Il meteorologo Betti (Cnr): «Con questo caldo rischio nubifragi»
Nell’ultimo Consiglio dei ministri è stata introdotta una norma che permette alle aziende di ricorrere alla cassa integrazione per calore eccezionale
di Lorenzo Pace
4' di lettura
4' di lettura
Se le ondate di caldo stanno diventando strutturali, allora devono diventarlo anche gli interventi a tutela dei lavoratori. Il riferimento è alla norma portata in Consiglio dei ministri di lunedì, che permette alle aziende di ricorrere alla cassa integrazione per calore eccezionale. Il parere, invece, è del meteorologo del Cnr e del Consorzio LaMMA Giulio Betti.
Chiedilo al Sole
Alla base del suo pensiero c’è un concetto chiave: le temperature elevate - che, avvisa, promettono «eventi estremi» - sono diventate ormai ordinarie.
Professore, è giusto considerare questa ondata di caldo come eccezionale? O ormai è diventata la norma?
Si può definire storica ed eccezionale sulla Francia, perché sono stati battuti i record del 2003, quindi è veramente senza precedenti. Per quanto riguarda il Centro-Nord Italia, non sono stati battuti i record storici, però l’ondata si può definire anomala, perché siamo a 10 giorni con temperature tra 7-9 gradi sopra le medie. Ci stiamo in parte abituando a queste ondate di calore: in Val Padana, ad esempio, 33-34°C ci sembra quasi fresco, ma in realtà è una percezione sbagliata. Ci stiamo abituando a un clima che non ci apparteneva e questo è più facile rispetto al passato per i modi di difendersi, come l’aria condizionata.
Dopo queste ondate, l’esperienza degli ultimi anni insegna che arrivano bombe d’acqua e alluvioni lampo...








