Il mondo meno sicuro contro pandemie e nuove malattie
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Ci vorrà un anno per capire come andrà a finire davvero. Ma se l’addio all’Organizzazione mondiale della sanità deciso da Donald Trump andrà davvero in porto allora il mondo sarà «meno sicuro e protetto», come ha scritto in un editoriale la prestigiosa rivista Science subito dopo l’ordine esecutivo firmato dal tycoon.
A meno di ripensamenti sempre possibili, come ha ammesso lo stesso Donald Trump, il risultato finale sarebbe negativo per tutti: innanzitutto per l’Oms che perderebbe in un solo colpo chi finanzia circa il 20 per cento del suo budget. Gli Stati Uniti sono stati centrali nella creazione dell’Oms e ne sono stati il membro più influente per oltre 75 anni e quando si unirono all’organizzazione nel 1948, una risoluzione congiunta del Congresso diede loro il diritto di ritirarsi con un preavviso di un anno. Un diritto che ora sembra vogliano esercitare. La leadership Usa è stata fondamentale per i risultati dell’Oms, dalla battaglia contro Hiv e Aids all’eradicazione del vaiolo e a quella in corso per debellare definitivamente la polio. Ma anche per gli Usa questa decisione potrebbe rivelarsi un grave boomerang: oltre a veder ridurre la sua capacità di stabilire l'agenda sanitaria mondiale, di indirizzare le norme globali ed emanare gli standard scientifici - è in discussione all’Oms un nuovo accordo sulla pandemia - gli Stati Uniti potrebbero veder compromessi i risultati della propria ricerca scientifica, ma anche la propria sicurezza sanitaria. Tutto questo proprio mentre gli Stati Uniti affrontano «un’importante epidemia di influenza H5N1 nei bovini» - come scrive sempre Science- con gli scienziati del Paese che avrebbero un ridotto accesso ai dati dell’Oms per sviluppare contromisure salvavita contro il virus e garantire i vaccini se necessari. L’aviaria infatti è soltanto l’ultima minaccia, per ora ancora a basso rischio, ma la circolazione dei virus e batteri non è mai stata così intensa come in questi ultimi anni e questi, come noto, non conoscono certo confini.
È solo di poche settimane fa la notizia di un misterioso virus nel Congo che stava mietendo vittime e per qualche giorno si è temuto di ripiombare in uno scenario visto solo pochi anni fa, quando arrivò un altro misterioso virus dalla Cina destinato poi a mettere in ginocchio tutto il Pianeta. Per disinnescare quell’allarme - si è scoperto che un ruolo fondamentale lo aveva la malaria - sono state cruciali le attività degli esperti dell’Oms volati subito sul posto. Cosa succederà domani alla prossima emergenza sanitaria se il mondo si ritroverà diviso?

