Il Don Chisciotte del caffè italiano in gara a Berlino per World of Coffee
di Giambattista Marchetto
4' di lettura
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Se per anni si è sentito un Don Chisciotte del caffè in un'Italia poco attenta alla qualità, oggi si presenta a Berlino come alfiere di una riscossa della caffetteria in patria.
Francesco Sanapo, campione italiano Cup Tasters, parteciperà alla finale mondiale in programma tra il 6 e l'8 giugno al Berlin Expocenter city, nell'ambito della sesta edizione del World of Coffee organizzato da Sca. Più volte campione italiano Baristi e sesto al World Barista Championship 2013 a Melbourne (Australia), il 39enne Sanapo - titolare della microroastery Ditta Artigianale e degli omonimi locali fiorentini - ha deciso di mettersi di nuovo in gioco come cup taster. E dopo aver trionfato alla finale nazionale di Rimini, dove ha chiuso la sua prova d'assaggio senza alcun errore, è volato in Germania per rappresentare il tricolore.
Sanapo, come si arriva ad esser un “maestro” del caffè?
Direi che è un mix di studio ed esperienza. Lo studio mi aiutato a catalogare i vari sentori, i punti da riconoscere nel caffè e l'esperienza ha fatto sì che aumentasse il mio bagaglio di conoscenze. Catalogare e immagazzinare sono due passaggi fondamentali.
Dunque ha bevuto moltissimi caffè?
Sì, tanti. E spero di berne ancora molti. Però ho studiato anche molto: ho scelto di seguire il programma formativo del Coffee Quality Institute per diventare Q-grader certificato, superando esami specifici sulla conoscenza della materia prima e l'esperienza sensoriale.
Oggi come usa queste competenze?
Mi occupo dell'acquisto di lotti di caffè per la mia piccola torrefazione artigianale specialty e per alcuni torrefattori per cui faccio consulenza. Per 6 mesi all'anno giro nei Paesi d'origine visitando le piantagioni, parlando con i piccoli produttori. Alle volte prepariamo un gusto direttamente all'origine, lavorando sulla fermentazione di botaniche selezionate.



