Imprese e accessibilità: entro il 2026 gli adeguamenti per le persone con disabilità
L'Europa implementa la legge sull'accessibilità per garantire servizi inclusivi. Le imprese dovranno adeguarsi entro il 2025. Progressi e sfide nell'attuazione.
di Davide Madeddu (Il Sole 24 Ore) e Ana Somavilla (El Confidencial, Spagna)
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L’obiettivo è rimuovere gli ostacoli e rendere più semplice l’accesso a servizi e strumenti per le persone che, ogni giorno, devono fare i conti con una disabilità. In Europa sono circa 100 milioni. A quattro mesi dall’entrata in vigore della legge europea sull’accessibilità (Eaa), avvenuta il 28 giugno, l’attenzione si concentra ora sulla fase di attuazione concreta: un passaggio decisivo per garantire che prodotti e servizi chiave – dai telefoni ai computer, dai servizi bancari e di pagamento ai trasporti pubblici, fino alle piattaforme di e-commerce e alle comunicazioni elettroniche – siano realmente accessibili alle persone con disabilità.
La Commissione europea ricorda che l’Eaa «mira a ridurre le barriere che le persone con disabilità devono affrontare quotidianamente e a consentire loro di partecipare pienamente alla società». Nei diversi Paesi membri sono già in corso verifiche e adeguamenti, con le imprese chiamate a conformarsi ai nuovi requisiti entro il 2025 e, per alcuni settori, entro il 2026.
Il principio è chiaro: «Prodotti e servizi selezionati venduti nell’Ue devono ora soddisfare requisiti comuni di accessibilità», si legge in un documento della Commissione europea. Ciò include, ad esempio, dimensioni dei caratteri adeguate e funzionalità di sintesi vocale nei terminali di pagamento self-service, negli e-reader e negli smartphone. Le disposizioni si applicano anche a bancomat, trasporti pubblici e canali digitali, con l’obiettivo di garantire esperienze d’uso inclusive per tutti i cittadini.
Come si applicano le disposizioni
Disposizioni che hanno un’applicazione sul piano pratico. Nel trasporto pubblico, per esempio, gli operatori dei sistemi «devono riferire sull’accessibilità delle stazioni e dei loro servizi. Le informazioni sui servizi di trasporto, come gli orari o l’acquisto dei biglietti, e gli schermi informativi nelle stazioni devono essere accessibili». Per quanto riguarda il numero di emergenza dell’Ue 112, «le persone con difficoltà di comunicazione possono accedere ai servizi di emergenza utilizzando voce, testo o video in tempo reale e da qualsiasi parte dell’Unione europea». Non meno importante l’aspetto legato al denaro e all’utilizzo dei bancomat.
«Le persone con problemi di vista possono accedere meglio ai servizi bancari grazie a interfacce accessibili e multisensoriali. Requisiti di altezza specifici aiutano gli utenti di sedie a rotelle e le persone di bassa statura». Inoltre le attrezzature It devono essere «accessibili e compatibili con le tecnologie assistite, consentendo alle persone con disabilità di partecipare pienamente all’occupazione». È richiesta anche la formazione obbligatoria in caso di disabilità e accessibilità per i fornitori di servizi.


