, MOLTI ESERCENTI PER PROTESTA OGGI NON LI ACCETTANO Alcuni clienti entrano in un bar nel centro storico di Roma, che ha affisso sulla vetrina i logo di tutti i ticket che abitualmente accetta. Oggi per protesta molti esercenti di bar, centri di ristorazione e supermercati non accetteranno i buoni pasto per protestare contro l'aumento della percentuale richiesto dalle aziende titolari dei ticket. GIULIA MUIR/ANSA/KLD ANSA

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L’Autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Edenred per un presunto abuso di posizione dominante nel mercato nazionale della fornitura di servizi sostitutivi di mensa tramite buoni pasto. Lo riferisce la stessa Antitrust in una nota, spiegando che “dopo l’introduzione del limite normativo alle commissioni applicabili dalle società emittenti agli esercenti convenzionati per il rimborso dei buoni pasto, Edenred avrebbe attuato una complessa strategia per trasferire oneri del tutto ingiustificati sugli operatori della Grande distribuzione organizzata”.

Condizioni penalizzanti per la Gdo

In particolare, la società, secondo l’Autorità “avrebbe imposto unilateralmente una riorganizzazione delle modalità di accettazione dei buoni pasto elettronici, eliminando l’integrazione diretta tra i sistemi di cassa della Gdo e le proprie piattaforme autorizzative, imponendo l’uso di sistemi di interconnessione indiretta forniti da provider terzi e aumentando così i costi per la Gdo. Edenred avrebbe anche imposto altre condizioni penalizzanti quali, ad esempio, un allungamento della tempistica di rimborso dei buoni pasto”.

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“La maggiore complessità operativa e l’aumento dei costi per la Gdo possono riflettersi in maggiori oneri per i consumatori e incidere sul corretto funzionamento del mercato”, sottolinea l’Autorità, che ieri, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, ha svolto “accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia S.r.l. nonché nelle sedi delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider, ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria”.

Accertamenti delle Fiamme Gialle

Ieri i funzionari dell’Autorità, con l’ausilio del Nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza, hanno svolto accertamenti ispettivi nelle sedi di Edenred Italia Srl nonché nelle sedi delle altre principali società emittenti di buoni pasto e di alcuni provider, ritenuti in possesso di elementi utili all’istruttoria.

L’istruttoria nei confronti di Edenred Italia e della sua controllante Edenred SE punta a stabilire un possibile abuso di posizione dominante nel mercato nazionale della fornitura di servizi sostitutivi di mensa tramite buoni pasto, in violazione dell’articolo 102 TFUE.

La posizione di Edenred

Edenred, in una nota, fa sapere che è stata informata ieri dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che, «a seguito di un esposto presentato da alcuni operatori del settore retail, è stata avviata un’indagine nei confronti di Edenred Italia S.r.l. per presunto abuso di posizione dominante nel mercato dei buoni pasto in Italia. Edenred non può commentare tale indagine mentre è in corso ed è naturalmente a disposizione dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per fornire tutte le spiegazioni necessarie a garantire una corretta comprensione dei servizi offerti al settore retail in Italia. Nel pieno rispetto della normativa sui buoni pasto in Italia, in particolare delle condizioni previste dalla legge del 16 dicembre 2024, Edenred confida nel buon esito dell’indagine».

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