Val Brembana, il sapore di un’esperienza slow
Dalla monostellata Osteria degli Assonica ai prodotti Dop, al documentario “I guardiani delle Cheese Valley”, fino al Liberty di San Pellegrino, dove bagnarsi in una vasca di stelle: la Lombardia ha in serbo molte sorprese.
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I contrafforti delle Orobie bergamasche abbracciano boschi, sentieri e borghi in pietra: la Val Brembana è un rifugio silenzioso e a tratti selvaggio, che si scopre a tappe, lungo i quarantotto chilometri della ciclovia parallela al sedime della ex ferrovia e al fiume Brembo. Nel mezzo, acque prodigiose, presidi Slow Food, tradizioni che si trasmettono di padre in figlio.
Sorisole è la porta della valle: il primo incontro è con Alex e Vittorio Manzoni. Chef della monostellata Osteria degli Assonica, hanno una relazione sinergica con il territorio: il foraging è il loro rito del mattino. «La nostra cucina ha una forte spinta vegetale: erbe spontanee, bacche e funghi», dicono. «E privilegiamo i piccoli produttori locali per materie prime come il burro da Isola di Fondra o il tartufo di Bracca». Nei loro piatti, equilibrati e negli accostamenti inusuali, si ritrova la campagna della prima collina bergamasca. Così la cicoria sposa la foglia di fico e l’arachide; il cavolo riccio trova il suo equilibrio con le sarde di lago, uova e tartufo; e un risotto elegante, quasi balsamico, stupisce con latte di capra, abete e ribes.
Il Liberty definisce i contorni della seconda sosta. Al QC Terme San Pellegrino, un chiosco in ferro battuto e il viale di tigli conducono al palazzo del Casinò, inaugurato nel 1907. Affreschi e vetrate si alternano a installazioni di design contemporaneo e racchiudono un percorso per il benessere di corpo e mente. Immergersi nella “vasca di stelle” o nelle vasche “zen” e “panta rei”, a sfioro, incastonate tra pareti di cristallo, conferisce un nuovo valore al tempo. Ad una manciata di chilometri, una deviazione conduce alla Via Mercatorum e a Cornello dei Tasso, borgo medievale raggiungibile solo a piedi: un’esperienza meditativa cadenzata dai rumori della natura. All’arrivo, il luogo natale di Bernardo Tasso e di suo figlio Torquato: il loro casato deteneva il monopolio delle comunicazioni delle poste imperiali degli Asburgo, attività a cui è dedicato il Museo dei Tasso e della storia postale.
In questo paesaggio in parte ancora inesplorato, i contadini portano il mais all’Antico Mulino di Cusio perché venga macinato e i casari immergono le mani nell’oro bianco. La Val Brembana è la terra dei formaggi, dove nascono Dop come Strachitunt, Taleggio, Bitto, e Formai de Mut; presidi Slow Food come lo stracchino delle Valli Orobiche e l’Agrì di Valtorta, dalla piccola forma cilindrica, morbida e delicata. «I saperi caseari di montagna: a loro dedichiamo la nostra fatica quotidiana, per preservare la biodiversità del territorio», spiega Ferdy Wild. È l’anima del documentario I guardiani delle Cheese Valley, presentato all’ultima edizione di Forme Cult, la tre giorni di incontri del calendario di Città Creative Italiane Unesco per la Gastronomia, e anche dell’agriturismo a Lenna, indirizzo da passaparola per un long weekend (da qui si va al lago di Fregabolgia). A richiesta, le degustazioni su misura: Formai del Ferdy Hay – l’alpeggio estivo della mandria di Bruna Alpina è in Val d’Inferno – e Formai de Mut nelle varie annate. In chiusura, il benessere tailor-made: la spa di Ferdy usa solo oli essenziali degli alpeggi, siero di latte e fieno di montagna.
VAL BREMBANA, visitbrembo.it . Ferdy Wild , Osteria degli Assonica , QC Terme San Pellegrino . Acquistare Agrì di Valtorta , Burro Isola di Fondra, Roberto Cattaneo, tel. 0345 71542. Formai de Mut, formaidemut.info. Stracchino, produttori su fondazioneslowfood.com . Tartufo di Bracca .












