Il talento di scegliere le persone giuste: si può essere imprenditori e poeti
Dirige un’azienda con cent’anni d’esperienza nella fitoterapia e una crescita del 130% in un decennio. Ma, nella lista delle priorità, Philippe d’Ornano mette la famiglia, la natura e i libri.
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La primavera è un cespuglio paradosso: fioritura di spine. Un tronco nodoso, ritorto di anni e di muschio, è vecchiaia. Una razza, sul fondo del mare, giace sulla sabbia come un libro. Quanto ai pensieri, si arricciano in gusci lenti e delicati…
Frammenti di immagini e versi. Non è il modo consueto di preparare l’incontro con un top manager internazionale. Abitualmente si lavora su fatturati e bilanci, strategie finanziarie e piani di produzione. Questa volta mi muovo invece fra ramificazioni immaginarie, voli di Icaro, tartarughe lanciate come lenti frisbee nell’oceano e barbe d’argento di licheni. Mi sono procurata i due libri che Philippe d’Ornano ha scritto per la raffinata casa editrice La Croix du Loup, Bêtes de compagnie e Trajectoires Inverses, e li confronto con le foto-haiku che posta regolarmente sul suo account Instagram.
Quando finalmente ci incontriamo, in un tardo pomeriggio ancora tiepido – camicia azzurra, giacca e cravatta blu, un habitus e un ufficio che parlano la lingua della professionalità – non posso far a meno di notare, nel quadro color magenta alle sue spalle (opera del fotografo Hervé Saint-Hélier, ndr), una figura femminile, con un paio di ali enormi.
D’Ornano scrive poesie, parla d’intelligenza collettiva, viaggia per un terzo del suo tempo e mette la sua grande famiglia allargata al centro, della vita e del business.
Benché sia alla guida di una delle case cosmetiche meglio posizionate e riconosciute nel mondo, con 5mila dipendenti, 34 filiali, 7.694 punti vendita, una crescita del 130% in dieci anni e prodotti haute de gamme distribuiti in oltre 110 Paesi, nella sua agenda settimanale i numeri vengono al terzo posto. Vedremo fra poco che cosa mette al primo e al secondo.















