Il decreto del Mase

Auto elettriche, da settembre i nuovi incentivi: dai requisiti ai documenti, ecco come attivare lo sconto sull’acquisto

Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha fissato i primi paletti per il bonus destinato alle persone fisiche (con Isee fino o pari a 40mila euro) e alle microimprese

di Celestina Dominelli

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4' di lettura

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Scatterà da settembre il nuovo bonus per la diffusione di veicoli elettrici. Il decreto attuativo firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, fissa infatti i primi paletti per l’erogazione dell’incentivo e stabilisce che il beneficio, sotto forma di sconto all’atto dell’acquisto, sarà gestito attraverso la piattaforma informatica già predisposta dalla Sogei per questo tipo di incentivi e che sarà rimodulata per adattarla a questa partita. La dote a disposizione, a valere sul Pnrr (si tratta di fondi precedentemente destinati alle colonnine di ricarica), è di 597,3 milioni di euro. Ma come funziona il nuovo incentivo e chi potrà attivarlo? Ecco in dieci domande e risposte tutto quello che c’è da sapere.

1) A chi è riservato l’incentivo?

Il nuovo sostegno è destinato alle persone fisiche in condizioni di svantaggio economico (con Isee fino o pari a 40mila euro, mentre al di sopra di questa soglia non sono previsti bonus) e per le microimprese, cioè le aziende con meno di 10 persone e un fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.

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2) A quanto ammonta lo sconto per le persone fisiche?

L’agevolazione sarà pari a 11mila euro se l’acquirente risiede in un’area urbana funzionale - intesa come aggregato di Comuni contigui in cui il centro urbano, collegato a un’area del pendolarismo, ha una popolazione di almeno 50mila abitanti - e ha un Isee (la “lente” con cui si misura la situazione economica) sotto o pari a 30mila euro. Ammonterà, invece, a 9mila euro se l’Isee sarà sopra i 30mila euro ma inferiore o pari a 40mila euro. L’agevolazione sarà riconosciuta a un solo soggetto per nucleo familiare che dovrà risultare primo intestatario del veicolo da rottamare (fino a Euro 5) da almeno 6 mesi e che potrà generare lo sconto a suo favore o a beneficio di un altro membro della famiglia. L’acquisto di un veicolo nuovo dovrà avvenire contestualmente alla rottamazione di una vettura con motore termico (fino a Euro 5).

3) Quanto vale, invece, il beneficio per le microimprese?

L’agevolazione sarà assicurata alle micromimprese con sede legale in un’area urbana funzionale e ogni microimpresa avrà diritto a un massimo di due bonus: l’importo dell’incentivo coprirà fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo (Iva esclusa) con un massimale di 20mila euro e nel rispetto della normativa “de minimis”.

4) Quale vettura è possibile acquistare con l’incentivo?

Le persone fisiche potranno accedere al bonus per acquistare vetture nuove di categoria M1 (con almeno 4 ruote e al massimo 8 posti a sedere oltre a quello del conducente), completamente elettriche (Bev, cioè alimentate con batterie ricaricabili) e con un prezzo pari o inferiore a 35mila euro Iva e optional esclusi come da listino ufficiale della casa produttrice.

5) Le microimpre cosa possono acquistare?

Le microimprese potranno attivare lo sconto per acquistare al massimo due nuovi veicoli commerciali di categoria N1 (destinati, cioè, al trasporto merci con volume massimo non superiore a 3,5 tonnellate) o N2 (tra 3,5 e 12 tonnellate), anche in questo caso con alimentazione esclusivamente elettrica. Gli incentivi non potranno essere cumulati con altri sostegni per l’acquisto degli stessi mezzi.

6) Come si fa ad accedere all’incentivo?

Come detto, le agevolazioni saranno erogate attraverso la piattaforma Sogei alla quale dovranno registrarsi sia i potenziali beneficiari sia i venditori dei veicoli aderenti all’iniziativa.

7) Quali documenti serviranno a una persona fisica per potersi registrare?

La persona fisica che intende attivare il bonus, perché in possesso dei requisiti richiesti, dovrà inserire la dichiarazione sostitutiva di autocertificazione che attesti la residenza in un’area urbana funzionle, la targa del veicolo da rottamare (di cui deve essere primo intestatario da almeno 6 mesi) e deve indicare se il bonus sarà generato a suo favore o è destinato a un altro componente maggiorenne dello stesso nucleo familiare.

8) Come si registrerà, invece, una microimpresa?

La microimpresa dovrà registrare la dichiarazione sostitutiva di autocertificazione che attesti di essere regolarmente costituita e iscritta come attiva nel registro delle imprese, di essere nel pieno e libero esercizio dei propri diritti (in sostanza, non dovrà essere soggetta ad alcuna procedura concorsuale o trovarsi in fallimento o in qualsiasi situazione simile), di avere meno di 10 dipendenti, di disporre di un fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro, di essere in regola con le disposizioni vigenti in materia di obblighi contributivi e fiscali. E dovrà indicare anche l’importo complessivo degli aiuti de minimis ricevuti nei 36 mesi precedenti la registrazione e di non rientrare nelle imprese escluse dai regolamenti de minimis, nonché la targa del veicolo da rottamare (anche in questo caso, il titolare della microimpresa deve risultare intestatario da almeno sei mesi).

9) Come verranno selezionati i venditori?

Secondo quanto stabilito dal decreto (articolo 7), i venditori saranno selezionati sulla base del cosiddetto “ecoscore”, il punteggio ambientale che valuta l’impronta di carbonio di un veicolo per l’intero ciclo di vita. Spetterà poi al Mase, prima della registrazione dei venditori, pubblicare l’elenco delle vetture incentivabili.

10) Come sarà erogato il bonus?

Una volta che i beneficiari si saranno registrati, sarà il venditore a dover validare il bonus entro 30 giorni dalla sua generazione e, se non approvato, l’incentivo verrà integralmente riversato nel plafond residuo. Il soggetto che non ha ottenuto la validazione del bonus da parte del venditore prima della scadenza potrà richiederne un altro fino a esaurimento del plafond residuo disponibile. La validazione del bonus, in ogni caso, non potrà avvenire oltre la data del 30 giugno 2026 (la scadenza del Pnrr).

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