Market Mover

Il boom della medicina estetica
Il caso della società svizzera Galderma che mette a referto numeri record in Borsa
Ascoltalo ora5' di lettura
5' di lettura
Forte dell’acquisizione di 2i Rete Gas, completata nel weekend per 5,3 miliardi di enterprise value, Italgas presenta il nuovo piano strategico raddoppiando praticamente gli investimenti al 2030 (da 7,8 a 15,6 miliardi, per effetto appunto del nuovo deal) e rivedendo al rialzo la base della politica dei dividendi al 2026, con un’asticella di crescita media annua che sale dal precedente 4% (su base 2022) al 5% rispetto ai 0,352 euro per azione di Dps (cedola per azione del 2023), mantenendo il pay out - la grandezza che definisce il rapporto tra l’ammontare netto degli utili e la porzione distribuita ai soci - al 65 per cento.
«Il piano strategico 2024-2030 passerà alla storia di Italgas per la creazione del campione europeo nella distribuzione del gas, rafforzando ulteriormente l’impegno per la trasformazione digitale delle infrastrutture, a beneficio dell’intero Paese. La nuova dimensione del Gruppo combinata con l’innovazione e la trasformazione digitale costituisce il fattore determinante per assicurare il raggiungimento dei target della transizione energetica, la sicurezza degli approvvigionamenti e la sostenibilità dei costi dell’energia per persone e imprese», è il commento del numero uno Gallo.
Il grosso degli investimenti sarà destinato ovviamente al network - ulteriormente ampliato con l’acquisizione di 2i Rete Gas che porta in dote 4,9 milioni di clienti e 72mila chilometri di rete da digitalizzare per allinearle a quelle già in pancia al gruppo di Gallo -, con 12,8 miliardi di impegno riservato allo sviluppo degli asset. Un tassello importante, anche con un occhio all’acquisizione appena messa a segno, sarà l’applicazione del sistema Dana 2.0 (Digital Advanced Network Automation), ulteriormente potenziato dall’intelligenza artificiale e che rappresenta il “cuore” del neonato centro di controllo delle reti e degli impianti, inaugurato la scorsa settimana a Firenze dopo il lancio nel 2021 del “gemello” torinese.
A questi tasselli, si affiancherà poi, sempre nell’ambito del processo di forte spinta alla digitalizzazione, che Gallo ha avviato fin dal suo arrivo alla guida della società, la diffusione massiva di Nimbus, il contatore intelligente che sarà installato su larga scala a partire dal 2025, anche sui nuovi asset di 21 Rete Gas, per arrivare a 6 milioni di esemplari messi a terra al 2030. All’interno di questo capitolo, rientrano poi gli 1,1 miliardi riservati alle gare gas la cui incidenza viene però rimodulata al ribasso, dato il sostanziale stallo che caratterizza questo segmento, mentre altri 140 milioni andranno alla metanizzazione della Sardegna.
Il piano strategico alza poi a 1 miliardo lo sforzo indirizzato al rafforzamento della rete greca per l’estensione della rete e la sua trasformazione digitale, favorendo così la penetrazione del gas naturale anche in aree non ancora raggiunte dal servizio, e abilitandola alla distribuzione dei gas rinnovabili. Anche in Grecia è prevista l’installazione massiva di Nimbus. Questi investimenti consentiranno di estendere la rete greca dai 7.924 chilometri del 2023 a oltre 11mila chilometri a fine piano (+40% circa) e di aumentare il numero di clienti serviti da 600.000 nel 2023 a poco meno di 1 milione al 2030.