Americhe

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti valuta lo smantellamento di Google per violazione antitrust

Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti considera misure drastiche per contrastare il monopolio di Google nel mercato della ricerca online

La sede di Google a Manhattan. REUTERS/Andrew Kelly/File Photo

2' di lettura

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Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti ha informato un giudice federale che sta considerando di raccomandare lo smantellamento di alcune parti di Google per mitigare i danni causati dal monopolio della società nel mercato della ricerca online. La mossa rappresenterebbe uno storico intervento antitrust.

In un documento presentato martedì, gli enti regolatori hanno suggerito che il giudice Amit Mehta potrebbe anche imporre a Google, divisione di Alphabet Inc., di rendere accessibili i dati su cui si basa per generare i suoi risultati di ricerca e prodotti di intelligenza artificiale.

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Il Dipartimento di Giustizia ha dichiarato di “valutare rimedi sia comportamentali che strutturali” per impedire a Google di utilizzare prodotti come Chrome, Play e Android per avvantaggiare il proprio motore di ricerca e le relative funzionalità – comprese quelle emergenti basate sull’intelligenza artificiale – a scapito dei concorrenti o di nuovi entranti nel mercato.

Questo documento rappresenta il primo tentativo, dopo due decenni, da parte delle autorità statunitensi di smantellare un’azienda per monopolio illegale, dopo l’insuccesso del tentativo di dividere Microsoft. Il documento di 32 pagine illustra una serie di possibili soluzioni che il giudice potrebbe considerare nella fase di definizione delle sanzioni.

Le autorità antitrust sostengono che Google abbia ottenuto vantaggi di scala e accesso ai dati grazie ad accordi di distribuzione illegali con altre aziende tecnologiche, che hanno reso il suo motore di ricerca l’opzione predefinita su smartphone e browser web.

Il giudice Mehta, che quest’estate ha stabilito che Google ha violato le leggi antitrust sia nel mercato delle ricerche online sia in quello degli annunci testuali, prevede di tenere un processo sulla proposta di rimedio la prossima primavera e di emettere una decisione entro agosto 2025. Google ha già annunciato l’intenzione di fare appello, ma dovrà attendere che il giudice stabilisca un rimedio definitivo prima di procedere.

Lunedì, un altro giudice federale ha stabilito che Google dovrà consentire, per tre anni a partire da novembre, la presenza di app Android sviluppate da aziende concorrenti sul proprio Google Play Store. La decisione arriva in seguito alla causa intentata da Epic Games, creatrice del celebre videogioco Fortnite, contro il colosso tecnologico e Samsung.

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