Medio Oriente

L’annuncio di Trump: «Raggiunto il cessate il fuoco tra Israele e Iran»

Teheran conferma di aver accettato la mediazione. Nessuna presa di posizione ufficiale del governo Netanyahu

di Marco Masciaga

Il presidente americano Donald Trump durante una recente visita alla base militare Usa di Doha, in Qatar

2' di lettura

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Dal nostro corrispondente

NEW DELHI - Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha annunciato nella notte «un completo cessate il fuoco» tra Israele e Iran, che dovrebbe porre fine a 12 giorni di conflitto che sono costati la vita a centinaia di persone, ne hanno costrette milioni a fuggire da Teheran e hanno suscitato timori di un’ulteriore escalation bellica in una regione già devastata dai conflitti.

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«Desidero congratularmi con entrambi i Paesi, Israele e Iran, per aver avuto la resistenza, il coraggio e l’intelligenza di porre fine a quella che dovrebbe essere chiamata “LA GUERRA DEI 12 GIORNI”», ha scritto Trump sul suo social Truth Social.

Sebbene un funzionario iraniano abbia confermato l’accettazione del cessate il fuoco, il ministro degli Esteri di Teheran Abbas Araqchi ha affermato che non ci sarebbe stata alcuna cessazione delle ostilità a meno che Israele non avesse interrotto i suoi attacchi.

Per il momento non ci sono stati commenti immediati da parte di Israele, ma un alto funzionario della Casa Bianca ha affermato che Trump ha mediato l’accordo in una telefonata con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu, e Israele ha accettato, a condizione che l’Iran non lanciasse ulteriori attacchi.

Trump ha lasciato intendere che Israele e Iran avrebbero avuto un po’ di tempo per completare eventuali operazioni in corso, dopodiché il cessate il fuoco avrebbe avuto inizio con un processo graduale. Gli ultimi missili lanciati dall’Iran verso Israele hanno fatto almeno 3 morti e 8 feriti a Beer Sheva.

Araqchi ha dichiarato che, se Israele avesse fermato la sua «aggressione illegale» contro il popolo iraniano entro le 4 del mattino ora locale di Teheran (00:30 GMT), l’Iran avrebbe deposto le armi. Da quell’ora, non sono stati segnalati nuovi attacchi israeliani contro l’Iran. «La decisione finale sulla cessazione delle nostre operazioni militari sarà presa più tardi», ha aggiunto Araqchi in un post su X.

Il cessate il fuoco giunge dopo un attacco iraniano contro una base militare americana a Doha, in Qatar. La risposta dell’Iran ha seguito uno schema collaudato, con Teheran che opera una rappresaglia pensata più per salvare la faccia che non per colpire gli avversari con il rischio di innescare una escalation che sarebbe stata catastrofica per un regime che non è mai stato così debole come in questi giorni.

L’attacco iraniano contro la base Usa è stato deciso dopo che nel finesettimana i bombardieri statunitensi hanno sganciato bombe anti-bunker da 13 tonnellate e mezzo sui siti nucleari sotterranei iraniani, affiancando Israele in un’operazione mirata a decapitare il programma nucleare di Teheran.

I mercati hanno reagito positivamente alla notizia. Nella notte, i future sull’S&P 500 sono saliti dello 0,4%, a conferma del fatto che gli operatori si aspettano un’apertura positiva del mercato azionario statunitense martedì. Di converso, i future sul greggio statunitense sono scesi nelle prime ore di negoziazione in Asia martedì, raggiungendo il livello più basso in oltre una settimana, dopo che Trump ha annunciato l’accordo di cessate il fuoco, allentando i timori di interruzione dell’offerta nella regione. I mercati asiatici hanno festeggiato la notizia del cessate il fuoco con sedute largamente positive: Tokyo ha chiuso a +1,14%, Seul a +2,96%, Hong Kong a +2,06, Shanghai a +1,15%.

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