Indagine su Giuseppe Del Deo e la “Squadra Fiore”: dossieraggio e peculato nei servizi segreti italiani
L’inchiesta della Procura di Roma svela un gruppo clandestino che ha usato fondi pubblici e banche dati riservate per attività illegali, coinvolgendo ex 007 e imprenditori
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I punti chiave
- Indagato Del Deo, peculato da 5 milioni di euro
- Da Del Deo “uso schedari informativi per fini non istituzionali”
- Da ’Squadra Fiore’ notizie riservate in cambio di denaro
- In intercettazione ’all’Aisi ammanco da 7-8 milioni di euro’
- “Indagati puntavano a creare unica holding aziende intercettazioni”
- 11 indagati, c’è anche Giuliano Tavaroli
- All’imprenditore Saladino contestata truffa da otto milioni
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Sono in corso delle perquisizioni su disposizione della Procura di Roma nell’ambito dell’indagine sulla “Squadra Fiore”, un gruppo clandestino - di cui facevano parte ex appartenenti alle forze dell’ordine - che avrebbe compiuto attività di dossieraggio. L’attività è stata svolta dai carabinieri del Ros. Nell’indagine si procede per i reati di accesso abusivo a un sistema informatico, violazioni relative alla privacy e esercizio abusivo della professione. Contestualmente si stanno effettuando perquisizioni anche per il filone di indagine in cui si procede per truffa e peculato a carico di ex appartenenti ai servizi segreti.
Indagato Del Deo, peculato da 5 milioni di euro
L’ex numero due del Dis, Giuseppe Del Deo, è indagato per peculato nell’indagine della Procura di Roma, coordinata da Stefano Pesci, che riguarda anche la Squadra Fiore - gruppo clandestino che faceva attività di dossieraggio - e che ha portato oggi ad una serie di perquisizioni da parte del Ros. L’attività ha riguardato sette persone. Nel filone che coinvolge Del Deo - quando era all’Aisi - i pm contestano peculato da cinque milioni di euro. Denaro che, in base all’impianto accusatorio, l’ex 007 affidava con contratti alla società “amica” Sind, gestita all’epoca dei fatti da Enrico Fincati anch’egli indagato. La Sind è una società acquisita da Maticmind, azienda fondata dall’imprenditore Carmine Saladino. Nel procedimento è anche indagato Carmine Saladino, ex capo della società Maticmind, per truffa. I due filoni di indagine hanno collegamenti in base ad alcune intercettazioni in cui appartamenti alla Squadra Fiore tira in ballo Del Deo. Le contestazione riguardano presunti illeciti iniziati nel 2022.
Del Deo e la squadra clandestina “i neri” nell’Aisi
L’ex numero due del Dis, Giuseppe Del Deo, indagato per peculato e accesso abusivo dalla Procura di Roma nell’indagine sulla ’Squadra Fiore’, “avrebbe utilizzato, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopi istituzionali del comparto”.
Secondo gli atti d’accusa dei pm di Roma, Del Deo è anche indagato perché «con più azioni esecutive di un medesimo disegno criminoso, dapprima in qualità di dirigente del reparto economico fìnanziario dell’Aisi, nel periodo compreso tra il 2018 e l’agosto del 2024, avvalendosi di una squadra di collaboratori in corso di identificazione denominati convenzionalmente “i neri” ai quali dava disposizioni per attività clandestine di tipo para investigativo, utilizzava, per fini non istituzionali, gli schedari informativi istituiti per il trattamento di notizie e informazioni necessarie al perseguimento degli scopo istituzionali del Sistema di informazione per la sicurezza nazionale».
Del Deo, dopo essere uscito dal Dis, è attualmente il presidente esecutivo di Cerved Group Spa. In serata ha comunicato “di essersi autosospeso, con effetto immediato, dalla carica di Presidente esecutivo di Cerved Group S.p.A. La decisione è stata assunta per preservare la reputazione della Società, ancorché i fatti di cui al decreto di perquisizione non abbiano alcuna relazione con Cerved Group o suoi esponenti”. Del Deo si dice “certo di poter dimostrare la propria estraneità ai fatti nel più breve tempo possibile”.








