Il Grand hotel San Pellegrino Terme riapre grazie agli investitori californiani
Rinascita del Grand Hotel San Pellegrino Terme grazie a una società immobiliare californiana
di Enrico Netti
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Capitali statunitensi per la rinascita del Grand hotel San Pellegrino Terme, storica struttura in Val Brembana in provincia di Bergamo, inattiva dal 1979.
«Dopo alcuni bandi andati deserti a gennaio è stata firmata la convenzione tra l’amministrazione comunale e la società immobiliare californiana Ekn Development - racconta Vittorio Milesi, vice sindaco di San Pellegrino Terme - con cui gli sviluppatori avranno per 99 anni il diritto di superficie sull’area del Grand Hotel, l’immobile e il parco. La cubatura resterà l’attuale».
Per la locazione il Comune incasserà 10.000 euro l’anno - canone simbolico che tiene conto dell’entità dell’investimento - mentre per la ristrutturazione della struttura Ekn investirà 64 milioni di dollari, poco più di 61 milioni di euro, per il recupero delle strutture, riqualificare il parco e realizzare una o più piscine.
C’è una compartecipazione pubblica di 5 milioni di euro, 3 di Regione Lombardia e 2 del Comune.
Lavori che dureranno 3 o 4 anni.


