Inizio dell’incidente probatorio su Garlasco. Tecnicamente cosa si deciderà? Quali sono i punti da chiarire?
Non sarà sottoposta all’esame la traccia numero 33: la provetta non è stata trovata.
a cura di Enrico Bronzo
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I punti chiave
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Cosa si intende per incidente probatorio?
L’incidente probatorio è un istituto del diritto processuale penale che consente l’anticipazione dell’acquisizione di prove rispetto alla fase del dibattimento, ovvero il processo vero e proprio. Questo significa che, in determinate circostanze, alcune prove possono essere raccolte prima dell’inizio del processo, durante la fase delle indagini preliminari, o durante l’udienza preliminare.
Come funziona?
L’incidente probatorio si svolge in un’udienza specifica, che si tiene in camera di consiglio, quindi senza la presenza del pubblico. Le prove vengono assunte con le stesse modalità previste per il dibattimento, ad esempio, le testimonianze vengono raccolte tramite esame incrociato.
Il giudice competente per l’incidente probatorio nel caso di Garlasco è il gip (giudice per le indagini preliminari) Daniela Garlaschelli.
Tecnicamente cosa si deciderà?
E’ inizieto stamattina alle 10.30 il maxi incidente probatorio sul delitto di Garlasco per:
1) isolare dna dai “campioni biologici” e “reperti”:
a) mai analizzati;
b) dai risultati dubbi e conservati per in quasi 18 anni dall’omicidio di Chiara Poggi.
Quali sono i punti da chiarire?
In Questura a Milano gli 11 tra periti del Tribunale di Pavia e consulenti di Procura e difese dovranno:
1) verificare la catena di custodia dei reperti, fra cui frammenti di un tappetino del bagno, confezioni di tè, cereali, biscotti, yogurt, sacchetti della spazzatura, e la corrispondenza fra i verbali di consegna e il contenuto effettivo di scatoloni e buste chiuse;
2) tracciare una road map degli accertamenti da svolgere nel contraddittorio nei 90 giorni concessi dalla gip per depositare l’elaborato finale entro il 17 settembre, da discutere all’udienza del 24 ottobre.









