Politica economica

Istat stima Pil +0,2% nel primo trimestre, +0,7% su anno

La crescita acquisita per il 2026 è pari allo 0,5%. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e di una diminuzione in quello dell’agricoltura e dell’industria

di Redazione Roma

Foto di Ugo De Berti

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Nel primo trimestre il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è cresciuto dello 0,2% rispetto al trimestre precedente e dello 0,7% in termini tendenziali. È la stima provvisoria diffusa dall’Istat.

La crescita acquisita per il 2026 è pari allo 0,5%. Si tratta di quella che si otterrebbe in presenza di una variazione congiunturale nulla nei restanti trimestri dell’anno.

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Il primo trimestre dell’anno ha avuto una giornata lavorativa in meno rispetto al trimestre precedente e lo stesso numero di giornate lavorative rispetto al primo trimestre del 2025. La variazione congiunturale è la sintesi di un aumento del valore aggiunto nel comparto dei servizi e di una diminuzione in quello dell’agricoltura e dell’industria. Dal lato della domanda, vi è un contributo negativo della componente nazionale, al lordo delle scorte, e un apporto positivo della componente estera netta, è il commento dell’Istat.

Germania in crescita dello 0,3%

L’economia tedesca registra una lieve crescita all’inizio dell’anno, nonostante le forti incertezze geopolitiche. Il Pil è aumentato dello 0,3% nel primo trimestre del 2026 rispetto al quarto trimestre del 2025 – al netto di variazioni di prezzo, stagionalità e effetti di calendario – dopo un incremento registrato alla fine del 2025 (dato rivisto a +0,2% nel quarto trimestre del 2025 rispetto al trimestre precedente; in precedenza: +0,3%).

Come riporta inoltre l’Ufficio federale di statistica (Destatis), sia la spesa per consumi privati che quella pubblica sono state superiori nel primo trimestre del 2026 rispetto al trimestre precedente. Secondo i dati preliminari, anche le esportazioni sono aumentate. Rispetto all’anno precedente, il PIL del primo trimestre del 2026 è stato superiore dello 0,5% in termini reali rispetto al primo trimestre del 2025. Al netto degli effetti di prezzo e di calendario, l’aumento è stato dello 0,3%.

Francia, la guerra ferma il Pil

La crescita dell’economia francese si è arrestata nel primo trimestre, segnato dallo scoppio della guerra di Usa e Israele contro l’Iran e dalla crisi energetica. Secondo i dati dell’Insee - fra i primi a registrare ufficialmente l’impatto del conflitto in Europa - la Francia ha registrato una crescita zero su base trimestrale, dopo lo 0,2% dei tre mesi precedenti.

 Negativi negativi i consumi e gli investimenti, domanda interna stagnante e contributo del commercio estero in picchiata (-0,7%).

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