Indagine sul delitto di Garlasco: incidente probatorio su reperti e Dna a Milano
Nuova fase investigativa sul delitto di Garlasco: analisi scientifica di reperti e Dna per riscrivere la vicenda giudiziaria.
a cura di Enrico Bronzo
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Martedì 17 giugno inizia a Milano la fase cruciale della nuova indagine sul delitto di Garlasco.
Quasi 18 anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007, la Procura di Pavia ha aperto per la seconda volta l’inchiesta, nella convinzione che sia da riscrivere la vicenda giudiziaria che ha portato a una condanna definitiva a 16 anni di carcere Alberto Stasi, allora fidanzato della giovane.
Unico indagato, questa volta, è Andrea Sempio, amico del fratello della vittima.
Esperti genetisti e dattiloscopici si ritroveranno martedì negli uffici della Polizia scientifica della Questura di Milano per l’incidente probatorio, nel corso del quale dovranno essere analizzati Dna e impronte in gran parte repertate e scartate in passato perché inutili o inutilizzabili.
A coordinare l’accertamento irripetibile ci saranno Denise Albani e Domenico Marchigiani, i periti nominati dalla gip Daniela Garlaschelli, i consulenti dei pm, Carlo Previderè e Pierangela Grignani, e della difesa, Luciano Garofano, che fu il comandante dei Ris di Parma.









