«Enaon, modello Italgas e maxi investimenti per crescere in Grecia»
Intervista a Barbara Morgante, ad della controllata greca, che annuncia anche per il Paese ellenico reti native digitali pronte ad accogliere gas rinnovabili
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(Il Sole 24 Ore Radiocor) - A poco più di un anno dall’integrazione con Italgas, Enaon punta a crescere sempre di più in Grecia. In pipeline la società ellenica punta ad arrivare a 180 milioni di investimenti nel 2024. Una crescita che l’ad, Barbara Morgante, in una intervista a Radiocor definisce «quantica». Nei piani c’è l’espansione in diverse città della Grecia per arrivare alla fine dell’anno a servire altri 13 centri abitati - che si sommano ai 107 già raggiunti - per un totale di 38mila nuovi clienti che vanno ad aggiungersi agli oltre 600mila già serviti dall’azienda. In un territorio poco servito dalle grandi infrastrutture di trasporto, Enaon è pronta a mutuare il modello utilizzato da Italgas per portare il gas naturale in Sardegna che non è servita da metanodotti. «Abbiamo già identificato alcuni target e i dettagli verranno resi noti con il piano industriale che il Gruppo illustrerà a giugno», ha spiegato Morgante. L’ad , da due anni ad Atene, è stata chiamata alla guida di Enaon con il compito di sviluppare la rete di distribuzione del gas anche in funzione del phase out che il Paese ha in programma per abbandonare il carbone e la lignite con cui produce una parte del fabbisogno energetico
Come è andato il 2023?
E’ stato il primo anno per intero dopo l’acquisizione nel perimetro di Italgas. E’ stato un anno molto impegnativo sia per quanto riguarda il business che la governance visto che prima esistevano tre operatori distinti. L’operazione importante è stata quella di unificarli e uniformarne le procedure. Abbiamo deciso di applicare anche in Grecia lo stesso approccio utilizzato da Italgas. Anche per quanto riguarda la scelta di un unico headquarter e l’utilizzo di spazi di lavoro che consentono l’integrazione e soprattutto incoraggiano il trasferimento di conoscenze.
Quali sono i piani di investimento?
Fino ad ora abbiamo contabilizzato oltre 100 milioni di euro, in crescita del 78% rispetto all’ultimo anno prima dell’acquisizione. Per il 2024 contiamo di fare molto di più, pensiamo di arrivare a 180 milioni di euro. Si tratta di un salto quantico. Il 2024 è un anno sfidante ma raggiugeremo senz’altro gli obiettivi fissati. A livello di utenze, in questi primi mesi abbiamo già registrato un numero elevato di nuovi clienti. Questo ci indica che stiamo riscontrando un mercato che risponde bene. Non vediamo infatti particolari flessioni nonostante alcune indicazioni, europee e nazionali, che spingono verso altre fonti energetiche. L’espansione riguarderà anche le aree geografiche: l’obiettivo è quello di connettere altre regioni della Grecia. Ad oggi siamo presenti nei grandi bacini, Atene, Salonicco e Tessalia e dove la penetrazione non è molto distante da quanto avviene in Italia; il resto della Grecia è praticamente a zero. Quindi è lì che ci stiamo concentrando. La nostra azione è duplice: realizzare nuove reti laddove non esistono e incrementare la clientela dove siamo già presenti. Nel 2024 contiamo di raggiungere altre 13 città per un totale di circa 40mila nuovi clienti, in forte crescita rispetto ai 27mila dello scorso anno.








