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Gruppo Clerici verso il miliardo di fatturato nel 2026 con espansione e acquisizioni mirate

Il gruppo specializzato in idrotermosanitari e arredobagno punta a raddoppiare la crescita, ampliando negozi e showroom soprattutto a Roma e nel Nord Italia, consolidando il brand Storm.

di Enrico Netti

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Il modello di crescita organica spinge i conti di Gruppo Clerici, specializzato nella distribuzione di prodotti idrotermosanitari, arredobagno, pavimenti e rivestimenti.

Il 2025 è terminato con un fatturato di 863 milioni, +7,6% sull’anno precedente mentre l’obiettivo per quest’anno è di superare il miliardo (dovrebbe raddoppiare il tasso di crescita, ndr).

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«È un obiettivo concreto e raggiungibile, perché è il risultato di una crescita costruita attraverso acquisizioni selettive, nuove aperture, rafforzamento logistico, integrazione delle competenze e presidio sempre più capillare dei territori» spiega Paolo Clerici, presidente del Gruppo che conta 17 insegne per oltre 160 negozi nel Nord e Centro Italia e più di 90 showroom arredobagno.

Negli ultimi tempi l’azienda ha rafforzato la presenza nel Triveneto, Sardegna, Umbria e a Roma. «La capitale è un mercato chiave e oggi è una priorità - continua il presidente -. Dopo l’acquisizione dei principali player l’obiettivo è di arrivare a 80 milioni di ricavi solo nella capitale. Continueremo a guardare ai territori dove esistono margini di crescita, complementarietà commerciale e possibilità di rafforzare il servizio ai professionisti».

Il Gruppo prosegue nello sviluppo delle insegne in portafoglio, come nel caso di Idras, quest’anno festeggia i 60 anni di presenza commerciale tra il bresciano e il Veneto, con l’apertura di una sede a Monza, nel cuore della Brianza.

Idras nel 2005 è entrata nel Gruppo Clerici, e da allora in numero dei negozi è passato da 7 a 22. Quest’anno il fatturato dovrebbe superare i 180 milioni contro i 165 del 2025.

Oltre alla distribuzione per conto delle varie aziende produttrici, il Gruppo ha sviluppato Storm, marchio private label per il mercato dell’idrotermosanitario.

«Nell’arco di un ventennio questo brand - i cui prodotti sono made in Italy ad eccezione di quelli per la climatizzazione - è diventato un pilastro dell’offerta che garantire qualità, affidabilità, margini e continuità di servizio agli installatori.

Il tutto in un mercato che ha bisogno soprattutto di stabilità, tempi certi e misure strutturali, capaci di accompagnare nel lungo periodo gli interventi su efficienza energetica, impianti, comfort abitativo e qualità degli edifici - avverte il presidente -. Per un gruppo come Clerici, il punto non è inseguire fiammate temporanee della domanda, ma lavorare su una crescita solida, sostenibile e coerente con l’evoluzione reale del mercato».

Un mercato che ha vissuto un’accelerazione per effetto del superbonus «ma anche effetti di discontinuità, con picchi improvvisi della domanda, complessità operative e una certa difficoltà di programmazione per gli operatori del settore».

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