Ukraine Recovery Conference 2025

Trump: sul Patriot all’Ucraina valuteremo, è molto costoso. Kellogg alla call dei Volenterosi, prima volta degli Usa

Il presidente Mattarella e Papa Leone XIV hanno ricevuto il presidente ucraino sbarcato in Italia per la “Ukraine Recovery Conference 2025’” la conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina

 VOLODYMYR ZELENSKY INCONTRA PAPA LEONE XIV

7' di lettura

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L’inviato speciale del presidente Trump per l’Ucraina, il generale Keith Kellogg, che guiderà la delegazione statunitense all’Ukraine Recovery Conference, secondo quanto si apprende parteciperà anche, insieme alla presidente del Consiglio Meloni, al presidente ucraino Zelensky e agli altri leader presenti a Roma, alla riunione della Coalizione dei Volenterosi che si terrà domani, 10 luglio, a margine della Conferenza. Si tratta, viene sottolineato, della prima volta che gli Stati Uniti prendono parte al formato della Coalizione dei Volenterosi, in linea con quanto sin dall’inizio della creazione del gruppo è stato fortemente auspicato dall’Italia.

Mosca prevede che si terrà un terzo ciclo di negoziati tra le delegazioni di Russia e Ucraina e che il dialogo continuerà. Lo ha dichiarato oggi il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov. “Sapete che un certo lavoro è già stato svolto: si sono tenuti due round molto difficili. Ci aspettiamo che si tenga il terzo e che il dialogo prosegua”, ha detto Peskov ai giornalisti.

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L’annuncio di Mosca arriva nel giorno in cui il presidente ucraino Volodimir Zelensky è sbarcato in Italia per la “Ukraine Recovery Conference 2025’” la conferenza sulla ricostruzione dell’Ucraina. Accogliendo al Quirinale il presidente ucraino prima della conferenza il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso la posizione di pieno sostegno dell’Italia all’Ucraina. “Benvenuto in questo palazzo - ha esordito il capo dello Stato -. E’ un piacere incontrarla nuovamente per ribadire la grande amicizia che lega l’Italia all’Ucraina e il pieno sostegno del nostro paese all’indipendenza, sovranità e integrità territoriale dell’Ucraina e per esprimere la vicinanza più intensa e concreta: la nostra posizione rimane assolutamente ferma”. Mattarella ha colto l’occasione per esprimere anche “ammirazione per il comportamento del popolo ucraino, cosa che rafforza la nostra convinzione di appoggio e sostegno pieno al vostro paese”.

Mattarella, si aprano negoziati per ingresso Kiev nella Ue

«Nei confronti dell’Ucraina nutriamo amicizia sincera e convinta. L’Italia è ferma nel sostegno al popolo ucraino. E l’intensificarsi dei crudeli bombardamenti russi contro la popolazione e le infrastrutture civili rafforzano la nostra determinazione di stare a fianco dell’Ucraina. Al contempo, cerchiamo ogni possibile spiraglio per concludere questa drammatica vicenda». Lo ha sottolineato il presidente Sergio Mattarella ricevendo al Quirinale il presidente ucraino Volodymyr Zelensky. Il capo dello Stato ha anche ribadito il sostegno all’ingresso dell’Ucraina nell’Unione Europea: «Auspico che si aprano presto i negoziati».

Zelensky: “Ho ho invitato Papa a Kiev, resta possibilità colloqui in Vaticano”

Il presidente ucraino, Volodymir Zelensky, è arrivato a Villa Barberini dove risiede il Papa a Castel Gandolfo poco dopo le 13.30. Nel corso del faccia a faccia con Leone XIV Zelensky ha ’’invitato il Papa a visitare l’Ucraina’’ e lo ha ’’ringraziato per l’incontro e per la conversazione molto significativa’’. Come ha scritto Zelensky su ’X’, ’’apprezziamo tutto il sostegno e ogni preghiera per la pace in Ucraina’’, sottolineando che ’’rimane aperta e possibile la proposta di tenere incontri a livello di leader in Vaticano’’ con ’’l’obiettivo di fermare l’aggressione russa e raggiungere una pace stabile, duratura e autentica’’.Una proposta che ’’al momento solo Mosca continua a respingere, come ha respinto tutte le altre iniziative di pace’’, sottolinea il leader ucraino. Zelensky ha insistito sul fatto che ’’continueremo a rafforzare la solidarietà globale affinché la diplomazia possa ancora avere successo’’. Nell’incontro con Leone XIV, il presidente ucraino ha ’’ringraziato in modo particolare il Papa per il suo sostegno ai bambini ucraini, in particolare a quelli rimpatriati dalla prigionia russa’’. Zelensky ha sottolineato che ’’i bambini ucraini hanno ora l’opportunità di riabilitazione e riposo in Italia’’ che ’’sono estremamente importanti’’. Nell’incontro di oggi con il Pontefice, Zelensky ha ’’anche discusso dei continui sforzi del Vaticano per aiutare a rimpatriare i bambini ucraini rapiti dalla Russia’’.

La Cedu condanna la Russia per violazione dei diritti umani in Ucraina

Sempre oggi la Corte europea per i diritti dell’uomo (Cedu) ha dichiarato che la Russia ha violato il diritto internazionale in Ucraina. È la prima volta che una corte internazionale ha ritenuto Mosca responsabile di violazioni dei diritti umani dall’invasione su vasta scala del 2022. I giudici della Corte europea per i diritti dell’uomo di Strasburgo si stanno pronunciando su quattro casi presentati da Ucraina e Paesi Bassi contro la Russia, che comprendono un’ampia gamma di presunte violazioni dei diritti umani dall’inizio del conflitto, tra cui l’abbattimento del volo 17 della Malaysia Airlines e il rapimento di bambini ucraini.

Kiev, doppio raid russo nel Donetsk, 8 morti

Mosca ha attaccato in due ondate gli insediamenti di Rodynske e Kostyantynivka nella regione di Donetsk con droni e bombe aeree, uccidendo 8 civili. Lo denuncia la Procura regionale di Donetsk, come riporta Ukrainska Pravda. Nel primo raid sono state colpite le auto, uccidendo 5 persone. Dopo 10 minuti i russi hanno sganciato due bombe aeree Fab-250 su Kostyantynivka. Tre uomini, di 42, 53 e 71 anni, sono morti per strada.

Merz: sostegno a Kiev continua, mezzi diplomatici esauriti

 Il cancelliere tedesco, Friedrich Merz, durante un dibattito al Bundestag, si è impegnato a continuare a sostenere l’Ucraina “anche contro la pressione della sinistra politica e della destra filorussa in questa Camera”. In un duro avvertimento alla Russia , ha espresso la preoccupazione che “i mezzi della diplomazia siano stati esauriti”, aggiungendo: “Quando un regime criminale mette apertamente in discussione il diritto di un altro Paese a esistere con la forza militare e si propone di distruggere l’ordine politico della libertà nell’intero continente europeo, il governo federale da me presieduto farà tutto quanto è in suo potere per impedirlo”.

Separatamente, ha anche affermato che l’esercito tedesco, la Bundeswehr, “deve ricevere rapidamente tutto ciò di cui ha bisogno per difendere la Germania”, con l’intenzione di accelerare la legislazione e le procedure di approvvigionamento. Riferendosi alla sua recente partecipazione ai vertici dell’Ue e della Nato, ha anche insistito sul fatto che la Germania è stata “ancora una volta notata e, soprattutto, presa sul serio in tutto il mondo”. In precedenza, la leader dell’AfD Alice Weidel ha attaccato Merz per aver preso posizione all’estero, lasciando la politica interna al partner minore della coalizione, i Socialdemocratici, e violando le promesse elettorali.

Nuovo record per l’ultimo attacco aereo russo

Le difese aeree hanno abbattuto stanotte 86 droni ucraini su nove regioni russe, tra cui quella di Mosca. Lo rende noto il Ministero della Difesa russo, citato dall’agenzia di stampa Tass.

Nella notte l’esercito russo ha lanciato 728 droni e 13 missili contro l’Ucraina, segnando un nuovo record. È quanto fa sapere l’Aeronautica militare delle Forze armate dell’Ucraina. L’obiettivo principale del massiccio attacco aereo era la città di Lutsk, nell’ovest del Paese. Lutsk, situata nel nord-ovest dell’Ucraina lungo il confine con la Polonia e la Bielorussia, non è stata l’unica città colpita. Anche altre 10 regioni sono state prese di mira. Lutsk ospita aeroporti utilizzati dall’esercito ucraino. Aerei cargo e jet da combattimento sorvolano regolarmente la città. Non sono state segnalate vittime, mentre le squadre di emergenza continuano a valutare i danni. La difesa aerea ucraina ha abbattuto 296 droni e sette missili durante, mentre altri 415 droni sono stati persi dai radar o disturbati, secondo un comunicato dell’aeronautica militare.

È invece di tre morti e sette feriti il bilancio di un attacco effettuato con droni dalle forze armate ucraine nella regione russa di confine di Kursk. Lo riportano le agenzie russe citando il governatore locale, Aleksandr Khinshtein. Tra i feriti ci sarebbe anche un bambino di cinque anni. “Cinque persone, tra cui un bambino, sono in gravi condizioni. Presentano ferite da schegge e ustioni di varia entità. I medici stanno facendo tutto il possibile per salvarle”, ha reso noto Khinshtein.

Trump: "Invieremo piu' armi in Ucraina"

Il caso delle armi Usa bloccate

Secondo la Cnn, il segretario alla Difesa degli Stati Uniti Pete Hegseth non ha informato la Casa Bianca prima di autorizzare la sospensione delle spedizioni di armi all’Ucraina la scorsa settimana, innescando una corsa all’interno dell’amministrazione Trump per capire perché è stata attuata la sospensione e spiegarla al Congresso e al governo ucraino. Secondo un alto funzionario dell’amministrazione e due fonti, anche l’inviato speciale degli Stati Uniti in Ucraina, il generale in pensione Keith Kellogg, e il segretario di Stato Marco Rubio, che è anche consigliere per la sicurezza nazionale di Trump, non erano stati informati in anticipo della pausa e ne sono venuti a conoscenza tramite la stampa. Due fonti hanno attribuito il motivo per cui Hegseth non ha informato la Casa Bianca al fatto che non ha un capo dello staff o consiglieri fidati intorno a sé che potrebbero spingerlo a coordinare meglio le principali decisioni politiche con le altre agenzie governative.

Wsj, Trump valuta l’invio a Kiev di un sistema di difesa aerea Patriot

Dopo il caso, il presidente americano Donald Trump sta valutando l’invio di un ulteriore sistema di difesa aerea Patriot in Ucraina, dopo aver promesso nei giorni scorsi di rafforzare le difese di Kiev contro gli attacchi russi. A riferirne è il Wall Street Journal, che cita due funzionari statunitensi. L’amministrazione Washington non ha rivelato quali armi aggiuntive intenda fornire all’Ucraina a fronte della mancata risposta del presidente russo Vladimir Putin alle richieste di porre fine al conflitto. Inviare un altro sistema di difesa Patriot rappresenterebbe un passo significativo per la Casa Bianca: sarebbe la prima volta che Trump approva la fornitura di un importante sistema bellico a Kiev al di fuori di quelli autorizzati dalla Casa Bianca di Joe Biden. La Casa Bianca ha chiesto al Pentagono di illustrare le opzioni per l’invio di ulteriori armi all’Ucraina, tra cui un sistema Patriot, ha rivelato uno dei funzionari citati dal Wall Street Journal, secondo cui si sta attualmente anche valutando se altri paesi possano fornire altri Patriot a Kiev.

«Hanno chiesto un sistema di difesa Patriot. Valuteremo. E’ molto costoso». Lo ha detto Donald Trump rispondendo a chi gli chiedeva di commentare le indiscrezioni del Wall Street Journal sulla possibilità che gli Stati Uniti forniscano un ulteriori sistema Patriot a Kiev.

Il presidente Trump ha annunciato ieri che sta esaminando un disegno di legge per imporre sanzioni o dazi ai paesi che sostengono l’invasione russa, un provvedimento promosso dal senatore Lindsey Graham, stretto alleato di Trump, e sostenuto da oltre 80 senatori. Tuttavia, scrive il Wsj, secondo una persona vicina a Trump, il disegno di legge attualmente in esame “non offre al presidente sufficiente flessibilità”, e la Casa Bianca starebbe collaborando con i parlamentari per garantire che il provvedimento sostenga concretamente gli sforzi per porre fine alla guerra.

Leader repubblicani al Capitol, pronti alle sanzioni russe

Entrambi i principali leader repubblicani del Congresso hanno dichiarato oggi di essere pronti ad adottare nuove sanzioni contro la Russia in luglio, dopo che il presidente Donald Trump ha manifestato questa settimana la sua disponibilità a fare pressione su Mosca affinché ponga fine alla guerra in Ucraina. «Vladimir Putin ha dimostrato di non essere disposto a essere ragionevole e a parlare seriamente di mediazione per la pace, e credo che dobbiamo mandargli un messaggio - questo è il mio punto di vista», ha dichiarato ai giornalisti lo speaker della Camera Mike Johnson.

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