Materie prime

In Nicaragua le miniere cinesi superano il milione di ettari

Il governo ha assegnato 72 concessioni a 16 società cinesi in meno di tre anni

aggiornato alle ore 9:25

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In Nicaragua le imprese minerarie cinesi controllano ormai oltre un milione di ettari. È quanto emerge da dati ufficiali analizzati da Noticias100%, Confidencial e La Prensa, secondo cui il governo guidato da Daniel Ortega e Rosario Murillo ha assegnato 72 concessioni a 16 società cinesi in meno di tre anni, superando la soglia di 1.004.000 ettari destinati all’estrazione mineraria.

Vicino a Panama

Centro America

fonte: Google Maps

Quattro aziende concentrano circa il 70% delle concessioni e delle superfici, con pacchetti che in alcuni casi superano i 200mila ettari ciascuno, distribuiti tra il nord del Paese e le regioni autonome caraibiche.

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Le concessioni, spesso trasferite tra società collegate, riguardano aree che, nel loro complesso, superano per estensione diversi dipartimenti nicaraguensi.

Secondo Noticias100%, Confidencial e La Prensa, organizzazioni ambientaliste denunciano un trattamento preferenziale riservato agli operatori cinesi: procedure accelerate, obblighi ridotti di valutazione ambientale e concessioni rilasciate anche in zone protette.

Parte delle aree ricade inoltre in riserve minerarie gestite da enti statali già sanzionati dagli Stati Uniti.

Gli analisti citati dalla stampa indipendente nicaraguense osservano che l’espansione cinese sta ridisegnando il settore estrattivo nicaraguense, rafforzando il peso geopolitico di Pechino e alimentando crescenti timori ambientali e sociali nel Paese.

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