Trekking regali

In cammino con re Carlo lungo le coste della Gran Bretagna

Inaugurato lo scorso marzo dopo 18 anni di progetti e lavori, il King Charles III England Coast Path coinvolge quasi tutta l’isola ed è il cammino costiero organizzato più lungo al mondo

di Chiara Beghelli

Re Carlo III alla passeggiata inaugurale del King Charles III England Coast Path

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Regalmente ha percorso solo due dei 4,328 km che lo compongono, terminando con una foto in Barbour e uno dei suoi bastoni da passeggio preferiti sullo sfondo - molto iconico, come si dice -, delle bianche scogliere delle Seven Sisters, affacciate sulla Manica e cuore di una nuova riserva naturale. A re Carlo III è intitolato il King Charles III England Coast Path, il cammino costiero organizzato più lungo al mondo, che coinvolge quasi tutta l’isola della Gran Bretagna. Ben diciotto anni sono passati da quando l’idea prese forma, al governo c’era Gordon Brown, e quasi due decenni e sette primi ministri dopo il percorso è stato finalmente inaugurato, da sua maestà in persona, lo scorso 19 marzo.

Domande di approfondimento generate da 24Ore AI

Cape Cornwall

Un lungo perimetro costiero

Cammini già esistenti, come il Wales Coast Path, sono stati uniti ad altri inediti, come l’English Coast Path, e altri nascosti dal tempo e dalla natura sono stati riportati alla luce. L’obiettivo è, con il tempo, arrivare a completare il percorso, oggi aperto all’80%, e chissà che non si riesca a comprendere tutti i 14.500 km che compongono l’intero perimetro costiero britannico.

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A rendere complicata la realizzazione dell’ambizioso cammino è stato il difficile accesso ad aree chiuse al pubblico, la maggior parte delle quali lungo le coste inglesi, come denuncia l’associazione “Right to Roam”, nata nel 2021 dopo la reclusione collettiva causa Covid e che si impegna a rendere attraversabili dai camminatori almeno le proprietà private più ampie. La Scozia in questo è molto più evoluta: le sue coste sono per la maggior parte accessibili grazie a una legge approvata nel 2003, ma che affonda le sue radici in usi molto più antichi.

Il Clevedon Pier nel Somerset

Il King Charles III England Coast Path si divide in otto segmenti contigui, interrotti solo in Cumbria, nella parte occidentale dell’isola, dove è indicato prendere il treno fra le pensiole di Cartmel e di Furness. Ogni percorso offre la quintessenza della britishness, fra castelli imperiosi o ciò che di essi resta, spiagge infinite e lagune silenziose, punti di osservazione per il birdwatching, abbazie e fari, città dalla lunga storia e borghi di pescatori, coltivazioni e resti Romani, lussuose magioni e campi di battaglia.

Morphet

The Wash dove si è immersi nella natura

Alcuni tratti sono più isolati, quasi selvaggi, come quello nella zona del The Wash, l’immenso estuario nella parte orientale dell’isola, dove per decine di chilometri si è accompagnati solo dal grido degli uccelli marini e dal vento; altri prevedono una certa dose di urbanità, come il tratto della Flyde Coast nel Lancashire, con le spiagge d’altri tempi di St Annes-on-the Sea, fondato come resort sul mare negli anni 70 dell’Ottocento.

Pur essendo ben delineato e organizzato, alcuni tratti del Path mantengono un certo grado di avventurosità: per esempio, giunti al fiume Erme, nel Devon del sud, verificata l’assenza di ponti e traghetti per raggiungerne l’altra sponda, non resta che attendere che la marea cali, arrotolarsi i pantaloni e attraversare l’acqua a piedi, approfittando dell’unica ora a disposizione prima che il livello risalga. Intanto lungo il percorso si sono già moltiplicate le organizzazioni di supporto ai camminatori, dal servizio bus offerto dall’Exmoor Explorer, nell’omonimo parco nazionale, e dal Coaster 12 fra Brighton ed Eastbourne, al sud, mentre società come Macs Adventure e Ramblers organizzano percorsi su misura con alloggi e ristori.

Muncaster Castle si trova a Copeland, Cumbria

Un impegno per la difesa dell’ambiente

Tutto il percorso è stato pensato per sensibilizzare sui possibili impatti del cambiamento climatico, tema che sta molto a cuore a re Carlo, da sempre impegnato in molteplici forme per la difesa dell’ambiente, e per farlo è stata anche approvata una legge ad hoc che facilita la burocrazia per spostare verso l’entroterra le strade minacciate o sparite a causa dell’erosione delle coste: un provvedimento di cui si è già usufruito quando lo scorso febbraio una parte del cammino sopra le scogliere di Charmout, nel Dorset - peraltro parte della celebre Jurassic Coast, ricca di fossili di quel remoto periodo - è franata a causa delle pesanti precipitazioni.

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