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Tre articoli in anteprima dalla domenica del Sole24ore presentati da Stefano Salis
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Italgas svela il nuovo piano strategico al 2032 che prevede 13 miliardi di investimenti, il 14,6% in più rispetto alla precedente strategia. Il grosso delle risorse (8,3 miliardi di euro) sarà destinato allo sviluppo, alla digitalizzazione a alla rimodulazione delle reti in Italia (+4.0%). Nell’arco di piano, il gruppo guidato da Paolo Gallo stima di conseguire un’ebitda di 3,3 miliardi di euro con una Rab complessiva di 21,7 miliardi di euro, in crescita rispetto agli obiettivi messi nero su bianco nel piano 2025-2031.
«Il piano strategico 2026-2032 consolida una traiettoria di crescita che Italgas ha perseguito con lungimiranza e visione coerente. L’instabilità geopolitica ha reso evidente che la sicurezza energetica si fonda sulla resilienza e sulla capillarità delle reti infrastrutturali - è il commento del presidente, Paolo Ciocca -. Italgas è impegnata esattamente in questo: realizzare e gestire reti smart, digitali e flessibili capaci di rafforzare la competitività dei sistemi energetici in cui operiamo e di supportare la diversificazione delle fonti. Un piano di questa portata, 13 miliardi di euro, è un atto di responsabilità verso le comunità e i territori che serviamo, e un impegno di lungo periodo verso i Paesi in cui siamo presenti».
L’ad Paolo Gallo pone, invece, l’accento sull’intelligenza artificiale «che è parte integrante del modello operativo di Italgas ed è il fulcro di questo piano. Applicati alle operations, ai processi aziendali e alla gestione dei clienti, i nostri agent stanno generando importanti efficienze, migliorando la qualità del servizio». I 13 miliardi di euro di investimenti, spiega ancora il ceo, «renderanno il nostro network ancora più smart, capillare e flessibile, pronto anche ad accogliere le molecole verdi e supportare un sistema energetico sempre più esposto all’instabilità internazionale e agli impatti sui mercati delle commodity».
Tornando al piano, che conferma la politica dei dividendi già annunciata al mercato e la guidance 2026, il gruppo conta di investire 2,4 miliardi di euro per le future gare Atem (il 59% in più rispetto alla vecchia strategia). «Si tratta - spiega Gallo - di una significativa occasione per superare la frammentazione che ha storicamente frenato lo sviluppo del settore». L’incremento riflette così l’accelerazione che le gare hanno registrato negli ultimi mesi e la fiducia nel gruppo nella possibilità di aggiudicarsi oltre 100 gare nell’arco di piano.
Insieme alla forte spinta sulla rete e sulle gare, il piano al 2032 prevede anche un significativo investimento (1 miliardo di euro) per lo sviluppo e l’estensione della rete di distribuzione del gas in Grecia, in linea con il precedente piano, mentre 800 milioni saranno riservati a rafforzare il posizionamento nei settori idrico e dell’efficienza energetica (+5,6%). Sul primo fronte, l’obiettivo del gruppo è rafforzare la qualità del servizio, dimezzare le perdite idriche e favorire un maggiore riutilizzo delle acque, mentre sull’altro frontre la priorità, chiarisce l’azienda «è costruire un flusso di ricavi resiliente».