Germania

Il Bundestag approva la riforma del servizio militare, l’arruolamento resta volontario

L’obiettivo è arrivare a 260mila attivi e 200mila riservisti, dagli attuali 184mila attivi e 50mila riservisti. Incentivi e paga da 2.600 euro al mese per convincere i giovani. Ma la Cdu vuole tornare alla coscrizione se non si otterranno risultati

di Gianluca Di Donfrancesco

Aggiornato il 5 dicembre del 2025, ore 15:30

Il cancelliere tedesco Friedrich Merz passa davanti ai soldati della Guardia d’onore delle forze armate tedesche (EPA) EPA

3' di lettura

English Version

3' di lettura

English Version

Il Bundestag ha approvato il 5 dicembre la riforma del servizio militare proposta dal Governo guidato da Friedrich Merz. L’obiettivo è aumentare le truppe: ci si proverà offrendo incentivi e una paga più alta, dai 1.800 euro attuali si sale a 2.600 al mese (circa 2.300 netti). L’arruolamento resterà volontario e, almeno per ora, non viene ripristinato l’obbligo di leva. Il provvedimento sarà esaminato dal Bundesrat, la Camera dei Länder, prima di Natale.

260mila attivi

La coscrizione obbligatoria è stata sospesa in Germania nel 2011, sotto il ministro della difesa Karl-Theodor zu Guttenberg (Csu). Contemporaneamente sono state abolite le strutture necessarie: dovranno essere allestiti nuovi centri. L’obbligo potrebbe tornare se non si otterranno i risultati voluti. Già in base all’ordinamento attuale, il Bundestag può ripristinare la leva in caso di necessità.

Loading...

Il provvedimento entrerà in vigore a gennaio. L’obiettivo è portare, a partire dal 2030, gli effettivi ad almeno 260mila attivi e 200mila riservisti, dagli attuali 184mila attivi e 50mila riservisti. Il servizio militare dovrà durare almeno sei mesi, ma sono previsti ulteriori incentivi per chi firma per oltre 12 mesi.

Il confronto nella maggioranza

«Vogliamo rendere il servizio militare più attraente e convincere più giovani ad arruolarsi, ma se stabiliamo che dobbiamo intraprendere ulteriori azioni, lo faremo», aveva affermato Merz già agosto, quando il suo Governo aveva varato la riforma. I conservatori della Cdu-Csu, che Merz guida, hanno spinto per l’obbligo e molti di loro hanno chiesto un automatismo per il ritorno alla leva, se il riordino fallisse. Il presidente del comitato di difesa Thomas Röwekamp (Cdu) insiste ancora per una decisione sulla riattivazione della coscrizione entro l’estate 2027, se non ci saranno abbastanza volontari. Proprio quello che i critici all’interno della Spd temono e respingono.

Dal prossimo anno, i maschi maggiorenni, nati dal 2008, avranno l’obbligo di compilare un questionario sulla propria salute, sulle competenze e sulla disponibilità a prestare servizio militare. Per le ragazze questo sarà facoltativo. La visita di leva partirà in modo graduale dal 1° gennaio e diventerà obbligatoria per tutti i maschi dal 2027.

Il ministro della Difesa, Boris Pistorius, prevede che ogni anno saranno chiamati alla visita circa 300mila maschi. Le aspettative del Governo sono di raggiungere 20mila volontari già dal prossimo anno (oggi sono circa 12mila) e 38mila entro il 2030. Il ministro della Difesa, Boris Pistorius, dovrà riferire al Parlamento ogni sei mesi sull’andamento del reclutamento.

L’ambizione di Merz e le proteste dei giovani

Potenziare forze armate e ruolo internazionale della Germania è una priorità inseguita con energia da Merz. Già a marzo, ancora prima di salire alla Cancelleria e con l’aiuto della Spd e dei Verdi, il leader cristiano-democratico ha liberato dal vincolo del freno al debito tutta la spesa nella difesa che supera il tetto dell’1% del Pil. In linea di principio, finanziamenti illimitati.

Preoccupato dalla svolta impressa alla politica estera statunitense da Donald Trump e dal nuovo clima da Guerra fredda, Merz insiste sulla necessità di potenziare le capacità militari dell’Unione Europea, per renderla più indipendente e capace di rispondere alle minacce che arrivano dalla Russia. E ha più volte affermato di voler fare della Bundeswehr l’esercito convenzionale più forte del continente. L’ambizione del cancelliere si scontra però con la cronica carenza di personale e con lo scarso interesse manifestato dai giovani per una carriera militare.

Per protestare contro i piani di servizio militare, cortei di giovani sono scesi in strada in diverse città, come Berlino (proprio davanti al Bundestag), Amburgo, Düsseldorf, Dresda e Monaco di Baviera. «Non vogliamo finire come carne da macello», afferma un appello su Instagram.

Nelle elezioni di febbraio, il 26% dei giovani tra i 18 e i 24 anni ha votato la Linke, il 21% Alternative für Deutschland. Solo il 13% ha scelto la Cdu-Csu e appena l’11% la Spd.

Riproduzione riservata ©

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti