Elezioni USA

Harris-Trump verso il dibattito: cosa dicono i sondaggi e il sentiment degli americani

Nei sondaggi la candidata democratica supera l’ex presidente di quattro punti e recupera anche negli Stati in bilico

di Silvia Martelli

 Kamala Harris a North Hampton. (AP Photo/Jacquelyn Martin)

3' di lettura

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L’ingresso di Kamala Harris nella corsa alla Casa Bianca ha notevolmente cambiato le carte in tavola: dalla sua candidatura a inizio agosto, Harris ha ottenuto sempre più consenso tra gli elettori americani. Tanto da superare Trump, dopo un lungo periodo in cui il candidato repubblicano è stato nettamente in testa rispetto a Biden. Questo è quanto rivelano gli ultimi dati forniti in esclusiva al Sole 24 Ore da Finscience per la pagina di Lab24, che con numeri e grafici costantemente aggiornati seguirà la corsa fino al voto di novembre.

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I dati raccolti, che comprendono sia sondaggi tradizionali che analisi del sentiment sui social media, mostrano un forte momentum per Harris: attualmente la candidata democratica ha oltre il 48% del consenso a livello nazionale, contro il 45 di Trump.

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Finscience si basa sui dati di FiveThirtyEight, che raccoglie diversi sondaggi americani. Vengono presi in considerazione solo i sondaggi in cui la scelta è tra Trump e Harris e quelli i cui istituti abbiano un voto di “serietà” superiore a D. Vengono estratti i valori di media, minimo e massimo per singolo candidato per singolo stato e su base nazionale.

Sentiment superiore a Biden 4 anni fa

Alessio Garzonio, Principal di Finscience, ha sottolineato come l’entusiasmo all’interno dell’elettorato democratico sia notevolmente aumentato da quando Biden si è ritirato, portando a più conversazioni online con un cosiddetto sentiment largamente positivo. Il livello di sentiment per Harris non è superiore solo rispetto a quello attuale per Biden, ma è anche di «gran lunga maggiore» rispetto a quello per Biden nel 2020 durante il periodo che ha portato alla sua vittoria. «All’epoca Biden aveva delle performance che erano peggiori di quelle attuali di Kamala Harris», ha detto Garzonio.

La partita degli “swing states”

Un entusiasmo che si riflette anche negli swing states – gli Stati tradizionalmente in bilico che spesso determinano l’esito delle elezioni – dove Harris ha ottenuto ampio consenso. Tanto che alcuni Stati chiave, come Michigan e Wisconsin, hanno cambiato colore politico, segnalando una possibile vittoria per Harris.

La candidata democratica ha guadagnato maggior consenso rispetto a Biden in quasi tutti i gruppi demografici, ma in particolare tra gli elettori neri, quelli latini, i giovani, le donne e gli indipendenti.

Harris sta ricevendo anche un rinnovato supporto dal settore tecnologico, che durante la presidenza di Trump si era mostrato diviso e durante la campagna di Biden si era progressivamente allontanato dal candidato democratico. Con Harris in campo, si è però visto un ritorno di fiducia da parte di grandi aziende e leader della Silicon Valley, con un aumento significativo dei finanziamenti provenienti da questo settore.

I temi più delicati per Harris

Nonostante l’entusiasmo nei confronti di Harris, alcuni temi chiave potrebbero rappresentare delle insidie per la sua campagna. Ad esempio, la questione del conflitto israelo-palestinese rimane un tema delicato, con sentimenti negativi che coinvolgono entrambi i candidati. Allo stesso modo, le preoccupazioni economiche, in particolare l’inflazione, continuano a pesare e sono tradizionalmente un terreno favorevole a Trump. Anche sul fronte dell’immigrazione, Harris fatica a ottenere un vantaggio rispetto a Trump.

Harris eccelle, però, nei temi sociali e demografici, come l’aborto e i diritti delle comunità LGBT che vedono la candidata democratica in netto vantaggio rispetto sia a Trump che al Biden del 2020. Questo miglioramento è attribuito non solo alle sue posizioni politiche, ma anche alla sua identità, che la rende più vicina a questi gruppi di elettori.

Garzonio ha però osservato che il fenomeno della «luna di miele» già verificatosi in passato nei confronti di Biden potrebbe ripetersi con Harris: non è detto che duri nel tempo. Con l’avvicinarsi dei dibattiti e di altri eventi chiave della campagna elettorale, ci potrebbero essere nuovi cambiamenti significativi.

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