Incentivi auto elettriche, già esaurito il plafond: 55.680 voucher in poco più di 24 ore
Il beneficio è accessibile a persone fisiche e a microimprese ma solo se presentano deteterminati criteri e sarà attivato come sconto all’acquisto
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A poco più di 24 ore dall’avvio del “click day”, si è esaurito il plafond di circa 595 milioni di euro destinato ad incentivare l’acquisto di vetture elettriche. Tutte le risorse risultano prenotate. Eventuali fondi che torneranno nuovamente disponibili saranno riattivati sulla piattaforma. Secondo i dati resi noti da Sogei sono stati generati complessivamente 55.680 mila voucher, richiesti da persone fisiche e microimprese. Le risorse destinate agli incentivi per l’acquisto di una vettura elettrica erano originariamente previste dal Pnrr per la diffusione di nuove colonnine di ricarica.
Per poter ottenere il bonus era necessario collegarsi alla piattaforma web, gestita dalla Sogei, www.bonusveicolielettrici.mase.gov.it che consente l’attivazione del beneficio e la scelta della concessionaria in cui procedere all’acquisto contestualmente alla rottamazione di un veicolo con motore termico fino a Euro 5.
Chi può accedere al bonus
A differenza degli incentivi precedenti, questa volta sarà l’acquirente a doverlo attivare e il beneficio scatterà come sconto all’atto dell’acquisto. Possono accedere agli incentivi solo le persone fisiche con Isee fino a 40mila euro e le microimprese, cioè le aziende con meno di 10 persone e un fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro. Va detto che il sostegno è collegato a un altro requisito: le persone fisiche o le microimprese che chiederanno di accedere al beneficio dovranno avere residenza o sede legale in uno dei Comuni che fanno parte delle Fua, le aree urbane funzionali che sono composte da una città con almeno 50mila abitanti e dalla rispettiva zona di pendolarismo e in cui i territori sono interconnessi da un punto di vista economico. L’elenco completo delle aree urbane funzionali è disponibile sul sito dell’Istat, cliccando sulla sezione (che trovate sulla sinistra dello schermo) unità statistiche.
La precisazione del Mase sulle aree urbane funzionali
Proprio su quest’ultimo punto, il Mase ha emesso ieri una nota per rendere disponibile sul portale web l’elenco integrato inclusivo dei 368 nuovi Comuni ricadenti nelle aree urbane funzionali, così come individuati dall’Istat nell’aggiornamento Fua 2021 pubblicato ieri. Lo stesso ministero ha quindi chiarito che i cittadini e le imprese, rispettivamente residenti o aventi la propria sede legale in Comuni ricompresi nelle aree urbane funzionali già vigenti alla data di pubblicazione del decreto ministeriale con cui sono stati annunciati gli incentivi, conservano in ogni caso il diritto di richiedere la concessione del contributo, anche se i Comuni non sono più inclusi nell’aggiornamento delle FUA 2021 pubblicati dall’Istat. Il bonus per l’acquisto di veicoli elettrici previsto dal decreto resta, dunque, garantito sia in favore di cittadini ed imprese la cui residenza o sede legale si trovi in Comuni già inclusi nell’elenco FUA 2011, in vigore al momento dell’adozione del decreto, sia di coloro che risiedono o hanno sede nei Comuni inclusi con il nuovo aggiornamento.
L’ammontare dell’incentivo
Quanto al valore dell’incentivo, l’agevolazione sarà pari a 11mila euro se l’acquirente ha un Isee (la “lente” con cui si misura la situazione economica) sotto o pari a 30mila euro. Ammonterà, invece, a 9mila euro se l’Isee sarà sopra i 30mila euro ma inferiore o pari a 40mila euro. Il bonus sarà riconosciuto a un solo soggetto per nucleo che dovrà risultare primo intestatario del veicolo da rottamare (fino a Euro 5) da almeno 6 mesi e che potrà generare lo sconto a suo favore o a beneficio di un altro membro della famiglia. L’acquisto di un veicolo nuovo dovrà infatti avvenire, come detto, contestualmente alla rottamazione di una vettura con motore termico (fino a Euro 5). Sul fronte delle microimprese, poi, ognuna avrà diritto a un massimo di due bonus: l’importo dell’incentivo coprirà fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo (Iva esclusa) con un massimale di 20mila euro e nel rispetto della normativa “de minimis”.









