Auto elettriche, da settembre i nuovi incentivi: dai requisiti ai documenti, ecco come attivare lo sconto sull’acquisto
Il ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica ha fissato i primi paletti per il bonus destinato alle persone fisiche (con Isee fino o pari a 40mila euro) e alle microimprese
4' di lettura
I punti chiave
- 1) A chi è riservato l’incentivo?
- 2) A quanto ammonta lo sconto per le persone fisiche?
- 3) Quanto vale, invece, il beneficio per le microimprese?
- 4) Quale vettura è possibile acquistare con l’incentivo?
- 5) Le microimpre cosa possono acquistare?
- 6) Come si fa ad accedere all’incentivo?
- 7) Quali documenti serviranno a una persona fisica per potersi registrare?
- 8) Come si registrerà, invece, una microimpresa?
- 9) Come verranno selezionati i venditori?
- 10) Come sarà erogato il bonus?
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Scatterà da settembre il nuovo bonus per la diffusione di veicoli elettrici. Il decreto attuativo firmato dal ministro dell’Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, fissa infatti i primi paletti per l’erogazione dell’incentivo e stabilisce che il beneficio, sotto forma di sconto all’atto dell’acquisto, sarà gestito attraverso la piattaforma informatica già predisposta dalla Sogei per questo tipo di incentivi e che sarà rimodulata per adattarla a questa partita. La dote a disposizione, a valere sul Pnrr (si tratta di fondi precedentemente destinati alle colonnine di ricarica), è di 597,3 milioni di euro. Ma come funziona il nuovo incentivo e chi potrà attivarlo? Ecco in dieci domande e risposte tutto quello che c’è da sapere.
1) A chi è riservato l’incentivo?
Il nuovo sostegno è destinato alle persone fisiche in condizioni di svantaggio economico (con Isee fino o pari a 40mila euro, mentre al di sopra di questa soglia non sono previsti bonus) e per le microimprese, cioè le aziende con meno di 10 persone e un fatturato o bilancio annuo non superiore a 2 milioni di euro.
2) A quanto ammonta lo sconto per le persone fisiche?
L’agevolazione sarà pari a 11mila euro se l’acquirente risiede in un’area urbana funzionale - intesa come aggregato di Comuni contigui in cui il centro urbano, collegato a un’area del pendolarismo, ha una popolazione di almeno 50mila abitanti - e ha un Isee (la “lente” con cui si misura la situazione economica) sotto o pari a 30mila euro. Ammonterà, invece, a 9mila euro se l’Isee sarà sopra i 30mila euro ma inferiore o pari a 40mila euro. L’agevolazione sarà riconosciuta a un solo soggetto per nucleo familiare che dovrà risultare primo intestatario del veicolo da rottamare (fino a Euro 5) da almeno 6 mesi e che potrà generare lo sconto a suo favore o a beneficio di un altro membro della famiglia. L’acquisto di un veicolo nuovo dovrà avvenire contestualmente alla rottamazione di una vettura con motore termico (fino a Euro 5).
3) Quanto vale, invece, il beneficio per le microimprese?
L’agevolazione sarà assicurata alle micromimprese con sede legale in un’area urbana funzionale e ogni microimpresa avrà diritto a un massimo di due bonus: l’importo dell’incentivo coprirà fino al 30% del prezzo di acquisto del veicolo (Iva esclusa) con un massimale di 20mila euro e nel rispetto della normativa “de minimis”.
4) Quale vettura è possibile acquistare con l’incentivo?
Le persone fisiche potranno accedere al bonus per acquistare vetture nuove di categoria M1 (con almeno 4 ruote e al massimo 8 posti a sedere oltre a quello del conducente), completamente elettriche (Bev, cioè alimentate con batterie ricaricabili) e con un prezzo pari o inferiore a 35mila euro Iva e optional esclusi come da listino ufficiale della casa produttrice.






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