Il terzo dossier

Inchiesta Equalize: terzo filone su estorsione e accessi abusivi contro Leonardo Maria Del Vecchio

Nuove accuse coinvolgono ex carabiniere e investigatori privati per ricatti basati su immagini sottratte illegalmente all’imprenditore e editore milanese

di Sara Monaci

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La storia dell’attività di spionaggio messa a punto dalla società milanese Equalize si fa sempre più complicata, perché spesso chi era indagato per dossieraggio e accesso abusivo a banche dati di rilievo nazionale finisce per essere vittima dello stesso sistema. Oppure paradossalmente è vittima e colpevole al tempo stesso: chi spia, viene spiato a sua volta. E molti - a partire dal fondatore della società Equalize Enrico Pazzali, per cui la procura ha chiesto il rinvio a giudizio - dichiarano di non aver mai saputo che si ricorresse a informazioni secretate nelle banche dati nazionali.

Ora è la volta di Leonardo Maria Del Vecchio, che era stato accusato di aver cercato illegalmente informazioni sulla sua ex fidanzata (sempre da lui negate) ma che ha sempre dichiarato di essere stato truffato.

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Il terzo filone

Nella chiusura del secondo fascicolo del dossier emerge ancora fra gli indagati. Ma ora c’è una novità: Vincenzo De Marzio, ex carabiniere già coinvolto nell’inchiesta, e Mario Cella, ex addetto alla sicurezza, sono indagati in un terzo filone. I Carabinieri del Ros di Milano contestano loro, a vario titolo, accessi abusivi, truffa ed estorsione ai danni proprio di Leonardo Maria Del Vecchio, per una vicenda di immagini private, abusivamente acquisite, che sarebbero state al centro di un presunto ricatto.

Questa tranche di indagine, che riguarda De Marzio e Cella, è sempre coordinata dai pm Francesco De Tommasi e Eugenio Fusco, come gli altri due filoni. Tra gli indagati anche l’esperto informatico Nunzio Samuele Calamucci, anche lui già coinvolto nel caso, e una società di investigazioni private.

Da ricordare che questo filone è distinto dagli altri due: il primo è a carico di 13 persone, per cui è già stato chiesto il rinvio a giudizio; il secondo riguarda oltre 70 persone, per cui pochi giorni fa è stata chiusa l’indagine.

Persona offesa

In questa nuova tranche di indagine l’imprenditore ed editore è persona offesa dei reati contestati. Tra i quattro indagati anche la società di investigazioni private Neis Agency. De Marzio e Cella sono accusati, in particolare, di accessi abusivi per quelle immagini della vita privata estrapolate illecitamente dalle telecamere di sorveglianza dell’abitazione di Leonardo Maria Del Vecchio. E ancora sono indagati per estorsione, nel 2023, per quel presunto ricatto con al centro le immagini. Inoltre De Marzio e Calamucci sono accusati di truffa ai danni di Del Vecchio.

La figura di De Marzio, ex carabiniere e anche ex appartenente ai servizi segreti, è emersa anche - così come quella di Calamucci - per contatti avuti con gli uomini della Squadra Fiore della Capitale, per la quale è in corso un’altra indagine a Roma (per cui sono state effettuate altre perquisizioni).

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