Paesaggi mozzafiato, boschi silenziosi e borghi: ecco l’Italia dei cammini
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C’è un’Italia che non si vede dai finestrini di un’auto o dai treni ad alta velocità. È un’Italia fatta di sentieri che collegano abbazie millenarie, boschi silenziosi e borghi dove il tempo sembra essersi fermato. Dalle vette delle Alpi Biellesi alla Valle dei Templi, il “turismo dolce” ridisegna la mappa del Bel Paese in dieci percorsi che celebrano il silenzio, le radici e la bellezza inaspettata, pensati per chi cerca una vacanza capace di nutrire non solo il corpo, ma anche lo spirito, tra paesaggi mozzafiato e tradizioni che resistono all’usura della modernità.
Il Cammino di Oropa, perfetta iniziazione al viaggio a piedi
Il Cammino di Oropa è uno degli itinerari più amati, soprattutto da chi desidera approcciarsi per la prima volta all’esperienza del viaggio a tappe senza rinunciare al comfort. Situato nel cuore del Biellese, a solo un’ora di distanza da Milano, questo percorso di circa 64 chilometri si snoda attraverso un paesaggio sorprendentemente vario che dalla pianura agricola di Santhià sale gradualmente verso l’anfiteatro naturale della Serra Morenica, la collina morenica più grande d’Europa. Il tracciato è suddiviso idealmente in quattro giornate di cammino, con tappe che variano tra i 14 e i 16 chilometri, attraversando antichi boschi di faggi e castagni, borghi fortificati e prati sconfinati che regalano viste spettacolari sul Lago di Viverone e sulla Pianura Padana. La meta finale è l’imponente Santuario di Oropa, situato a 1.200 metri di quota, un luogo di culto mariano tra i più importanti al mondo dove la cupola è visibile da gran parte del Piemonte. Qui, tra orti botanici d’alta quota, funivie panoramiche che portano ai piedi del Monte Mucrone e pareti di roccia istoriate dagli ex voto alla Madonna Nera, il camminatore trova un traguardo di rara bellezza.
La Via Francigena: l’arteria millenaria che unisce l’Europa
La Via Francigena è il cammino per eccellenza, direttrice storica che per secoli ha guidato pellegrini e mercanti dal cuore dell’Europa verso la Città Eterna e poi giù fino ai porti della Puglia per l’imbarco verso la Terra Santa. Nel 2025 è stato trasmesso il dossier di candidatura ufficiale a Parigi, con la Regione Toscana come capofila in collaborazione con l’Associazione Europea delle Vie Francigene. Il percorso punta al riconoscimento come patrimonio culturale transnazionale Unesco. L’itinerario della Francigena del Nord copre circa 1000 chilometri dal valico alpino del Gran San Bernardo fino a Roma, attraversando sette diverse regioni e offrendo una varietà paesaggistica che non ha eguali: dalle vette innevate della Valle d’Aosta si scende tra ai vigneti del Piemonte, si attraversano le risaie della Lombardia e le colline emiliane, prima di superare l’Appennino e immergersi nello splendore iconico delle crete senesi e delle strade romane del Lazio. L’itinerario può esser fatto a tappe, ognuna è un tuffo nella ricchezza culturale, storica e artistica del Bel Paese, un viaggio attraverso lo straordinario patrimonio enogastronomico italiano, e personalizzato in base alle proprie necessità.
Il Cammino di San Benedetto tra misticismo e natura nel cuore dell’Appennino
Lungo oltre 300 chilometri, il Cammino di San Benedetto si immerge nell’Italia più verde e profonda, collegando i tre luoghi che più di altri raccontano la parabola umana e spirituale di San Benedetto da Norcia. Il cammino inizia proprio a Norcia, città natale del Santo, protetta dai maestosi e selvaggi Monti Sibillini, per poi snodarsi attraverso borghi medievali, valli rigogliose e foreste silenziose fino a raggiungere Subiaco, dove si possono visitare la Grotta Sacra e i monasteri incastonati nella roccia dove Benedetto fondò le sue prime comunità. L’itinerario prosegue poi verso la meta finale, l’Abbazia di Montecassino, luogo simbolo dove venne scritta la “Regola” e da cui si godono viste panoramiche che abbracciano l’intera vallata sottostante. È un’esperienza pervasa da un’energia magnetica e meditativa, un viaggio nella natura più autentica dove il camminatore incrocia anche le tracce di Santa Rita da Cascia e San Francesco d’Assisi, rendendo il percorso un vero e proprio compendio della spiritualità francescana e benedettina. Le sistemazioni sono pensate per chi cerca un contatto genuino con il territorio, tra piccole strutture familiari e abbazie, dove il ritmo lento del cammino permette di riscoprire l’equilibrio interiore tra morbide colline e antichi borghi di pietra.
Il Cammino dei Borghi Silenti nella pace dei Monti Amerini
Nato come progetto di valorizzazione del territorio, questo percorso ad anello di 90 chilometri si sviluppa in Umbria, circondando i Monti Amerini in un angolo di regione dove il silenzio non è solo assenza di rumore, ma un compagno di viaggio prezioso e rigenerante. Il Cammino dei Borghi Silenti inizia e finisce nel piccolo borgo di Tenaglie e si articola in circa sette giorni di cammino tra foreste di castagni, antichi tratturi e mulattiere che conducono a villaggi medievali rimasti miracolosamente intatti come Melezzole, Morre, Baschi e Civitella del Lago, quest’ultima celebre per la sua vista spettacolare sul Lago di Corbara. Lungo il percorso è possibile fare una sosta prolungata a Orvieto, una delle città collinari più affascinanti d’Italia, per ammirare il suo Duomo gotico e le sue misteriose radici etrusche, prima di tornare a immergersi nella quiete dei boschi. E’ un itinerario a basso impatto ambientale, che sostiene attivamente le piccole comunità locali, offrendo pernottamenti in strutture familiari curate dove la cucina umbra, basata su olio d’oliva di altissima qualità, tartufo nero e pasta fatta a mano, completa un’esperienza sensoriale totale.


















