Guerra in Ucraina, ultime notizie. Ucraina, Zelensky firma decreto per uscita da convenzione su mine antiuomo. Senato Usa verso nuove sanzioni a Mosca
L’Ucraina ha perso un altro caccia F-16 dopo che il suo pilota è stato colpito ed è morto mentre respingeva l’attacco su larga scala di missili e droni russi di stanotte
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I punti chiave
- Kiev: «Abbiamo perso un F-16 nella notte, morto il pilota»
- Polonia fa decollare jet nella notte per i raid russi in Ucraina
- Papa, il Signore doni la pace al popolo ucraino
- Cremlino, impossibile spingerci al negoziato con sanzioni
- Capo servizi russi, ho avuto colloquio con direttore Cia
- Mosca: 80mo anniversario Onu occasione per incontro Putin-Trump
- Zelensky firma decreto per uscita Convenzione su mine antiuomo
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Il fronte della guerra in Ucraina è sempre più caldo e drammatico. Mosca ha scatenato la scorsa notte un nuovo, pesantissimo attacco contro le città ucraine. Intanto, sempre la Russia accusa Kiev di essere il mandante dell’attentato al Crocus City Hall che causò la morte di 149 persone. Sull’altro versante, Zelensky firma l’uscita dalla convenzione sulle mine anti-uomo e, negli Stati Uniti il Senato potrebbe approvare nuove sanzioni contro la Russia.
Il Senato degli Stati Uiniti inizierà a discutere una legge su delle nuove sanzioni alla Russia a partire dal prossimo 7 luglio: lo ha annunciato il senatore Repubblicano Lindsey Graham, intervistato da Abc News. «Dopo la pausa di luglio approveremo una legge che permetterà al Presidente... sta a lui decidere in che modo eseguirla, ma stiamo cercando di portare [il presidente russo Vladimir] Putin al tavolo delle trattative», ha spiegato Graham.
Secondo Graham, Trump crede che sia giunto il momento per il Congresso di approvare una legge sulle sanzioni alla Russia: “Ieri per la prima volta il Presidente mi ha detto... ’È il momento di presentare la tua proposta’”, ha concluso.
Secondo quanto emerge dai materiali dell’inchiesta consultati dall’agenzia russa Tass, l’attacco terroristico del marzo scorso alla sala concerti “Crocus City Hall” di Mosca, costato la vita a 149 persone, sarebbe stato organizzato e commissionato dai servizi speciali ucraini. Lo riferisce uno dei quattro esecutori arrestati, citando comunicazioni intercorse tra i membri del gruppo e il loro coordinatore identificato come Saifullo.
“Quando stavamo lasciando il luogo dell’attentato, Dalerjon Mirzoev e Shamsiddin Fariduni hanno inviato un messaggio al coordinatore Saifullo per comunicare che il nostro compito era stato portato a termine - ha dichiarato l’attentatore - Dalla loro conversazione ho sentito che Saifullo ha risposto dicendo che il mandante dell’attentato al Crocus City Hall era una struttura statale ucraina e che ora dovevamo raggiungere il confine tra Russia e Ucraina e attraversarlo”. Una volta superata la frontiera, ha aggiunto l’uomo, “il coordinatore avrebbe dovuto darci ulteriori istruzioni per arrivare a Kiev, dove i mandanti ci avrebbero pagato un milione di rubli ciascuno. Ci era stato detto che era stato predisposto per noi un corridoio sicuro attraverso il territorio ucraino: dovevamo solo riuscire ad attraversare il confine”.








