Il vertice

Il G7 lavora su sanzioni all’Iran e sostegno a difesa aerea Ucraina

I ministri discutono ritorsioni individuali sulle forniture di armi a Teheran, cresce la spinta per maggiore sostegno a Kiev. In agenda Sahel e Mar Rosso

dal nostro inviato Alberto Magnani

Il ministro degli Esteri Tajani alla riunione di Capri del G7 (Afp)

4' di lettura

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Capri, Napoli - Sanzioni individuali contro l’Iran, appello a Israele per una «prudenza» nella sua risposta militare a Teheran e sostegno alla difesa aerea di Kiev. La riunione dei ministri degli Esteri del G7 del 17-19 aprile a Capri entra nel vivo con alcune delle linee guida che dovrebbero confluire nel comunicato finale.

Come da attese, l’attenzione è assorbita soprattutto dalla crisi in Medio Oriente e i timori di una crescita di scala dello scontro fra Iran e Israele. I ministri, confermano fonti della Farnesina, lavoreranno su un fronte doppio: un accordo su sanzioni ad personam contro le forniture belliche a favore di Teheran o milizie alleate e la pressione politica per una «de-escalation», oggetto anche del faccia a faccia fra il ministro degli Esteri italiano Tajani e il segretario di Stato Usa Antony Blinken.

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La seconda urgenza sul tavolo è l’accelerazione sulla consegna di sistemi di difesa aerei a Kiev, un pungolo che sarebbe riemerso dopo la collaborazione con Israele nell’attacco iraniano. Nella seconda giornata del vertice, il 18 aprile, le conversazioni fra ministri verteranno anche sulle incursioni nel Mar Rosso e rapporti con l’Africa subsahariana, a partire dal destino del Niger dopo il golpe dell’estate 2023. Il futuro di Niamey è stato discusso estesamente sempre da Tajani e Blinken, a quanto si apprende con il sostegno del secondo alla scelta italiana di mantenere un presidio militare nel Paese. Tajani ha dichiarato che la stabilità del Sahel è «cruciale» per quella dell’Europa, soprattutto dopo la girandola di colpi di Stato che ha insediato giunte ostili agli ex partner occidentali fra Burkina Faso, Mali e Niger.

Le sanzioni alla «filiera» iraniana e il lavoro alla de-escalation

Le prime battute del G7 «di pace», come lo ha definito Tajani, vertono soprattutto su manovre di Difesa per le guerre in Israele e Ucraina. Parlando del conflitto in Medio Oriente, Tajani ha annunciato che i ministri lavoreranno per «infliggere delle sanzioni all’Iran», bersagliando chi «dà missili e droni come quelli utilizzati contro l’Ucraina, contro Israele e contro i mercantili nel Mar Rosso».

Una fonte della Farnesina ha poi precisato che le misure ritorsive andrebbero a colpire individui coinvolti nella catena di rifornimento delle armi dispiegate da Teheran, evidenziando che si tratta della stessa «catena di comando che li fornisce (gli armamenti, ndr) poi alla Russia» . La fonte ha aggiunto che ci sarebbe già un accordo, destinato a comparire nel documento finale sotto forma di un invito agli Stati all’emanazione di misure nazionali o regionali.

In parallelo, i ministri convergono sull’appello a Israele per una maggiore prudenza nella rappresaglia militare su Teheran. Tajani ha riferito ai cronisti di aver «parlato a lungo» con il ministro degli Esteri israeliano, ribadendo che il Gruppo sta lavorando su una «de-escalation» dello scontro frontale fra Tel Aviv e le forze iraniane. Il pressing per una distensione trova sponde fra tutti i Paesi presenti ed è finito al cuore del faccia a faccia fra lo stesso Tajani e Antony Blinken, a detta di fonti del ministero in totale «sintonia» sull’argomento. La ministra degli Esteri tedesca, Annalena Baerbock, ha ribadito l’urgenza di una «massima moderazione» di Israele e Iran di fronte allo scenario di ostilità propagate su scala sempre più ampia.

Il sostegno alla Difesa aerea di Kiev

Baerbock, volata ieri da Israele all’Italia, ha insistito anche su un altro pilastro della tre giorni di Capri: il sostegno alla Difesa aerea di Kiev, capitolo che sarà aperto e discusso nella giornata del 18 aprile alla presenza del segretario della Nato Jens Stoltenberg e del ministro degli Esteri ucraino Dymtro Kuleba. Una fonte della Farnesina riferisce che il dibattito dovrebbe concentrarsi sulla consegna di sistemi di difesa aerea a Kiev, improntando una «accelerazione» che risponde alle richieste sempre più incalzanti del presidente ucraino Zelensky.

«La Russia continua a giocare brutalmente con la sicurezza della centrale nucleare di Zaporizhzhia. Non escludiamo che anche le infrastrutture delle altre centrali nucleari e le reti di distribuzione siano minacciate dal terrore russo - ha detto Zelenksy, parlando al Consiglio europeo riunito a Bruxelles -.Questo può essere fermato solo dalla difesa aerea - da sistemi specifici come Patriot, IRIS-T, SAMP-T, NASAMS... Sistemi che voi avete che sono necessari in Ucraina in questo momento, per impedire a Putin di affidarsi a metodi terroristici».

L’input decisivo è scattato anche dall’Italia, insieme a Germania e Stati Uniti, anche se la fonte ha sottolineato che il contributo di Roma potrebbe consistere soprattutto in una linea di credito per l’acquisto di F-16.

Il «credito» ricomparirà nelle discussioni in agenda sull’utilizzo dei profitti generati dai beni russi sotto sequestro, secondo il piano spinto dai vertici Ue per incassarne una media di circa 3 miliardi di euro l’anno in favore dell’assistenza a Kiev. La fonte della Farnesina ha confermato l’esistenza del capitolo sull’agenda della ministeriale, senza fornire altri dettagli.

L’agenzia Reuters scrive che il vice-segretario del Tesoro Usa, Wally Adeyemo, ha parlato di «lavori in corso» per sbloccare gli utili che derivano dal re-investimento di parte degli oltre 260 miliardi di asset congelati a Mosca in Europa, oggi custoditi in maggioranza (190 miliardi) dalla società belga Euroclear.

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  • Alberto Magnani

    Alberto MagnaniCorrispondente

    Luogo: Nairobi

    Lingue parlate: inglese, tedesco

    Argomenti: Lavoro, Unione europea, Africa

    Premi: Premio "Alimentiamo il nostro futuro, nutriamo il mondo. Verso Expo 2015" di Agrofarma Federchimica e Fondazione Veronesi; Premio giornalistico State Street, categoria "Innovation"

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